Sportello Energia. Orari e giorni per accedere al servizio

Sportello Energia è il nuovo spazio riservato ai soci per comprendere come districarsi sul mercato e raccogliere le giuste informazioni per essere aggiornati sulle migliori offerte. Lo Sportello Energia sarà aperto i giorni – 8 Novembre dalle ore 13.30 alle ore 17.30– 15 Novembre dalle ore 13.30 alle ore 17.30 Attraverso consulenze dirette gli imprenditori che si rivolgono allo Sportello Energia potranno capire come usufruire delle opportunità pubbliche di risparmio, aumentare la propria consapevolezza in materia energetica e programmare i miglioramenti a breve e lungo termine. Lo Sportello Energia in particolare si occupa di: Analizzare le bollette e stimare la spesa energetica Essere supportati nel confronto di offerte Ricevere informazioni su bandi e contributi Per accedervi occorre essere in regola con la quota associativa 2022 e scrivere una mail a s.manenti@conf.bg.it indicando, oltre al vostro nome e cognome, numero di telefono, l’argomento di interesse e il giorno prescelto. Verrete ricontattati per l’appuntamento. Per rendere efficace l’analisi dei consumi energetici è necessario presentarsi con le bollette dettagliate. Lo sportello è stato creato insieme a Cescot Bergamo, e in collaborazione con E-Fase, primaria società di consulenza bergamasca che opera nel campo dell’efficienza energetica. Richiesta di contatto
Novità in materia di antincendio dal 4 ottobre

Dal 4 ottobre 2022 entra in vigore – ad un anno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – il DM 02 settembre 2021 “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio” che sostituisce il DM 10/03/98. Questo decreto introduce importanti novità anche per le nostre attività. In particolare l’obbligo della predisposizione del piano d’emergenzaIl Piano d’Emergenza è un documento scritto che raccoglie le procedure operative specifiche da applicarsi in caso di incendio, ma anche in caso di altre emergenze quali allagamento, black out o terremoto. Le aziende devono predisporre il Piano d’emergenza quando: nel luogo di lavoro sono occupati almeno dieci lavoratori nei luoghi di lavoro aperti al pubblico è prevista una presenza contemporanea di più di 50 persone indipendentemente dal numero di lavoratori i luoghi di lavoro rientrano nell’obbligo di Certificato Prevenzione Incendio/SCIA VV.F (allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151) Il Piano d’emergenza è lo strumento necessario per l’effettuazione obbligatoria di esercitazioni antincendio con cadenza almeno annuale. Tali esercitazioni devono essere verbalizzate in maniera scritta. Se l’attività non rientra in queste casistiche, il datore di lavoro è comunque obbligato ad adottare misure organizzative e gestionali da attuare in caso di incendio che devono essere riportate nel documento di valutazione dei rischi. Obbligo aggiornamento periodico della formazione e obbligo di informazione Gli addetti antincendio hanno l’obbligo di frequentare corsi di aggiornamento con periodicità quinquennale Se alla data di entrata in vigore del decreto (04.10.22), sono trascorsi più di cinque anni dalla data di svolgimento dell’ultimo corso di formazione o aggiornamento, l’obbligo di aggiornamento è ottemperato con la frequenza di un corso di aggiornamento entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto stesso. Idoneità tecnica degli addetti antincendio Gli addetti antincendio operanti in alcune realtà ritenute a rischio significativo, dopo il Corso antincendio devono ottenere l’Attestato di Idoneità Tecnica, sostenendo un esame presso il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Queste realtà sono individuate nell’Allegato IV al decreto di cui si riporta un estratto:[….]– depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 10.000 m2;– attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico superiore a 5.000 m2;– alberghi con oltre 100 posti letto; – campeggi, villaggi turistici e simili con capacità ricettiva superiore a 400 persone;– strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero o residenziale a ciclo continuativo o diurno; -locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti.[….] SanzioniSono applicabili sanzioni amministrative e penali a carico del Datore di Lavoro al pari delle violazioni in materia di sicurezza lavoro, In caso di assenza del Piano d’Emergenza, può essere applicata la sanzione aggiuntiva della sospensione dell’attività. Per la redazione del Piano di emergenza le aziende iscritte all’Ente Bilaterale di Confesercenti possono usufruire di rimborso della spesa fino a un massimo di 600 euro. Richiesta di contatto
Nuova Convenzione per il noleggio a lungo termine

Confesercenti Bergamo e Rota Motori, partner operativo e subagente UnipolRental, hanno stipulato una nuova convenzione per il noleggio a lungo termine di autoveicoli. I soci Confesercenti, i familiari conviventi e i parenti di primo grado potranno usufruire di uno sconto dell’1,5% rispetto all’importo praticato al mercato. Il noleggio a lungo termine è: risparmio, certezza e programmazione dei costi, oltre all’opportunità di guidare un’auto sempre nuova e performante senza doversi preoccupare di pratiche e servizi di manutenzione. Con il “tutto incluso” di UnipolRental, inoltre, c’è un unico contratto per il noleggio auto, l’assicurazione e un unico addebito mensile, un canone fisso negli anni per tutta la durata del contratto, un’ampia scelta di veicoli pre-configurati con consegna di auto in pre-assegnazione in 45/60 giorni, un set di servizi di manutenzione ordinaria, straordinaria e amministrativi inclusi e una rete di centri convenzionati su tutto il territorio in grado di fornire un servizio altamente qualificato. Oltre al noleggio a lungo termine di veicoli a prezzi vantaggiosi, la convenzione garantisce un’ampia gamma di servizi aggiuntivi. Il titolare o legale rappresentante dell’attività, infatti, potrà usufruire gratuitamente del piano sanitario dedicato ai soci Confesercenti ed erogato da Unisalute: Piano sanitario pdf da scaricare. Inoltre i clienti titolari di un contratto di noleggio, compresi i coniugi, conviventi e i figli, possono usufruire delle seguenti agevolazioni sui prodotti Unipol: Sconto del 20% sui prodotti destinati alla copertura del rischio infortuni: UNIPOLSAI INFORTUNI PREMIUM 2.0 e UNIPOLSAI INFORTUNI CIRCOLAZIONE; Sconto del 25% sui prodotti a copertura dei rischi legati alla conduzione della casa: UNIPOLSAI CASA & SERVIZI Sconto del 10% sul prodotto dedicato pet: UNIPOLSAI C@NE&G@TTO; Finanziamento a tasso agevolato delle predette coperture assicurative. Allegato Tecnico Clienti Unipol Rental e loro familiari conviventi. Infine i clienti avranno UnipolMove gratuito per 6 mesi, il nuovo servizio che permette di pagare i pedaggi in autostrada evitando le file ai caselli. Per richiedere informazioni e preventivi: Dott. Patrizio Rota Sub Agente UnipolSai / UnipolRental ROTA MOTORI SRL patrizio@rotamotori.com 035/952552 335/6286506 Richiesta di contatto
Covid, quali sono le regole ancora in vigore.

