Saldi al via, commercianti perplessi: "Hanno perso fascino, ma restano un'occasione"

Saldi al via, commercianti perplessi: "Hanno perso fascino, ma restano un'occasione"

Il conto alla rovescia per i saldi estivi è iniziato. Ma tra i commercianti, secondo quanto rilevato da Confesercenti, non mancano le voci critiche. Gli sconti che si susseguono in maniera indiscriminata durante tutto l'anno hanno tolto un po' di fascino a quello che fino a pochi anni fa era il periodo più atteso dai consumatori. E anche le date individuate non convincono.
"Così come sono strutturati adesso, i saldi non funzionano - sottolinea Pina Auricchio, titolare del Lab29 di Borgo Santa Caterina - Noi commercianti siamo costretti a mettere in vendita articoli appena acquistati a prezzo pieno dai fornitori, con un margine ridottissimo. Colpa della data troppo anticipata: se si chiamano saldi di fine stagione dovrebbero iniziare non prima di fine agosto. Iniziare a luglio è sbagliato, l'estate è appena iniziata. Serve una politica commerciale che intervenga su questo punto e cambi le regole".
Ornella Rossi, titolare di Patrizia Pepe di via Paglia, mette il dito nella piaga: "Le aspettative sono positive, come sempre, ma la situazione è sempre più critica. Ormai c'è la corsa ad anticipare i saldi veri e propri, con sconti e promozioni di ogni tipo, più o meno dichiarati, per accaparrarsi il cliente ad ogni costo. Una guerra al ribasso innescata dalla nostra categoria che alla fine ci torna contro come un boomerang, e finisce con il rovinare il mercato".
"I saldi arrivano troppo presto - spiega Giordano Facchinetti, titolare del negozio di calzature Mager di Sant'Omobono Terme - La stagione è appena all'inizio e ci tocca partire con i prezzi ribassati. Da noi il grosso dei turisti arriva più avanti. Meglio sarebbe spostare la data di inizio a metà agosto, come una volta. Allora sì che si tratterrebbe di autentici saldi di fine stagione, buoni per svuotare il magazzino e proporre ai clienti veri affari. Anticipando troppo, invece, si rischia che qualcuno faccia il furbetto, ribassando il prezzo solo in apparenza. Bisogna anche tener conto dei nuovi strumenti di marketing: ormai lo sconto ti arriva ogni giorno sul telefonino. Detto questo, speriamo nel bel tempo: le vendite dipenderanno soprattutto dal fattore meteo".
Sulla stessa linea anche Teresa Foppolo, titolare di Pipù Moda di San Pellegrino Terme: "Ormai i saldi ci sono ovunque tutto l'anno, mascherati da promozioni, svendite, ribassi e via dicendo. Tanto varrebbe abolirli perché hanno perso il loro significato. I clienti sono disorientati, perché i prezzi sono sempre in altalena: c'è una confusione totale. Noi i saldi li faremo, come tutti. Ma senza troppa convinzione: meglio coltivare un rapporto di fiducia tutto l'anno con la propria clientela, piuttosto che offrire occasioni estemporanee".
Maxi sconti - Anche quest'anno, secondo le stime di Confesercenti, i saldi partiranno all'insegna dei maxi ribassi: ci si aspetta sconti di partenza dal 40% in su. "Al netto delle criticità segnalate dai commercianti - sottolinea Filippo Caselli, direttore di Confesercenti - i saldi rappresentano comunque un momento di shopping conveniente per i consumatori, specie in una fase in cui gli effetti della crisi si fanno ancora sentire. Andrebbe però senz'altro rivista la normativa, posticipando la data d'inizio. Va evidenziato anche come la concorrenza dell'e-commerce sia diventata particolarmente aggressiva".

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