Pausa estiva

I nostri uffici saranno chiusi da venerdì 12 a venerdì 26 agosto compresi. Confesercenti augura a tutti buone vacanze. Richiesta di contatto
Tra i nostri soci due nuove attività storiche e di tradizione

Questo mese Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco delle attività storiche e di tradizione, inserendo 456 nuovi riconoscimenti che portano a 2848 il numero di insegne con più di quarant’anni di storia alle spalle. Tra i nuovi inserimenti, figurano in particolare, due realtà ultracentenarie di altrettanti soci Confersercenti Bergamo. Si tratta de la Ditta Terzi Merceria e Tessuti dal 1883 e la Cartoleria Nani, dal 1890 ad Alzano Lombardo (BG), del presidente Antonio Terzi. Tra le attività che superano questo traguardo anche La Frasca, attiva dal 1981 ad Almenno San Salvatore (BG). L’elenco ufficiale racchiude un’ampia varietà di piccole e grandi imprese che raccontano l’operosità, la capacità di rinnovarsi, l’impegno costante ed il coraggio di tanti imprenditori nell’affrontare le sfide dei tempi che cambiano, nelle più disparate realtà della nostra regione. Testimonia, inoltre, la ferma volontà di trasmettere i valori della tradizione e la memoria delle esperienze del passato, in imprese orgogliosamente tramandate di generazione in generazione. Richiesta di contatto
Niente conformità per biliardino e flipper. La nuova determina

Biliardini, flipper ed altri apparecchi meccanici ed elettromeccanici sono esclusi da verifiche di conformità e titoli autorizzatori. Rimane fermo l’obbligo del pagamento ISI. La conferma arriva da una determina de l’ADM, ripresa il 5 luglio scorso sul sito istituzio-nale e nella quale si comunica che, in attuazione dell’art 18-ter, l’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli ha approvato nella stessa data, con determinazione del Direttore Generale n. 314538, l’elenco annuale degli apparecchi non soggetti alle disposizioni di cui all’articolo 38, commi 3 e 4 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. A seguito di tale determinazione, gli apparecchi contenuti in tale elenco non necessitano della verifica di conformità, né del rilascio dei titoli autorizzatori ai produttori e importatori, nonché ai gestori, ma continuano ad essere soggetti al pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti, come previsto dall’articolo 14-bis del DPR n. 640 del 1972. Nell’elenco rientrano biliardini, flipper, tavoli da ping pong, dondolanti per bambini, juke box e tutti gli apparecchi che non prevedono vincita in denaro. L’elenco completo è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.L’installazione di tali apparecchi è consentita in tutti gli esercizi pubblici previsti dalla normativa. La determinazione è immediatamente vigente e, quindi, dal 5 luglio, per gli apparecchi inseriti nell’elenco, non sono rilasciati ulteriori nulla osta di distribuzione e di esercizio e quelli già rilasciati perdono di efficacia.Le autodichiarazioni già effettuate per il rilascio dei nulla osta di esercizio saranno considerate valide ai fini del pagamento dell’imposta sugli intrattenimenti. Le autodichiarazioni per apparecchi non rientranti nell’elenco AMEE (Apparecchi Meccanici ed Elettromeccanici Esentati) continuano ad essere necessarie ed obbligatorie. A tali fini, la circolare dell’ADM n. 24, del 22 giugno (F.A.Q. sulla installazione di biliardini e riapertura dei termini di presentazione autodichiarazioni), chiarisce che i termini per la presentazione delle autodichiarazioni sul portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono riaperti dal 27 giugno al 31 luglio 2022. Pertanto, fino a tale ultima data sarà possibile per tutti accedere al portale. Richiesta di contatto
Bando sulla qualità artigiana. Fino al 17 ottobre