Il Ministero della Salute ha chiarito quali sono le regole attualmente in atto in caso di positività o di contatto con persona positiva. Chi risulta positivo ad un test molecolare o antigenico (rapido) è sottoposto a isolamento. Per i casi che sono sempre stati asintomatici oppure sono stati dapprima sintomatici ma risultano asintomatici da almeno 2 giorni, l’isolamento potrà terminare dopo 5 giorni, purché venga effettuato un test, antigenico o molecolare, che risulti negativo, al termine del periodo d’isolamento.In caso di positività persistente, si potrà interrompere l’isolamento al termine del 14° giorno dal primo tampone positivo, a prescindere dall’effettuazione del test. Per i contatti stretti di positivo è applicato il regime dell’autosorveglianza, consistente nell’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, al chiuso o in presenza di assembramenti, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto.Se durante il periodo di autosorveglianza si manifestano sintomi suggestivi di possibile infezione è raccomandata l’esecuzione immediata di un test antigenico o molecolare che, in caso di risultato negativo, va ripetuto, se ancora sono presenti sintomi, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto. SCARICA L’INFOGRAFICA Richiesta di contatto
Decreto Trasparenza, come comunicare il rapporto di lavoro, per quanto tempo e a quali contratti

Lo scorso 13 agosto è entrato in vigore il “Decreto trasparenza” che tocca in particolare l’obbligo di comunicazione al lavoratore di informazioni riguardanti il rapporto di lavoro. Come previsto all’art. 4 del decreto, operante in modifica al d.lgs. n. 152/1997, tale comunicazione dovrà avvenire per tutti i rapporti di lavoro instaurati a partire dal 13 agosto 2022. Il decreto si applica ai rapporti di lavoro subordinato, ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ex art. 409, n. 3, c.p.c., alle collaborazioni etero-organizzate ex art. 2, c. 1, d.lgs. 81/2015, nonché ai contratti di prestazione occasionale ex art. 54-bis del DL 50/2017. In tutti questi casi il datore di lavoro deve comunicare a ciascun lavoratore in modo chiaro e trasparente, in formato cartaceo oppure elettronico, le informazioni previste dal decreto. Le informazioni devono essere conservate e rese accessibili al lavoratore per la durata di cinque anni dalla conclusione del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro pubblico e privato è tenuto a comunicare al lavoratore le seguenti informazioni: identità delle parti, ivi compresa quella dei co-datori in caso di codatorialità; luogo di lavoro. In mancanza di un luogo di lavoro fisso o predominante, il datore di lavoro comunica che il lavoratore è occupato in luoghi diversi, o è libero di determinare il proprio luogo di lavoro; sede o domicilio del datore di lavoro; inquadramento, livello e qualifica attribuiti al lavoratore o, in alternativa, le caratteristiche o la descrizione sommaria del lavoro; data di inizio del rapporto di lavoro; tipologia di rapporto di lavoro, precisando in caso di rapporti a termine la durata prevista dello stesso; nel caso di lavoratori dipendenti da agenzia di somministrazione di lavoro, l’identità delle imprese utilizzatrici, quando e non appena è nota; durata del periodo di prova, se previsto; diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista; durata del congedo per ferie, nonché degli altri congedi retribuiti cui ha diritto il lavoratore o, se ciò non può essere indicato all’atto dell’informazione, le modalità di determinazione e di fruizione degli stessi; procedura, forma e termini del preavviso in caso di recesso del datore di lavoro o del lavoratore; importo iniziale della retribuzione o comunque il compenso e i relativi elementi costitutivi, con l’indicazione del periodo e delle modalità di pagamento; programmazione dell’orario normale di lavoro e le eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e alla sua retribuzione, nonché le eventuali condizioni per i cambiamenti di turno, se il contratto di lavoro prevede un’organizzazione dell’orario di lavoro in tutto o in gran parte prevedibile; Se il rapporto di lavoro, caratterizzato da modalità