DPCM 13 ottobre 2020: le misure nei luoghi di lavoro

DPCM 13 ottobre 2020: le misure nei luoghi di lavoro

L’allegato 12 del DPCM del 13 ottobre 2020 “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, riporta le misure di Prevenzione e protezione da adottare negli ambienti di lavoro e in particolare

OBBLIGO DI RESTARE A CASA CON FEBBRE OLTRE 37.5°
Il Protocollo prevede l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre  (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e  l'autorità sanitaria.

CONTROLLI ALL'INGRESSO
Il Protocollo prevede per il personale la possibilità di essere sottoposto alla rilevazione della temperatura corporea prima dell'accesso al luogo di lavoro mentre le Regione Lombardia ne dispone l'obbligo.

PULIZIA E SANIFICAZIONE
Il Protocollo prevede che l'azienda assicuri la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Le indicazioni in merito alle modalità ed ai prodotti da utilizzare sono riportate nella Circolare del Ministero della Salute del 22 Maggio 2020 “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento”.

Nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura (a meno che l’Azienda sia stata chiusa per più di 7-10 giorni), una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, ai sensi della circolare 5443 del 22 febbraio 2020.

LAVARSI LE MANI
Previsto l'obbligo per le persone presenti in azienda di adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L'azienda deve mettere a disposizione idonei mezzi detergenti.

MASCHERINE E GUANTI
Qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di i metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è obbligatorio l'uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali,  tute, cuffie, camici) conformi.

SPAZI COMUNI CON ACCESSI CONTINGENTATI
L'accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione  continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza  di sicurezza di un metro tra le persone.

SPOGLIATOI E DISTRIBUTORI
Il Protocollo prevede la sanificazione degli spogliatoi e garantire la sanificazione  periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

POSSIBILE STOP REPARTI NON NECESSARI E SMART WORKING
Le imprese potranno,  avendo a riferimento quanto previsto dai Ceni e favorendo le intese con le rappresentanze sindacali aziendali, disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento  mediante il ricorso allo smart working o comunque a distanza.

RIMODULARE LIVELLI PRODUTTIVI E TURNI
In base al Protocollo sottoscritto le aziende possono procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi. Bisogna assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l'obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

AMMORTIZZATORI SOCIALI E FERIE
Utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali. Altrimenti, i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

STOP A TRASFERTE e RIUNIONI
Il protocollo prevede la sospensione e l'annullamento di tutte le trasferte ed i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, così come gli eventi interni e di formazione. Non sono consentite le riunioni in presenza.

ORARI INGRESSO-USCITA SCAGLIONATI
Il Protocollo prevede che l'azienda favorisca degli orari di ingresso/uscita  scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi,  spogliatoi, sala mensa).

GESTIONE DI UN CASO CORONAVIRUS
Il Protocollo prevede che nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse:

- deve dichiararlo immediatamente all'ufficio del personale;

- dovrà essere sottoposto al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai  locali.

- l'azienda deve poi avvertire immediatamente le autorità sanitarie competenti e i  numeri di emergenza per il Covid-19 e collaborare per la definizione degli eventuali «contatti stretti».

COMITATO PER L'APPLICAZIONE
Il protocollo inoltre impone la costituzione in azienda un Comitato per  l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione  con la partecipazione del Datore di Lavoro del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Medico Competente dell’Rappresentante dei Lavoratori per Sicurezza (o Territorialmente competente)  e delle eventuali rappresentanze sindacali aziendali

L’evidenza del rispetto delle indicazioni di cui sopra deve essere formalizzato in uno specifico documento che andrà allegato al Documento di Valutazione dei Rischi aziendale.

Allegati

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