La schiscèta solidale per medici e infermieri

La schiscèta solidale per medici e infermieri

Una “schiscèta” solidale per dottori e infermieri impegnati nell'emergenza coronavirus. Da alcuni giorni i ristoranti della provincia di Bergamo si stanno preoccupando di fornire un pasto completo al personale sanitario del Policlinico di Ponte San Pietro e del Policlinico San Marco di Zingonia. 
L'iniziativa, partita da Gabriel Ovidiu, patron della Trattoria Taiocchi di Curno, è arrivata ormai a coinvolgere circa cinquanta ristoranti. Tra i primi a rispondere all'appello e a rilanciarlo anche Santo Manetta, titolare del ristorante “Al Sorriso” di Curno e membro del consiglio di presidenza di Confesercenti. “Ogni giorno, a turno, un ristorante si fa carico di fornire le 
schiscète al personale dei due ospedali – spiega Manetta – Noi prepariamo i pasti e poi i volontari degli Angeli al volante pensano a consegnarli. L'iniziativa è stata subito supportata dal Distretto del commercio Colli e Brembo e vede la partecipazione di ristoratori aderenti sia a Confesercenti che ad Ascom. Insomma, nel nostro piccolo stiamo cercando di fare la nostra parte in un momento così difficile per l'intera comunità bergamasca”. 
Ogni mattina sono 250 i pasti preparati: 150 per Ponte, 100 per Zingonia. Le “
schiscète” arrivano sigillate in appositi contenitori: ogni operatore le può riscaldare e consumare direttamente in reparto, senza bisogno di recarsi in mensa. Un momento di ristoro durante giornate difficili, che contribuisce ad alleviare stress e fatica. 

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