organizzative in gran parte o interamente imprevedibili, non prevede un orario normale di lavoro programmato, il datore di lavoro informa il lavoratore circa: la variabilità della programmazione del lavoro, l’ammontare minimo delle ore retribuite garantite e la retribuzione per il lavoro prestato in aggiunta alle ore garantite; le ore e i giorni di riferimento in cui il lavoratore è tenuto a svolgere le prestazioni lavorative; il periodo minimo di preavviso a cui il lavoratore ha diritto prima dell’inizio della prestazione lavorativa e, ove ciò sia consentito dalla tipologia contrattuale in uso e sia stato pattuito, il termine entro cui il datore di lavoro può annullare l’incarico; contratto collettivo, anche aziendale, applicato al rapporto di lavoro, con l’indicazione delle parti che lo hanno sottoscritto; enti e istituti che ricevono i contributi previdenziali e assicurativi dovuti dal datore di lavoro e qualunque forma di protezione in materia di sicurezza sociale fornita dal datore di lavoro stesso; ulteriori elementi previsti dall’articolo 1-bis qualora le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante l’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati. L’obbligo di informazione è assolto mediante la consegna al lavoratore, all’atto dell’instaurazione del rapporto di lavoro e prima dell’inizio dell’attività lavorativa, alternativamente: del contratto individuale di lavoro redatto per iscritto; della copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge n. 510 del 1996. Nonostante l’imminenza del nuovo obbligo, tuttavia, è stato previsto che le informazioni eventualmente non contenute nella lettera di assunzione o nel modello UNILAV, possano essere fornite per iscritto al lavoratore entro i 7 giorni successivi dall’inizio della prestazione lavorativa (non dalla data di stupula del contratto individuale). Inoltre, tale periodo è esteso fino a 30 giorni per le seguenti informazioni: nel caso di lavoratori dipendenti da agenzia di somministrazione di lavoro, l’identità delle imprese utilizzatrici, quando e non appena è nota; il diritto a ricevere la formazione erogata dal datore di lavoro, se prevista; la durata del congedo per ferie, nonché degli altri congedi retribuiti cui ha diritto il lavoratore o, se ciò non può essere indicato all’atto dell’informazione, le modalità di determinazione e di fruizione degli stessi; – la procedura, la forma e i termini del preavviso in caso di recesso del datore di lavoro o del lavoratore; – il contratto collettivo, anche aziendale, applicato al rapporto di lavoro, con l’indicazione delle parti che lo hanno sottoscritto; – gli enti e gli istituti che ricevono i contributi previdenziali e assicurativi dovuti dal datore di lavoro e qualunque forma di protezione in materia di sicurezza sociale fornita dal datore di lavoro stesso. Escludendo le informazioni di cui sopra, e quelle già previste, precedentemente, dal d.lgs. 152/1997, all’art.1, i nuovi elementi oggetto della comunicazione, che, invece, dovranno essere forniti entro 7 giorni al lavoratore, risultano essere i seguenti: la programmazione dell’orario normale di lavoro e le eventuali condizioni relative al lavoro straordinario e alla sua retribuzione, nonché le eventuali condizioni per i cambiamenti di turno, se il contratto di lavoro prevede un’organizzazione dell’orario di lavoro in tutto o in gran parte prevedibile; informazioni nel caso di rapporto caratterizzato da modalità organizzative in gran parte o interamente imprevedibili; modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante l’utilizzo di sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati. Si fa presente, infine, che le disposizioni, si applicano anche a tutti i rapporti di lavoro già instaurati alla data del 1° agosto 2022. In questo caso, il datore di lavoro è tenuto a
Nasce lo Sportello Energia. Martedì 20 settembre un webinar di presentazione

