Prossimi Saldi estivi 2022

 «I prossimi saldi estivi, dal 2 luglio e fino al 30 agosto, saranno una grande occasione per tutti. Per i consumatori, che avranno la possibilità di acquistare capi di qualità a prezzi molto convenienti, ma anche per le imprese del settore che vengono da un avvio di anno condizionato da molte incertezze: il caro energia e l’impennata dei prezzi iniziano ad incidere sulle famiglie, in uno scenario che tende a modificarsi velocemente negli ultimi mesi.  Il dato diffuso dall’Istat recentemente sul clima di fiducia di consumatori ed imprese per il mese di giugno evidenzia, infatti, una netta divaricazione tra le due platee di riferimento: per i consumatori si assiste ad un deciso calo, di quasi 4,5 punti, mentre per le imprese il clima è nell’insieme positivo – aumentando di 2,6 punti – e generalizzato ai diversi settori seppur con diverse intensità, registrato anche negli esercizi di piccole dimensioni. Il dato riferito ai consumatori accende, dunque, una preoccupante spia rossa rispetto ai comportamenti ed alle disponibilità di spesa per il futuro delle famiglie. I prossimi saldi saranno caratterizzati da sconti iniziali piuttosto alti. Secondo le rilevazioni condotte da Confesercenti Bergamo su un panel di imprese del settore, quasi 1 negozio su 2 (il 48%, ovvero l’8% in più rispetto al 2021)  ha  già deciso di offrire sconti di partenza dal 40% in su». Filippo Caselli, direttore di Confesercenti Bergamo

Il valore del Business Plan per ottenere l’acceso al credito Webinar – giovedì 30 giugno

I Coordinamenti nazionali dei Giovani Imprenditori e delle Imprenditrici di Confesercenti, in collaborazione con LavoroeFormazione.it, come media partner, hanno organizzato una serie di incontri formativi mirati a far cultura di impresa nell’ambito della finanza e dell’acceso al credito, ed in particolare sugli argomenti legati al business plan, le pratiche di acceso al credito e i motivi per cui tante imprese non prendono mai dei contribuiti finanziari. Il webinar si terrà giovedì 30 giugno alle ore 14.00. Il dott. Giuseppe Tateo, Amministratore Delegato Commerfin S.c.p.a. tratterà l’argomento del Business Plan, in particolare il valore e il ruolo che tale documento ricopre quando un’impresa intende presentare una pratica di accesso al credito. L’incontro sarà presieduto da Barbara Quaresmini, Presidente Impresa Donna Confesercenti e Francesca Chittolini, Presidente Giovani Imprendito[1]ri Confesercenti, e condotto da Antonio Andreoli, Ceo&Founder LavoroeFormazione.it. I partecipanti potranno intervenire con delle domande attraverso la chat che sarà attivata durante l’ora di formazione. Registrati qui per seguirlo su zoom: https://bit.ly/3ydmViz Richiesta di contatto

