Assemblea Confesercenti, De Luise: “Il governo sostenga imprese e famiglie"

Assemblea Confesercenti, De Luise: “Il governo sostenga imprese e famiglie"
“L’incertezza politica ha pesato sul Pil. Ora finalmente c’è un governo, cui chiediamo di sciogliere i pesanti nodi che gravano sul futuro dell’Italia. Non c’è più altro tempo da perdere. Più potere d’acquisto alle famiglie e meno pressione fiscale per le imprese rappresentano un binomio imprescindibile”. È uno dei passaggi più significativi dell’intervento della presidente Patrizia De Luise durante l’Assemblea nazionale di Confesercenti, che si è tenuta in contemporanea tra Roma, Milano, Napoli e Catania. Altro concerto su cui la presidente ha insistito, la necessità di aprire “una nuova stagione della concertazione, colpevolmente abbandonata negli ultimi anni. Si tratta di uno strumento di grande valore, che permette il dialogo con le parti sociali e la condivisione delle scelte”. Anche il vicepremier Matteo Salvini, intervenuto da Roma, ha riconosciuto l’importanza delle associazioni di categoria: “Da loro si ricevono proposte e insieme si provano a risolvere i problemi”. Salvini ha assicurato il suo impegno per arrivare a “una pace fiscale che permetta di lavorare in pace. Basta con la subcultura del sospetto verso chi lavora in proprio, non è che se hai successo significa che hai fregato il prossimo”. Impegno anche nei confronti dell’Europa, per “ridiscutere la direttiva Bolkestein, che mette a rischio posti di lavoro. Credo che ci sia margine per fare qualcosa”. De Luise ha ribadito la necessità di superare burocrazia e vincoli che limitano le imprese. “Le ultime novità sulla privacy, ad esempio, si sono rivelate una complicazione inutile e costosa”. Salvini e De Luise si sono trovati d’accordo anche sull’urgenza di contrastare l’abusivismo commerciale e quello nel settore turistico. I numeri, del resto, sono impressionanti: negli ultimi anni le strutture extra alberghiere hanno ospitato 225milioni di turisti. Una quota considerevole del fatturato è rimasta nascosta nel “grigio”delle prenotazioni online, come ha sottolineato il giornalista Nicola Porro, conduttore della giornata. Preoccupanti anche le cifre del commercio: 108 mila negozi chiusi dal 2007, 1500 euro in meno spesi dalle famiglie rispetto ai livelli pre crisi, 639mila piccoli imprenditori costretti a gettare la spugna in 10 anni. Occorre reagire e ritrovare nuovo slancio. “Bisogna rinnovare le nostre attività, magari integrandole con le possibilità offerte dal Web: il futuro è nel negozio 5.0. Ma il governo deve sostenerci e investire in questa direzione. I negozi restano il tessuto vitale delle città” ha sottolineato De Luise. Da Milano l’imprenditore Luigi Ragno, titolare del negozio più antico della città, ha chiesto una legge specifica per tutelare e valorizzare le botteghe storiche. Da poco Confesercenti ha fondato un’Associazione con lo stesso scopo e Ragno è il presidente. “Le nostre attività fanno parte della storia e della cultura di un luogo, non possiamo permetterci di perderle. Siamo apprezzati dalla nostra affezionata clientela, ma siamo motivo d’interesse anche per i turisti in cerca di autenticità”.
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