Insieme a Cescot Bergamo, e in collaborazione con E-Fase, primaria società di consulenza bergamasca che opera nel campo dell’efficienza energetica, nasce lo Sportello Energia, uno spazio riservato ai soci per comprendere come districarsi sul mercato e raccogliere le giuste informazioni per essere aggiornati sulle migliori offerte. Attraverso consulenze dirette gli imprenditori che si rivolgono allo Sportello Energia potranno capire come usufruire delle opportunità pubbliche di risparmio, aumentare la propria consapevolezza in materia energetica e programmare i miglioramenti a breve e lungo termine. Lo Sportello Energia in particolare si occuperà di: informare e formare le imprese associate sui temi legati all’energia; fornire alle imprese una consulenza per l’acquisizione di una strategia per l’efficientamento energetico; gestire le opportunità legate a risorse pubbliche finalizzate all’abbattimento costi energetici e agli investimenti di medio/lungo termine. Martedì 20 settembre alle ore 14.30 il nuovo Sportello Energia sarà presentato attraverso un webinar aperto a tutti gli interessati, introdotto da Antonio Terzi Presidente di Confesercenti. Il programma del webinar prevede: Scenari di mercato e interventi pubblici sul caro bollette – a cura di Federica Bassini Direttore di E-Fase Come incentivare le pratiche di risparmio ed efficienza energetica nella piccola impresa – Umberto Corna Senior Energy Manager di E-fase (Esperto certificato in Gestione Energetica). Il credito d’imposta e il ruolo dello sportello Energia – Stefania Giossi (Responsabile Servizi per le Imprese di Confesercenti Bergamo). PER ISCRIVERSI PER INFORMAZIONI: cescot@conf.bg.it Richiesta di contatto
Nasce lo Sportello Energia. Martedì 20 settembre un webinar di presentazione
La corsa fuori controllo delle bollette e l’impatto sui fatturati delle aziende richiamano da una parte la politica a scelte importanti per difendere i fatturati delle imprese, dall’altra le stesse imprese non possono non prevedere programmi per ridurre il consumo di energia. Esercitarsi all’efficienza, in molti casi, è diventata questione di sopravvivenza. Per questo Confesercenti e Cescot Bergamo, in collaborazione con E-Fase, primaria società di consulenza bergamasca che opera nel campo dell’efficienza energetica, promuovono lo Sportello Energia, uno spazio riservato ai soci per comprendere come districarsi sul mercato e raccogliere le giuste informazioni per essere aggiornati sulle migliori offerte. Attraverso consulenze dirette gli imprenditori che si rivolgono allo Sportello Energia potranno capire come usufruire delle opportunità pubbliche di risparmio, aumentare la propria consapevolezza in materia energetica e programmare i miglioramenti a breve e lungo termine. Lo Sportello Energia in particolare si occuperà di: informare e formare le imprese associate sui temi legati all’energia; fornire alle imprese una consulenza per l’acquisizione di una strategia per l’efficientamento energetico; gestire le opportunità legate a risorse pubbliche finalizzate all’abbattimento costi energetici e agli investimenti di medio/lungo termine Antonio Terzi, Presidente di Confesercenti: «È un’iniziativa che nasce dalle richieste dirette degli associati e di tutti gli imprenditori con cui entriamo in contatto. Volevamo dare una risposta veloce ma al contempo strutturata, per questo abbiamo cercato una partnership che potesse aiutarci a guidare gli imprenditori su questi temi, spesso ancora complessi. La collaborazione con E-Fase ci permetterà di dare consulenze dedicate e non è escluso che, più avanti, lo Sportello Energia si strutturi anche sulle tematiche della sostenibilità e della green economy». Il webinar di presentazione Martedì 20 settembre alle ore 14.30 il nuovo Sportello Energia sarà presentato attraverso un webinar aperto a tutti gli interessati, introdotto da Antonio Terzi Presidente di Confesercenti. Il programma del webinar prevede: Scenari di mercato e interventi pubblici sul caro bollette – a cura di Federica Bassini Direttore di E-Fase Come incentivare le pratiche di risparmio ed efficienza energetica nella piccola impresa – Umberto Corna Senior Energy Manager di E-fase (Esperto certificato in Gestione Energetica). Il credito d’imposta e il ruolo dello sportello Energia – Stefania Giossi (Responsabile Servizi per le Imprese di Confesercenti Bergamo). Per iscrizioni: https://forms.gle/UCxYaPWdWttsJBGN6 Per informazioni: cescot@conf.bg.it