Dichiarazione aiuti Covid -19: proroga al 30 novembre 2022

L’Agenzia delle Entrate ha rinviato, dal 30 giugno 2022 al 30 novembre 2022, la scadenza per la dichiarazione degli aiuti di Stato ricevuti per gli anni 2020 e 2021 nell’ambito dell’emergenza COVID-19. I soggetti beneficiari degli aiuti di Stato usufruiti nel corso dell’emergenza COVID-19 sono tenuti a presentare un’autodichiarazione, ai sensi dell’art. 47, DPR n. 445/2000, al fine di attestare che l’importo complessivo di quanto fruito non supera i massimali di cui alle Sezioni 3.1 “Aiuti di importo limitato” e 3.12 “Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti” della Comunicazione C(2020) 1863 final della Commissione UE contenente il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” (c.d. “regime ombrello”). Nota bene: A seguito della modifica pubblicata il 28.1.2021 la Commissione UE ha elevato il massimale degli aiuti della Sezione 3.1 da € 800.000 a € 1.800.000 e quello della Sezione 3.12 da € 3 milioni a € 10 milioni. L’autodichiarazione va presentata: esclusivamente in via telematica, tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate / mediante i canali telematici dell’Agenzia (Entratel / Fisconline) direttamente dal contribuente ovvero tramite un intermediario abilitato (ad esempio, Dottore commercialista / CAF); entro il 30.6.2022, utilizzando l’apposito modello denominato “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del rispetto dei requisiti di cui alle sezioni 3.1 3.12 del temporary framework per le misure di aiuto a sostegno dell’economia nell’emergenza epidemiologica da COVID-19” approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 27.4.2022. Il differimento è collegato alla proroga, recentemente stabilita dall’art. 35, DL n. 73/2022, c.d. “Decreto Semplificazioni”, dei termini di registrazione degli aiuti di Stato COVID-19 nel Registro Nazionale degli aiuti (RNA) a cura dell’Agenzia delle Entrate. Tale differimento come precisato nelle Motivazioni del citato Provvedimento è, infatti, finalizzato a “concedere ai beneficiari dei predetti aiuti un più ampio lasso di tempo per compilare e inviare l’autodichiarazione”. I contribuenti che si avvalgono della definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni di cui all’art. 5, commi da a 1 a 9, DL n. 41/2021 (contribuenti con partita IVA attiva al 23.3.2021 che, a causa della situazione emergenziale, nel 2020 hanno subito una riduzione superiore al 30% del volume d’affari rispetto al 2019) devono presentare la dichiarazione entro il 30.11.2022 o, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle somme dovute / prima rata. Se il predetto termine scade successivamente al 30.11.2022, il contribuente che ha beneficiato anche di altri aiuti tra quelli elencati nella Sezione I del quadro A della dichiarazione è tenuto a presentare: una prima dichiarazione entro il 30.11.2022; una seconda dichiarazione, oltre il 30.11 ed entro 60 giorni dal pagamento, con riferimento alla definizione agevolata, sempre che detta agevolazione non sia stata già inclusa nella prima dichiarazione, barrando la casella “Definizione agevolata” presente nel riquadro “Dichiarante”. Richiesta di contatto

Bando Innovaturismo 2022

Il bando, promosso da Unioncamere Lombardia, è rivolto alle imprese dei settori del turismo, del commercio, dei pubblici esercizi, degli alloggi, dei servizi, delle attività artistiche e culturali e dello sport, che presenteranno progetti in grado di migliorare la fruizione delle esperienze turistiche dal punto di vista della sicurezza, dei servizi offerti e della sostenibilità ambientale. Apertura: 30/06/2022  Chiusura: 30/09/2022 Dotazione finanziaria 370.000 euro così ripartiti: Bergamo: 90.0000 € Brescia: 30.000 € Como-Lecco: 50.000 € Cremona: 20.000 € Milano, Monza e Brianza, Lodi: 100.000€ Varese: 60.000 € Beneficiari: imprese operanti nei settori del turismo, del commercio, dei pubblici esercizi, degli alloggi, dei servizi, delle attività artistiche e culturali, dell’istruzione e dello sport. Agevolazione: il bando prevede un contributo a fondo perduto al 60% fino a 60.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 10.000 euro per i progetti presentati in forma singola e  25.000 euro per i progetti presentati in partenariati composti da almeno 3 imprese. Interventi ammissibili  Soluzioni che dimostrino la capacità di migliorare la fruizione delle esperienze turistiche e del patrimonio culturale e che possano diversificare, ramificare, valorizzare e rendere accessibile, anche attraverso il digitale, l’offerta turistica; Soluzioni che dimostrano la capacità di rendere più sicura l’intera esperienza turistica, dal momento della prenotazione alla ripartenza; Soluzioni per aumentare la quantità e qualità dei dati disponibili e migliorare il loro utilizzo ai fini della comunicazione e marketing e dell’ottimizzazione dei processi interni; Soluzioni per aumentare la sostenibilità ambientale dei servizi offerti. Spese ammissibili  Beni e servizi strumentali attinenti alla progettualità presentata, tra cui ad esempio investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici per rafforzare la componente tecnologica e attrezzature, beni, macchinari e servizi strumentali per il miglioramento della sostenibilità ambientale; Servizi di ricerca e sviluppo, servizi analitici, spese per l’accesso a laboratori di enti di ricerca; Servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto; Spese per la tutela della proprietà industriale; Spese di consulenza, audit, certificazioni e adozioni di protocolli per la sostenibilità ambientale; Acquisto di strumenti finalizzati a creare un’azione di coinvolgimento del turista prima del suo effettivo arrivo sul territorio o dopo la sua partenza; Servizi di consulenza Domande: le richieste di contributo potranno essere presentare dalle ore 11.00 del 30 giugno 2022 alle ore 12.00 del 30 Settembre 2022 tramite il portale Telemaco. Al fine di innalzare la qualità delle proposte progettuali presentate, l’apertura dei termini del bando sarà preceduta da una fase dedicata alla realizzazione di “Laboratori creativi e formativi” volti a stimolare l’ideazione progettuale o ad aiutare a raffinare le idee progettuali già esistenti, rendendole più innovative ed efficaci ai fini della promozione e/o sviluppo turistico del territorio. I laboratori non sono obbligatori ma daranno diritto ad una premialità di 10 punti per le imprese che li seguiranno.   Per maggiori informazioni è possibile contattare Mariarosa Quarenghi (m.quarenghi@conf.bg.it  035 4207245) Richiesta di contatto

