"Compro oro", registro obbligatorio per gli esercenti

"Compro oro", registro obbligatorio per gli esercenti

Nuove regole per l’esercizio dell’attività di “compro oro”. La ratio di tale provvedimento delegato risiede nell’esigenza di definire gli oneri per gli operatori del comparto in oggetto, al fine di garantire la piena tracciabilità della compravendita e della permuta di oggetti preziosi usati, nonché la prevenzione dell’uso illegittimo di tali attività, per eventuali finalità connesse al riciclaggio dei beni di illecita provenienza. A tal proposito, si evidenzia in via preliminare che il nuovo D. Lgs n. 92/2017 prevede l’istituzione presso l’OAM (Organismo Agenti e Mediatori) del Registro nazionale dei predetti operatori “compro oro”, l’obbligo di identificazione della clientela, la tracciabilità delle anzidette operazioni, l’onere di conservare i dati e di segnalare operazioni sospette ed infine le sanzioni per l’eventuale inosservanza degli obblighi di comunicare all’OAM, identificare, custodire e segnalare le stesse operazioni sospette. Chiunque svolga l'attività di “compro oro” senza essere iscritto al Registro ad hoc risponderà dell’illecito di “esercizio abusivo”, pena l’applicabilità della sanzione della reclusione da sei mesi a quattro anni e la multa da € 2.000 a € 10.000.
L’istanza di iscrizione al Registro degli operatori, da inoltrare all’OAM in esclusivo formato elettronico per via telematica, conterrà l’indicazione documentata delle generalità dell’interessato, della denominazione sociale, del nominativo del responsabile legale e del  preposto, del codice fiscale, dell’indirizzo con il cap della sede legale e operativa (ove diverse), degli estremi della predetta licenza di esercizio ed infine del conto corrente bancario o postale dedicato alle operazioni in oggetto. Entro il 5 ottobre 2017 il Ministero delle finanze stabilirà con apposito Decreto le modalità tecniche per la trasmissione on line dei predetti dati e di ogni ulteriore integrazione al Registro nazionale. Le operazioni di importo pari o superiore a € 500 saranno eseguite in via esclusiva con strumenti di pagamento diversi dal denaro contante, tali da assicurare obbligatoriamente la tracciabilità di ogni compravendita di oggetto prezioso usato e la sua riconducibilità al solo disponente, indipendentemente dalla circostanza che si tratti di un’unica operazione o di una pluralità di operazioni frazionate. 

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