Street Food Festival a Treviglio
Il 23-24-25 settembre specialità gastronomiche italiane ed europee e – in contemporanea – lo “Sbarazzo”, il mercatino dei commercianti trevigliesi con più di 70 negozi coinvolti. Da venerdì 23 a domenica 25 settembre 2022 torna lo Street Food Festival, uno degli eventi più apprezzati dai trevigliesi, quest’anno unito allo “Sbarazzo” il mercatino dei commercianti con 70 negozi coinvolti. L’iniziativa è organizzata da Confesercenti Bergamo in collaborazione con: Comune di Treviglio, Distretto del Commercio, Associazione Commercianti Artigiani e Professionisti Trevigliesi, associazione Noter de Berghem ed Enercom. Con il contributo di Regione Lombardia e inLombardia. Per questo atteso ritorno, dopo cinque edizioni di successo, il format dello Street Food Festival si rinnova sotto l’insegna de «La Carovana dei sapori» proponendo più di 15 cucine a cielo aperto con piatti e ingredienti per tutti i gusti: birra artigianale, prodotti tipici siciliani, arrosticini abruzzesi, la classica polenta taragna bergamasca, gnocco fritto e salumi, hamburger, i sapori speziati della pyta greca, quelli intensi della cucina messicana, la paella spagnola, la scoperta della cucina umbra, sciatt e pizzoccheri dalla Valtellina e la novità, tutta olandese, degli inconfondibili waffle. Lungo via Matteotti sarà possibile gustare le specialità provenienti da tutta Europa e non solo, preparate e servite al momento, mentre il centro storico e la circonvallazione interna saranno protagoniste dello “Sbarazzo”, l’apprezzato mercatino dei commercianti, che, negli stessi giorni, inviterà i visitatori ad approfittare delle imperdibili offerte su tantissimi articoli. Quello in programma dal 23 al 25 settembre, quindi, si prospetta essere un ricco weekend fra gusto e shopping. La manifestazione sarà inaugurata venerdì 23 settembre alle ore 12.00 e proseguirà fino a domenica 25 settembre con i seguenti orari: venerdì e sabato dalle 10.00 alle 24.00 e domenica dalle 10.00 alle 22.00. Juri Imeri, Sindaco di Treviglio: «Dopo una bellissima estate ricca di eventi, siamo contenti che lo Street Food torni a Treviglio. Sentiamo una grande aspettativa per questo appuntamento, che abbiamo abbinato allo “Sbarazzo”, a eventi diffusi promossi dai commercianti e a due concerti in piazza Setti nelle serate di sabato 24 e domenica 25. Assieme ai Commercianti Trevigliesi siamo pronti a far vivere una tre giorni ricca di occasioni e appuntamenti per chiudere al meglio una estate piena di soddisfazioni. L’occasione è importante anche per sottolineare la proficua e costante collaborazione con Confesercenti, sia per gli eventi che per la partecipazione attiva al Distretto del commercio e ai progetti che nascono al suo interno». Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo: «Finalmente torniamo nella bellissima Treviglio! Dopo due anni di stop forzato siamo pronti a riaccendere i motori – e i fornelli – per scaldare le ultime serate estive della città. Molte conferme e molte novità per questa edizione 2022 dello Street Food Festival in programma dal 23 al 25 settembre in via Matteotti. I nostri must sono da sempre la buona cucina, la voglia di stare insieme e il tornare a vivere gli spazi pubblici in sicurezza. La nostra speranza è quella di riprendere da dove ci eravamo lasciati, con l’auspicio di poter abbracciare i 20.000 visitatori delle ultime edizioni, numeri questi che dimostrano un vero apprezzamento del nostro evento che vuole essere di qualità, originale e attraente, nonché un volano importante per il territorio. Un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale, al Distretto e a tutti i Commercianti di Treviglio per la convinta partecipazione e la piena disponibilità che ci hanno dimostrato in questi mesi di preparazione della VI edizione dello Street Food Festival». Gabriele Anghinoni presidente del DUC Treviglio: «Sono 70 i negozi coinvolti che hanno pensato a delle proposte apposite per questa tre giorni, aumentando l’offerta e regalando a tutti coloro che verranno a Treviglio un motivo in più per vivere diversamente le vie della città».
