Misure di sicurezza per le attività commerciali e nei luoghi di lavoro - Decreto 26 aprile

Misure di sicurezza per le attività commerciali e nei luoghi di lavoro - Decreto 26 aprile

Per la Fase 2 sono state definite le misure da adottare nelle attività commerciali e negli ambienti di lavoro per la prevenzione dei rischi da contagio da Coronavirus


MISURE PER LE ATTIVITA' COMMERCIALI

L’allegato 5 del DPCM 26 aprile detta le nuove regole di sicurezza per gli esercizi commerciali in materia di prevenzione dei rischi da Covid 19.
1. Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale. 
2. Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell'orario dì apertura. 
3. Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria. 
4. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. 
5. Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale. 
6. Uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto, particolarmente per l'acquisto di alimenti e bevande. 
7. Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità: 
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie; 
b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori; 
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l'accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita;
8. Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.


 

MISURE NEI LUOGHI DI LAVORO

Nell’allegato 6 del DPCM del 26 aprile 2020 è inserito il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14 marzo aggiornato il 24 aprile

Innanzitutto si evidenzia che l’'applicazione del nuovo Protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro è obbligatorio per la prosecuzione delle attività produttive in quanto solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione che sarà possibile proseguire con l'attività. La mancata attuazione del Protocollo, infatti, causa la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

 

OBBLIGO DI RESTARE A CASA CON FEBBRE OLTRE 37.5°:

Il Protocollo prevede l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre  (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e  l'autorità sanitaria.

 

CONTROLLI ALL'INGRESSO:

Il Protocollo prevede per il personale la possibilità di essere sottoposto alla  rilevazione della temperatura corporea prima dell'accesso al luogo di lavoro.

 

PULIZIA E SANIFICAZIONE:

Il Protocollo prevede che l'azienda assicuri la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.
Nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, ai sensi della circolare 5443 del 22 febbraio 2020.
Un’indicazione delle misure generali per gli ambienti lavorativi, anche in merito al mantenimento di una buona qualità dell’aria, sono riportate nel Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020 - Versione 21 aprile 2020.

 

LAVARSI LE MANI:

Previsto l'obbligo per le persone presenti in azienda di adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L'azienda deve mettere a disposizione idonei mezzi detergenti.

 

MASCHERINE E GUANTI:

Qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale  minore di i metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è obbligatorio l'uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali,  tute, cuffie, camici) conformi.

 

SPAZI COMUNI CON ACCESSI CONTINGENTATI:

L'accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione  continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza  di sicurezza di un metro tra le persone.
 

SPOGLIATOI E DISTRIBUTORI:

Il Protocollo prevede la sanificazione degli spogliatoi e garantire la sanificazione  periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

 

POSSIBILE STOP REPARTI NON NECESSARI E SMART WORKING:

Le imprese potranno,  avendo a riferimento quanto previsto dai Ceni e favorendo le intese con le rappresentanze sindacali aziendali, disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento  mediante il ricorso allo smart working o comunque a distanza.

 

RIMODULARE LIVELLI PRODUTTIVI E TURNI:

In base al Protocollo sottoscritto le aziende possono procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi. Bisogna assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l'obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

 

AMMORTIZZATORI SOCIALI E FERIE:

Utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali. Altrimenti, i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti.

 

STOP A TRASFERTE e RIUNIONI:

Il protocollo prevede la sospensione e l'annullamento di tutte le trasferte ed i viaggi di lavoro nazionali e internazionali, così come gli eventi interni e di formazione. Non sono consentite le riunioni in presenza.

 

ORARI INGRESSO-USCITA SCAGLIONATI:

Il Protocollo prevede che l'azienda favorisca degli orari di ingresso/uscita  scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi,  spogliatoi, sala mensa).

 

GESTIONE DI UN CASO CORONAVIRUS:

Il Protocollo prevede che nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse:

·              deve dichiararlo immediatamente all'ufficio del personale;

·              dovrà essere sottoposto al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai  locali.

·              l'azienda deve poi avvertire immediatamente le autorità sanitarie competenti e i  numeri di emergenza per il Covid-19 e collaborare per la definizione degli eventuali «contatti stretti».

 

COMITATO PER L'APPLICAZIONE:

Il protocollo inoltre impone la costituzione in azienda un Comitato per  l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione  con la partecipazione del Datore di Lavoro del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Medico Competente dell’Rappresentante dei Lavoratori per Sicurezza (o Territorialmente competente)  e delle eventuali rappresentanze sindacali aziendali

 

Per informazioni:

dott. Davide Chiari

Resp. Area Salute, Sicurezza, Igiene Alimentare 

tel 035/4207555


FAC SIMILE CARTELLI UTILI IN ALLEGATO

Allegati

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