Dal 1 luglio la fatturazione elettronica diventa obbligatoria

La fatturazione elettronica diventa obbligatoria per i contribuenti in regime forfettario, i contribuenti in regime di vantaggio e le associazioni sportive dilettantistiche.  Due sono gli step previsti dall’art.18 del Dl 36/2022:  obbligatorietà dal 1 luglio 2022 a condizione che i ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, conseguiti nell’anno precedente, siano superiori a 25 mila euro; Per questi soggetti non si applicheranno sanzioni se la fattura elettronica è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. La moratoria da sanzioni è valida per le operazioni relative al III Trimestre 2022.  obbligatorietà dal 1 gennaio 2024 anche per i restanti soggetti, cioè coloro che, nell’anno precedente, non hanno superato la soglia di 25 mila euro di ricavi o compensi.  Dal 1 luglio 2022, vista l’abolizione del c.d. «estrometro» l’obbligo di fatturazione elettronica varrà anche per le operazioni attive e passive effettuate con soggetti non stabiliti in Italia (soggetti UE o extra UE). Richiesta di contatto

Assegno unico, ultimi giorni per chiedere gli arretrati

L’Assegno Unico e Universale è un sostegno economico alle famiglie che hanno figli a carico a partire dal 7° mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per i figli disabili. È universale perché è garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico.È unico perché assorbe (dal mese di marzo) le altre misure a sostegno della famiglia, come il bonus premio alla nascita o all’adozione (bonus mamma domani), l’assegno di natalità (bonus bebè), l’assegno al nucleo familiare con almeno tre figli, gli assegni familiari e le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. Resta invece valido il bonus asilo nido. Spetta ai nuclei familiari: per ogni figlio minorenne a carico, per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza. per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che: frequenti un corso di formazione o professionale o universitario  • svolga un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito inferiore a 8mila euro annui    • sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego.     • svolga il servizio civile universale per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età. L’importo mensile va da un massimo di 175 euro a figlio per chi ha l’ISEE inferiore a 15 mila euro a un minimo di 50 euro a figlio per tutte le famiglie con ISEE pari o sopra i 40 mila euro oppure che non presentano l’ISEE. Presentando la domanda entro il 30 giugno l’assegno è riconosciuto comunque a partire da marzo 2022. Per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’assegno spetterà dal mese successivo a quello della domanda. Richiesta di contatto

