61 nuove Attività Storiche in Bergamasca: Terzi, “sostenere chi resiste”

Sono 61 le nuove Attività Storiche e di Tradizione riconosciute da Regione Lombardia in provincia di Bergamo, su un totale di 466 riconoscimenti assegnati a livello regionale. Un risultato che il Presidente di Confesercenti Bergamo Antonio Terzi accoglie con favore: «I nuovi riconoscimenti di attività storica arrivano a premiare la tradizione e il valore che queste attività rappresentano per le nostre comunità. Testimoniano quanto siano presìdi preziosi e irrinunciabili per tenere vivo un territorio in un momento di grandi trasformazioni». «Per loro che resistono – prosegue Terzi – e per quanti sentono sempre più viva l’esigenza di ricostruire un contesto idoneo al proseguimento dell’attività, non posso che fare appello anche in questa occasione alle sensibilità di tutte le comunità affinché sostengano, sottoscrivendola online, la proposta di legge popolare per la realizzazione di nuove misure idonee a invertire un trend che sta diventando pesante e pericoloso». Possono richiedere il riconoscimento regionale i negozi storici, i locali storici e le botteghe artigiane storiche che hanno svolto la propria attività per un periodo di almeno quarant’anni all’interno del medesimo comune. Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione, ottenendo il marchio identificativo. Ricordiamo che i nostri uffici sono a disposizione per offrire agli associati tutta la consulenza necessaria alla presentazione delle domande.”
Confesercenti Lombardia, confermato Filippo Caselli alla direzione regionale: forte rappresentanza bergamasca nella nuova governance guidata da Quaresmini

La Presidenza regionale di Confesercenti Lombardia ha confermato Filippo Caselli alla guida della direzione regionale per il quadriennio 2026-2030, affiancato dal neonominato vicedirettore Stefano Boni. Un incarico che Caselli ricopre insieme a quello di direttore di Confesercenti Bergamo, e che consolida il ruolo bergamasco ai vertici organizzativi dell’associazione lombarda. La conferma arriva nell’ambito del rinnovo degli organi dirigenti seguito all’assemblea elettiva del 18 giugno a Palazzo dei Giureconsulti, a Milano, che ha eletto Barbara Quaresmini nuova presidente di Confesercenti Lombardia. Imprenditrice bresciana attiva nel settore immobiliare, Quaresmini era già alla guida di Confesercenti Lombardia Orientale e del Coordinamento nazionale per l’Imprenditoria femminile dell’associazione dei commercianti. Bergamo esprime cinque rappresentanti nella nuova Presidenza regionale, su 22 membri complessivi: oltre a Caselli, Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo da poco rieletto, Leda Canfarelli, vicepresidente dell’associazione bergamasca, e Cesare Rossi, vicedirettore provinciale. Nella Giunta esecutiva definita nei giorni successivi, Terzi è stato designato vicepresidente vicario regionale, mentre Andrea Painini (Confesercenti Milano, Lodi, Monza e Brianza) è stato confermato vicepresidente per il terzo mandato consecutivo. Completano la Giunta Leda Canfarelli insieme a Davide Guerra (Mantova), Rosita De Fino (Varese), Andrea Mattia Maggioni (Brescia) e Franco Sacco (Milano). Nel suo intervento la presidente Quaresmini ha richiamato i dati dell’Osservatorio sulla rete distributiva regionale, che segnalano una rete di vicinato in recessione in 11 province lombarde su 12, ad eccezione del solo capoluogo milanese, schiacciata dalla grande distribuzione organizzata e da un difficile ricambio generazionale. Tra le priorità del nuovo mandato, Quaresmini ha indicato il sostegno all’imprenditoria femminile — che in Lombardia conta circa 190mila imprese, il numero più alto in Italia — il potenziamento dei Distretti del Commercio, la proposta di legge per le Zone Economiche Speciali di Prossimità e una decisa semplificazione burocratica, a fronte di adempimenti amministrativi che oggi assorbono il 3% del fatturato delle imprese.