Fino al 17 ottobre è possibile partecipare al Bando Qualità Artigiana che promuove il mantenimento e il rafforzamento della cultura e della qualità artigiana, la conoscenza dei prodotti artigiani, favorisce la trasmissione dell’attività di impresa artigiana tra generazioni e sostiene interventi di sviluppo e innovazione per le imprese artigiane come previsto dalla LR 28 aprile 2021 che ha istituito il riconoscimento “Qualità Artigiana”. I partecipanti beneficeranno di un contributo a fondo perduto per sviluppare, consolidare e innovare la propria attività. Il bando è aperto a tutte le MPMI iscritte ed attive alla sezione speciale “Imprese artigiane” del Registro Imprese delle Camere di Commercio, operanti nei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare con sede legale e/o operativa in Lombardia. Il contributo a fondo perduto equivale a un massimo di 10 mila euro che viene concesso nei limiti della dotazione finanziaria individuata (in conto capitale e in conto corrente).Ai fini dell’erogazione del contributo ogni impresa artigiana dovrà presentare un progetto di investimento di valore almeno corrispondente al contributo regionale.Il contributo viene erogato all’impresa sulla base delle spese effettivamente sostenute a conclusione degli interventi. Ogni soggetto richiedente può presentare una sola richiesta di contributo. Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto capitale:– acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature escluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli);– acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili;– acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);– acquisto di beni strumentali per il miglioramento dell’efficientamento energetico deilocali adibiti all’attività artigianale.– comunicazione per rendere maggiormente conoscibile il prodotto/servizio artigianale(es. sito internet, registrazione dominio, messaggi pubblicitari, etc);– spese notarili per passaggio generazionale al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente;– spese forfettarie (con contributo a fondo perduto fisso pari a 2.000 euro) per nuove assunzioni di giovani under 35 a partire dal 1° gennaio 2022;– spese di formazione al personale dipendente;– spese per l’ottenimento delle certificazioni (ad esempio ambientali ecc.). Le risorse complessivamente stanziate per i contributi a fondo perduto ammontano a 1,9 miliardi stanziati da Regione LombardiaLe domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it fino alle ore 17.00 del 17 ottobre 2022Per l’invio telematico è possibile accedere tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it con SPID, CNS o CIE o attraverso le credenziali rilasciate precedentemente al 28 febbraio 2021 e completare la registrazione seguendo le indicazioni ricevute alla mail indicata. Maggiori dettagli qui: https://www.unioncamerelombardia.it/?/menu-di-sinistra/Bandi—contributi-alle-imprese/Bandi-aperti/Bando-Qualita-Artigiana Richiesta di contatto
“Bonus Biblioteche”, più di un milione di euro alle biblioteche bergamasche. Antonio Terzi: «Felice per le biblioteche, ma attenzione alle modalità di spesa».
Confermate le erogazioni del “Bonus Biblioteche” che la Legge Finanziaria aveva confermato per gli anni 2022 e 2023 stanziando 30 milioni di euro a favore delle biblioteche per l’acquisto di nuova dotazione libraria. Alle biblioteche di Bergamo e provincia sono stati assegnati in totale 1 milione e 119 mila euro, in linea con gli anni passati. Nello specifico 24 biblioteche hanno ottenuto 1.871 euro, 100 biblioteche hanno ottenuto 4.366 euro, 73 biblioteche hanno ottenuto 8.732 euro. Un contributo fondamentale per il rinnovo delle collezioni. L’elenco completo dei beneficiari è disponibile a questo link: https://www.librari.beniculturali.it/it/documenti/2022/DDG_502_11-07-2022-TABELLA-BENEFICIARI-2022-FINALE-signed.pdf La misura, fortemente voluta e sostenuta da SIL Confesercenti (Sindacato Italiano Librai) rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra biblioteche e librerie del territorio. I fondi infatti vanno spesi dalle biblioteche beneficiarie in librerie e cartolibrerie del territorio provinciale, rispettando i seguenti criteri: il 70% del contributo in almeno tre diverse librerie (codice ateco 4761) della provincia; il restante 30% sempre acquistando libri ma senza il vincolo precedente, garantendo così anche alle cartolibrerie la possibilità di diventare fornitori delle biblioteche. Sul tema della modalità di spesa, nei mesi scorsi era intervenuto Antonio Terzi, presidente Sindacato Italiano Librai Bergamo e presidente di Confesercenti Bergamo, attraverso una lettera firmata in collaborazione con Ascom Confcommercio e indirizzata a Comuni, Sistemi Bibliotecari Provinciali, librerie e per conoscenza a Presidente della Provincia, ANCI Lombardia, Ministero della Cultura, Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore. Nel testo della lettera la richiesta principale è quella di porre attenzione al corretto utilizzo del contributo ministeriale, evitando quella battaglia di sconti fuori mercato, chiesti e proposti dagli attori coinvolti, che minano il reale obiettivo dell’iniziativa del Ministero della Cultura. Antonio Terzi, presidente Sindacato Italiano Librai Bergamo: «Il contributo del Ministero della Cultura premia anche quest’anno le biblioteche del nostro territorio. È un anno particolarmente complicato per tutta la filiera del libro: per questo è ancor più fondamentale che questi fondi vengano correttamente allocati secondo le intenzioni del ministero, cioè fornire liquidità all’anello più fragile della filiera del libro, le librerie del territorio, attraverso un aggiornamento della dotazione delle biblioteche».
Bonus 200 euro collaboratori domestici, colf e badanti

