Imprese, lieve calo in commercio e ristorazione. Ma aumentano gli occupati

Imprese, lieve calo in commercio e ristorazione. Ma aumentano gli occupati

Il secondo trimestre 2019 si chiude con 94.945 imprese registrate in provincia di Bergamo. Lo stock delle imprese attive (84.707) registra un calo tendenziale del -0,5% su base annua da due anni a questa parte. Nel periodo considerato si sono avute 1.476 nuove iscrizioni e 948 cessazioni con un saldo positivo di +528 unità.

Le imprese attive aumentano su base tendenziale tra le società di capitale, mentre diminuiscono le società di persona, le imprese individuali e le altre forme giuridiche, in prevalenza cooperative. Anche queste variazioni seguono la tendenza in atto da tempo.

Il settore artigiano, con 30.408 imprese a fine giugno 2019, registra una riduzione del -1,1% delle unità registrate su base annua. Lo stock delle posizioni attive registra una riduzione di -311 unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le iscrizioni aumentano del 18,3% su base annua, diminuiscono invece le cessazioni del -12,7%. Per questo trimestre si registra quindi un saldo positivo tra iscritte e cessate: +156 unità, contro quello di +8 unità del secondo trimestre dell’anno precedente.

Tra i settori produttivi, la contrazione delle imprese attive rispetto a un anno fa riguarda il commercio all’ingrosso e al dettaglio (-386, pari al -2%), le attività manifatturiere, l’edilizia, l’agricoltura, il trasporto e magazzinaggio, le attività di servizi di alloggio e di ristorazione (-9, pari a 0,2%), le imprese di fornitura di acqua e gestione rifiuti e l’estrazione di minerali da cave e miniere.

Aumentano le imprese attive nei comparti: servizi di supporto alle imprese, attività immobiliari, attività professionali, scientifiche e tecniche, servizi di intrattenimento, altre attività dei servizi alle persone, sanità e assistenza sociale, istruzione, attività finanziarie e assicurative, servizi di informazione e comunicazione, fornitura di energia elettrica, gas, vapore.

Lo spaccato per genere, età e nazionalità delle posizioni attive, evidenzia su base annua una lieve una flessione delle imprese giovanili. Pressoché invariate le imprese femminili e le imprese straniere.

In aumento le procedure concorsuali di fallimento, scioglimento e messa in liquidazione: 336 nel secondo trimestre del 2019, in confronto alle 294 del corrispondente trimestre del 2018.

Le oltre 107 mila unità locali delle imprese attive, pressoché invariate rispetto a un anno fa, impiegano 408.163 addetti. Rispetto allo stesso periodo del 2018 si registrerebbe pertanto un incremento di oltre 23.000 addetti, con una variazione positiva del +6,1%.

Incrementi occupazionali rilevanti si riscontrano nelle attività manifatturiere, nei servizi di alloggio e ristorazione (+3.582), nel trasporto e magazzinaggio, nelle costruzioni, nel commercio all'ingrosso e al dettaglio (+1.994), nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, nella sanità e assistenza sociale e nelle attività finanziarie e assicurative.

Perdita di addetti su base annua si rileva nel comparto noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese.

Categorie

blog comments powered by Disqus

ENTI DEL SISTEMA CONFESERCENTI