Il caro bollette mette a rischio 90mila imprese. Stimati aumenti fino al 140% per i prossimi 12 mesi. Conad Centro Nord: «Una situazione insostenibile da affrontare con priorità assoluta»
Preoccupa e non poco la stima degli aumenti relativi ai rincari previsti in bolletta nei prossimi mesi. Secondo le stime di Confesercenti, elaborate su dati Innova, Unioncamere e Agenzia Entrate, se nel 2020 e 2021 un bar spendeva in media 6.700 euro per le bollette di luce e gas, nei prossimi dodici mesi, ipotizzando che gli aumenti attuali restino costanti, lo stesso bar spenderà 14.740 euro. Un aumento del 120 % e un’incidenza sui ricavi aziendali che passa dal 4,9 % al 10,7 %. Allo stesso modo, un albergo medio vedrà lievitare la spesa per la bolletta energetica da 45.000 euro a 108.000 euro (+140% con un’incidenza di oltre 25 punti percentuali sui ricavi). Un esercizio di vicinato da 1.900 euro a 3.420 euro (+80 %) e un ristorante da 13.500 euro a 29.700 euro (+120%). Per le imprese, stima ancora Confesercenti, è chiaramente impossibile gestire aumenti di costi così rilevanti, cui si aggiungono anche quelli delle materie prime alimentari, traslando sui prezzi di vendita gli interi importi. Il rischio è che il 10% delle imprese esca dal mercato, ovvero circa 90mila imprese per un totale di 250mila posti di lavoro a livello nazionale. Particolarmente preoccupanti sono le previsioni per supermercati e ipermercati, dove gli aumenti potrebbero cancellare in una stagione gli incrementi di fatturato dell’ultimo periodo, vanificando la ripresa. Sul tema e sulla necessità di intervenire si è espressa in particolare Conad Centro Nord, realtà della GDO che a Bergamo e provincia conta una presenza molto importante. Nicola Rotasperti membro di Giunta Confesercenti nonché membro del Consiglio di Amministrazione di Conad Centro Nord e titolare dei punti vendita Conad di Almenno San Bartolomeo, Almé e Bergamo spiega: «Quando sono arrivate le bollette di luglio pensavo ad uno scherzo, ma l’incubo si è purtroppo rivelato una realtà. Cifre di quattro o cinque volte superiori alle precedenti. Una situazione insostenibile che ci spinge a rivedere tutti i nostri programmi di sviluppo e di investimento. Una tale situazione va affrontata con priorità assoluta per evitare una probabile recessione con impatti economici e sociali molto pericolosi». Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo aggiunge: «D’accordo con quanto Confesercenti sta proponendo a livello nazionale pensiamo che l’unico modo per controllare questa variabile sia estendere anche alle piccole imprese il credito d’imposta per l’energia elettrica (imprese con potenza < di 16,5 kwh), aumentare le percentuali di credito d’imposta almeno fino al doppio (da 15 a 30 e da 25 a 50 per il gas) e prorogare gli interventi almeno fino al 31 dicembre 2022. Al tempo stesso, mettere in campo interventi paralleli più significativi, di medio periodo ma realizzabili in tempi relativamente brevi, per la diversificazione delle fonti e favorire con un bonus al 110% gli investimenti di chi può rendersi autonomo attraverso la produzione di energia pulita». Incidenza % della bolletta energetica annuale su ricavo medio. Alcuni comparti dei servizi 2020/21 spesa € incid. % 13.500 4,9% Bar 6.700 4,0% Albergo 45.000 10,5% Esercizio di vicinato 1.900 0,7% Distributore carburante 22.000 3,9% Stime Confesercenti su dati Innova, Unioncamere, Agenzia Entrate Energia elettrica e gas Incidenza % della bolletta energetica annuale su ricavo medio. Alcuni comparti dei servizi 2022/23 spesa (€) inc. % Var. % Ristorante 29.700 10,7% 120,0% Bar 14.740 8,8% 120,0% Albergo 108.000 25,2% 140,0% Esercizio di vicinato 3.420 1,3% 80,0% Distributore carburante 41.800 7,4% 90,0% Stime Confesercenti su dati Innova, Unioncamere, Agenzia Entrate