Per accedere al bonus sono richiesti alcuni requisiti: Per poter beneficiare del bonus, il rapporto di lavoro deve sussistere alla data del 18 maggio 2022 e da parte del lavoratore deve risultare attiva l’iscrizione del rapporto di lavoro nella Gestione dei lavoratori domestici dell’Inps. Reddito: hanno diritto a questo contributo solamente coloro che hanno un reddito annuo – per i collaboratori domestici si fa riferimento al 2021 – entro i 35 mila euro lordi (al netto dei contributi previdenziali e assistenziali). È essenziale, poi, che i suddetti lavoratori al momento della domanda non risultino titolari di: – attività di lavoro dipendente non riconducibile alla gestione del lavoro domestico. A differenza dei lavoratori con contratto subordinato, è l’Inps a erogare il bonus 200 euro agli aventi diritto. L’accredito non è automatico, in quanto gli interessati devono farne domanda. – La domanda va effettuata esclusivamente in via telematica, utilizzando i consueti canali messi a disposizione dall’Istituto, entro il 30 settembre 2022. – La richiesta può essere presentata in autonomia direttamente dall’area personale MyInps oppure attraverso gli istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi. Per maggiori informazioni è possibile contattare EPASA – ITACO – Ente di Patronato (035 4207266 bg.bergamo@epasa-itaco.it) Richiesta di contatto
Visita medica preassuntiva per minori. La risposta di ATS

Aumentano le assunzioni di minori, per cui è necessaria una chiarificazione in merito all’obbligo della vista medica presuntiva, in assenza di Medico Competente aziendale (se fosse presente, le viste le deve fare il Medico Competente stesso). La Corte di Cassazione con la sentenza n. 51907 del 6/12/2016 ha confermato la permanenza dell’obbligo a carico del Datore di lavoro di effettuare la visita medica per l’ammissione al lavoro dei minori, affermando che «la condotta di ammissione al lavoro di minore senza la prescritta visita medica costituisce tuttora reato» sanzionato penalmente. La questione è: «Quale medico debba effettuare tali visite?» ATS Bergamo risponde: «Il Ministero del Lavoro in risposta a specifico interpello (n.1866 del 19 luglio 2006 allegato) aveva già precisato: «… ove non vi sia una diversa regolamentazione di carattere regionale, la visita medica del minore è demandata ad un medico che risulti giuridicamente incardinato nell’ambito della organizzazione sanitaria pubblica e per tale deve intendersi sia il professionista che sia in rapporto di dipendenza con il Servizio Sanitario Nazionale – qual è il medico della struttura ospedaliera pubblica ovvero della azienda sanitaria locale – sia il professionista che operi in convenzione con il Servizio Sanitario, qual è ad es. il medico di medicina generale». La struttura ospedaliera pubblica di medicina del lavoro (UOC Medicina del Lavoro) che nella nostra Provincia ha sede a Bergamo presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII, effettua tali prestazioni. Per le prenotazioni è attivo il numero 035/2674313 tutti i giorni (escluso festivi) dalle ore 10 alle ore 12. Le visite vengono effettuate al mattino e viene richiesto che i minori siano accompagnati da un genitore o altra persona delegata, muniti di documentazione sanitaria e cartellino delle vaccinazioni effettuate. Per maggiori informazioni è possibile contattare Davide Chiari (035 4207555 d.chiari@conf.bg.it) Richiesta di contatto
Regole Covid fino al 31 ottobre

Un piccolo vademecum da tenere presente per la stagione. Ecco cosa resta obbligatorio e cosa no: 1. Le mascherine non sono più obbligatorie anche se vivamente consigliate soprattutto se si lavora al chiuso o a distanza inferiore ad 1 metro. L’azienda deve rendere disponibili mascherine FFP2. Sono obbligatorie nel caso ci sia un persona con temperatura corporea maggiore di 37,5°C o ci siano persone fragili in base alla valutazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Medico Competente. 2. Restano in vigore tutti gli aspetti informativi per i lavoratori (bisogna mantenere appesi i cartelli informativi per i lavoratori sul COVID). 3. Si ribadisce che il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà (non è un obbligo) essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore a 37,5°C, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione dovranno essere momentaneamente isolate e fornite di mascherina FFP2 e non dovranno recarsi al Pronto Soccorso, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. 4. Restano in vigore pulizia giornaliera e sanificazione periodica con gli adeguati prodotti. 5. In tutti gli ambienti di lavoro vengono adottate misure che consentono il costante ricambio dell’aria. 6. Restano in vigore i dispenser con gel sanificanti per le mani. 7. Deve essere contingentato l’accesso di persone a spazi e locali comuni quali mense, spogliatoi, ecc… Le testiere dei distributori di bevande e snack, le maniglie e in generale i locali vanno sanificati periodicamente. 8. Viene richiesto ancora di scaglionare l’entrata e l’uscita dei dipendenti al fine di evitare assembramenti. 9. Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei medesimi, secondo le disposizioni della circolare del Ministero della salute n. 5443 del 22 febbraio nonché alla loro ventilazione. Inoltre occorre garantire la pulizia, a fine turno, e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch e mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici che nei reparti produttivi, anche con riferimento alle attrezzature di lavoro di uso promiscuo. 10. In caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nello stesso sito produttivo (es. manutentori, fornitori, addetti alle pulizie o Vigilanza, etc.) positivi al tampone COVID-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente. L’azienda committente è tenuta a dare, all’impresa appaltatrice, completa informativa dei contenuti del Protocollo aziendale e deve vigilare affinché i lavoratori della stessa o delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro aziendale, ne rispettino integralmente le disposizioni. Richiesta di contatto
Buoni pasto: il Governo annuncia un tetto del 5% alle commissioni

