La Camera di commercio di Bergamo ha dato avvio a una nuova campagna periodica di verifica e cancellazione d’ufficio degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC) non attivi, revocati o non univoci iscritti al Registro delle imprese.
Da ottobre 2020 è obbligatorio per legge che ogni impresa sia dotata di un domicilio digitale ufficiale, ovvero di un indirizzo elettronico certificato, rappresentato da una PEC che va comunicata al Registro delle imprese. Ogni indirizzo PEC deve essere mantenuto attivo e può fungere da domicilio digitale per una sola impresa.
La Camera di commercio, che ha il compito di verificare periodicamente la regolarità dei domicili digitali, ha registrato nel triennio 2023-2025 circa 8.000 posizioni irregolari.L’elenco delle imprese irregolari viene pubblicato sul sito web della Camera di commercio perché gli interessati regolarizzino spontaneamente la situazione. Tuttavia, se non lo fanno entro 30 giorni dalla pubblicazione, l’indirizzo non valido viene cancellato e l’Ente assegna d’ufficio un domicilio digitale, applicando le sanzioni per l’inadempienza. Le sanzioni base previste dalla legge ammontano a 412,00 euro per ciascun amministratore in carica per le società e 60,00 euro per il titolare unico nel caso di ditte individuali.
Il problema si complica con il fatto che queste sanzioni vengono notificate sulla nuova casella assegnata d’ufficio, che spesso gli imprenditori non si curano di controllare. Così, tra il 2022 e il 2026 si sono accumulate circa 10.000 notifiche di sanzioni insolute per le quali la Camera di commercio sarà presto tenuta ad avviare il procedimento di recupero forzoso. Dal prossimo anno 2027, cioè, verranno emesse le prime cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per le sanzioni comminate nel 2022 e non pagate dagli imprenditori, maggiorate delle spese di riscossione.
Come controllare gratis il domicilio digitale comunicato al Registro delle imprese
L’elenco delle imprese risultate irregolari all’ultimo controllo è pubblicato alla pagina www.bg.camcom.it/registri/registro-imprese/domicilio-digitale-pec. Queste imprese hanno tempo fino al 17 ottobre 2026 per regolarizzarsi senza conseguenze.
Gli imprenditori possono verificare in ogni momento lo stato del proprio Domicilio Digitale in totale autonomia attraverso due strumenti gratuiti e sempre attivi. L’app “Impresa Italia” scaricabile gratis su smartphone oppure il portale nazionale di Unioncamere, consultabile all’indirizzo https://domiciliodigitale.unioncamere.gov.it/home.
Come risolvere l’irregolarità
Se si riattiva lo stesso indirizzo PEC scaduto, prima della cancellazione da parte della Camera di Commercio, non bisogna fare alcuna comunicazione al Registro delle imprese. La casella torna automaticamente valida in visura e la procedura di cancellazione viene annullata.
Se si registra una nuova PEC, o se si riattiva la PEC nel frattempo cancellata dalla Camera di Commercio, è necessario inviare una pratica telematica di variazione al Registro delle imprese. L’operazione è gratuita, esente da diritti di segreteria e bolli per i soggetti obbligati.
Come accedere al Domicilio Digitale attribuito d’ufficio
Per accedere al Domicilio Digitale attribuito d’ufficio, trovi tutte le informazioni e le istruzioni sulla nostra pagina dedicata: https://www.bg.camcom.it/registri/registro-imprese/domicilio-digitale-pec.
È importante farlo per verificare la presenza di comunicazioni ufficiali inviate, che si considerano validamente recapitate anche se non vengono aperte o consultate. L’accesso al Domicilio Digitale consente di visionare e pagare tempestivamente i verbali notificati. Il mancato pagamento della sanzione comporta il passaggio del debito all’ente di riscossione e la conseguente emissione della cartella esattoriale.