Canone Unico Mercatale. ANVA Confesercenti Bergamo al tavolo con Regione Lombardia e Anci per chiedere la corretta applicazione delle tariffe degli ambulanti
Sarà finalmente costituito a settembre un tavolo tecnico con Regione Lombardia e Anci per il Canone Unico Mercatale. La questione, su cui Confesercenti e Anva Bergamo (Associazione nazionale del commercio su aree pubbliche) sono al lavoro da mesi, ha finalmente ottenuto l’attenzione dell’associazione dei Comuni Italiani e la disponibilità di mediazione di Regione Lombardia per adeguare le tariffe richieste dai Comuni per l’occupazione di suolo, dando la corretta interpretazione della norma tributaria nazionale. Il Canone Unico Mercatale sostituisce le tasse e i tributi riferiti all’occupazione del suolo pubblico e definisce il costo delle piazzole del mercato per gli ambulanti utilizzando coefficienti ministeriali oggettivi derivati dal numero di abitanti dei Comuni. La norma, definita a livello nazionale, è stata introdotta nel 2021 con l’intenzione di semplificare e uniformare la partita dei tributi locali; ma data la portata della novità, la velocità della sua introduzione, le oggettive difficoltà interpretative delle tematiche e non ultimo il fatto che per il 2020 e 2021 fosse in vigore la gratuità del plateatico grazie ai vari DL nazionali durante il periodo COVID, le nuove disposizioni non sono stata recepite correttamente dalla maggior parte degli uffici tributi dei Comuni. Questa confusione ha portato situazioni in cui i Comuni chiedono canoni doppi o tripli per l’utilizzo delle piazzole rispetto al dovuto. Da mesi i referenti di ANVA Confesercenti Bergamo stanno lavorando per chiedere il corretto calcolo e l’adeguamento delle tariffe dovute dagli ambulanti, incontrando direttamente e singolarmente le amministrazioni comunali per correggere le richieste inviate e sostenere chi di dovere nell’interpretazione della norma per evitare ricorsi. Lo scorso mercoledì 27 luglio le delegazioni provinciali e regionali di ANVA Confesercenti sono riuscite a portare il tema all’attenzione di Regione Lombardia, presente all’incontro con il consigliere Giovanni Malanchini, e di Anci Lombardia, rappresentata da Maurizio Ballabio e da Maurizio Cabras, sottolineando la necessità di verifiche tecnico – giuridiche sul tema, proponendo un’alleanza costruttiva con ANCI – e il supporto di Regione – per chiedere interpretazioni autentiche dei testi normativi nazionali e ottenendo un prossimo incontro a settembre per creare un tavolo tecnico con l’obiettivo di portare il confronto ai tavoli della Conferenza Unificata delle Regioni e, successivamente, al Ministero. Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo: «Il dialogo con i singoli Comuni portato avanti in questi mesi è stato sindacalmente molto faticoso e necessario, ma non può essere sufficiente. Occorre che la questione venga definita a livello più generale e la norma chiarita nei suoi aspetti più equivoci per evitare l’applicazione di tariffe difformi e dissonanti con la norma nazionale e che in moltissimi casi porta a risultati di costi decisamente superiori al dovuto. La nostra non è una battaglia per far pagare meno, ma per far pagare il giusto, evitando il più possibile le difformità evidenziate in questi mesi nei vari territori.» Antonio Caffi, presidente di Anva Bergamo: «Il canone mercatale non è una questione secondaria nel lavoro degli ambulanti, si tratta di una voce di spesa fondamentale per chi opera nei mercati e tariffe aumentate anche del doppio rispetto al dovuto a causa di una sbagliata interpretazione della norma rischiano di pesare molto sui fatturati di fine anno».