Chi vincerà le prossime gare pubbliche per i buoni pasto non potrà imporre agli esercenti una commissione maggiore del 5%: è questa la buona notizia per i tanti commercianti che avevano partecipato, lo scorso 15 giugno, alla giornata di protesta contro le commissioni eccessive sui ticket organizzata da Fiepet-Confesercenti e dalle altre sigle del settore. L’annuncio viene dalla viceministra Laura Castelli, che si appresta a presentare “una norma che ristabilisce equità ed evita le storture di un settore che, di fatto, penalizzavano solo gli esercenti”. «Esprimiamo soddisfazione per il ritorno ad una misura più equa delle commissioni – commenta il presidente di Confesercenti Bergamo Antonio Terzi, – In tempi di costi e burocrazie crescenti è assolutamente positivo che si inizi a ragionare in termini di tutela degli operatori commerciali, abbandonando l’idea che tutto si sitemi in maniera autonoma, e riconoscendo che ogni settore necessita di margini minimi che ne garantiscano la sopravvivenza». Richiesta di contatto
Mercati comunali come risposta al carovita e all’inflazione senza rinunciare alla qualità. L’appello di Anva Bergamo: «Le amministrazioni non lo diano per scontato e aiutino a valorizzarlo».
In Bergamasca sono 240 ogni settimana, 4 i mercati storici, 12 quelli con più di cento banchi. Sostenibili per il loro essere naturalmente a chilometro zero, con prezzi più competitivi e ampia scelta. Il mercato cittadino come risorsa da valorizzare e su cui investire. È questo il messaggio che Anva Bergamo (Associazione nazionale del commercio su aree pubbliche) lancia in questi giorni. Le soluzioni all’aumento dell’inflazione ci sono, quelle per valorizzare la sostenibilità nel commercio anche, ma spesso sono sottovalutate dalle stesse amministrazioni comunali che non si impegnano nella promozione del servizio. «I mercati della Bergamasca sono ancora una forte realtà sul territorio perché ci sono molti operatori professionali e capaci che svolgono la propria attività con impegno e passione» spiega Antonio Caffi, presidente di Anva Bergamo, che nel rilancio anche dell’immagine del mercato come luogo da riscoprire crede fermamente. «Fra i banchi di un mercato ci sono parecchi operatori, – aggiunge Caffi, – proprio per questo si trovano articoli compresi in una forbice di prezzo/qualità molto ampia. Non solo, la presenza di imprese per lo più a conduzione familiare permette ai commercianti di avere costi di gestione inferiori senza abbattere la qualità dei prodotti». Il riferimento è alle 2040 realtà attive in provincia di Bergamo che si fanno forti di una vendita assistita con indicazioni e consigli per poter dare al cliente il migliore prodotto in base alle sue esigenze e necessità, e questo anche grazie al fatto che l’operatore conosce bene i suoi articoli perché lui stesso compra e vende i suoi prodotti. «Per il comparto alimentare prendiamo ad esempio frutta e verdura – continua Caffi, – gli operatori si trovano già alle quattro di mattina ai mercati ortofrutticoli per gli acquisti di merce fresca da rivendere subito al mattino sul banco del mercato. Inoltre molti propongono i prodotti del territorio che hanno una produzione di qualità altissima ma limitata nella quantità, introvabili nella grande distribuzione». Nonostante tutti questi aspetti, secondo Anva Bergamo, manca da parte delle amministrazioni comunali la giusta valorizzazione e si potrebbe fare di più in termini di comunicazione, come spiega Antonio Caffi «Spesso i comuni si rivolgono agli ambulanti per valorizzare alcune aree, ne abbiamo esempi anche recenti, purtroppo però altrettanto spesso danno per scontata la nostra presenza mentre per noi è fondamentale costruire una comunicazione che inviti le persone a frequentare i mercati.» «Non solo – aggiunge Caffi, – sarebbe auspicabile creare ovunque rapporti con i negozi di vicinato per ampliare e garantire l’offerta commerciale dei singoli paesi».