Ambulanti, i vecchi furgoni potranno continuare a circolare

Ambulanti, i vecchi furgoni potranno continuare a circolare

“Sono orgoglioso e soddisfatto che Regione Lombardia e le associazioni di categoria dei commercianti ambulanti siano riuscite a trovare in poco tempo un accordo per il Move-In, il progetto regionale che promuove modalità innovative per il controllo delle emissioni degli autoveicoli attraverso il monitoraggio delle percorrenze. Dopo aver incontrato le associazioni del territorio e accolto le loro istanze, ho organizzato un incontro tra i loro rappresentanti e l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Raffaelle Cattaneo, che ringrazio per la celerità con cui è riuscito a trovare una soluzione”. Così Giovanni Malanchini, Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, commenta l’accordo per il Move-In tra associazioni Fiva Confcommercio e Anva Cofesercenti. “Nella prossima Giunta – spiega - verrà proposto un atto che consentirà di prorogare la scadenza di validità della deroga prevista per gli ambulanti dal 31 dicembre 2019 al 31 marzo 2020, a fronte dell'impegno delle associazioni di favorire l'adesione a Move-In a tutti gli operatori del commercio ambulante”. Il provvedimento, inoltre, consentirà agli operatori del commercio ambulante di aderire a Move-In su base triennale, con la possibilità di percorrere la somma dei chilometri concessi annualmente nell'arco del triennio. Ma non solo. Considerato che gli auto negozi e gli auto market sono solo 500 in Lombardia e che a fronte di un chilometraggio modesto hanno lunghe tempistiche per l’ammortamento, sarà prevista l'assimilazione ai veicoli di classi Euro superiori se aderiranno entro il 31 marzo 2020 a Move-In. Ciò consentirà la percorrenza di 6000 km/anno per i veicoli Euro 0 e di 9000 km/anno per i veicoli Euro 1 e 2.

“ In questo modo – aggiunge il capogruppo Lega in Consiglio regionale Roberto Anelli-, senza aumentare le emissioni inquinanti, permettiamo gli operatori ambulanti il sacrosanto diritto di lavorare. In un periodo di difficoltà per il mondo produttivo, siamo riusciti a trovare un accordo in grado di conciliare l’esigenza di salvaguardare l’ambiente e di tutelare chi lavora. Si tratta dell’ennesima dimostrazione della capacità dell’istituzione regionale di sapere recepire le istanze che arrivano dal territorio e di essere in grado, attraverso un dialogo costruttivo, di dare risposte veloci e fornire soluzioni concrete. In Regione Lombardia il diritto alla qualità dell’aria e il diritto al lavoro viaggiano di pari passo”. 

Nel merito interviene anche il consigliere regionale Jacopo Scadella (Pd): "L'accordo raggiunto – afferma - è positivo perché, visto il numero esiguo di veicoli coinvolti, non va sostanzialmente ad intaccare gli obiettivi di contenimento degli inquinanti in atmosfera ma al contempo dà una risposta tanto agli ambulanti quanto ai cittadini che usufruiscono dei mercati. È una mediazione necessaria su politiche che dobbiamo perseguire con determinazione per la salute di tutti”.

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