Dal 2 luglio il via ai saldi estivi. Le regole da conoscere

Regione Lombardia ha stabilito la data di inizio dei “saldi estivi”. Gli sconti potranno essere applicati a partire da sabato 2 luglio, potendo protrarsi fino a martedì 30 agosto.                                          La stessa normativa ribadisce, inoltre, che per tutta la durata dei saldi e nei 30 giorni precedenti, sono vietate le vendite promozionali.Ugualmente le vendite di liquidazione per trasformazione o rinnovo dei locali non possono essere effettuate nei 30 giorni precedenti ai saldi e che i commercianti hanno l’obbligo di esporre il prezzo iniziale del prodotto e la percentuale di sconto applicato, essendo invece facoltativo indicare il prezzo finale scontato. Richiesta di contatto

Buoni pasto, domani non si potranno spendere nei pubblici esercizi, alimentari e supermercati

Stop all’accettazione in segno di protesta per le commissioni elevate e le difficoltà della rete “Una tassa occulta che grava sulle imprese e mette a rischio la stessa spendibilità dei ticket”. Per ogni buono da 8 euro si stima che ne vengano incassati poco più di 6 I ripetuti appelli delle ultime settimane da parte del mondo dei pubblici esercizi e della distribuzione commerciale, che lamentano commissioni sui buoni pasto troppo alte, sono caduti nel vuoto.  Domani, 15 giugno, in segno di protesta, non accetteranno i ticket gli esercizi aderenti a Fipe- Confcommercio, Fida- Federazione italiana dettaglianti alimentari, Federdistribuzione, Confesercenti, Coop e Ancd- Associazione nazionale cooperative dettaglianti Conad. Un blocco necessario per far arrivare alle istituzioni l’appello, troppe volte ignorato, per una strutturale riforma di un sistema che, per via di commissioni al 20% (la media è di oltre il 18% del valore facciale del ticket), non è più economicamente sostenibile. Per ogni buono da 8 euro si stima che ne vengano incassati poco più di 6, al netto delle commissioni.  Allo sciopero dei buoni pasto aderiscono potenzialmente più di 800 tra trattorie, bar, ristoranti, negozi di alimentari (stime Ascom Confcommercio Bergamo). Il valore annuale dei buoni pasto tra città e provincia è di oltre 70,3 milioni di euro  (dato 2022, in crescita di oltre 4 milioni di euro rispetto al 2021, secondo stime Ascom); sono interessati 58.200 lavoratori. “Con questa giornata di sospensione del servizio vogliamo sensibilizzare i lavoratori, e più in generale i consumatori, sulle gravissime difficoltà che le nostre imprese vivono quotidianamente a causa delle elevate commissioni richieste– dichiara Diego Rodeschini, presidente Gruppo Bar Caffetterie Ascom Confcommercio Bergamo- . Una vera e propria tassa occulta che supera anche il 20% del valore del buono, in un momento di grande difficoltà, tra caro energia e consumi ancora sottotono in pausa pranzo”. A rischio è la stessa spendibilità dei buoni per chi ne dovrebbe beneficiare: “La nostra è una protesta che ha l’obiettivo di salvaguardare la funzione del buono pasto perché se si va avanti così sempre meno aziende saranno disposte ad accettarli, a discapito dei lavoratori che vedrebbero così perdere di ulteriore valore quello che dovrebbe essere un benefit. Insomma, il buono pasto rischia di diventare davvero inutilizzabile- continua Rodeschini- . C’è bisogno di una vera riforma che renda il sistema economicamente sostenibile anche per le nostre imprese che in fin dei conti sono quelle che danno il servizio ai lavoratori. Ma è altrettanto urgente far si che la prossima gara Consip da 1,2 miliardi di euro non venga aggiudicata con la logica del massimo ribasso e gli sconti delle precedenti perché saremo sempre noi esercenti a pagarli”. Nicola Rotasperti membro di Giunta Confesercenti Bergamo sottolinea: “La trasversalità con cui è stata accolta questa protesta è il primo dato che deve farci riflettere. Le sigle del commercio si sono unite, al di là delle tipologie e delle dimensioni d’impresa, per sottolineare un problema che riguarda tutti indistintamente, dal bar al supermercato. Una commissione che varia mediamente dal 20 al 25%, infatti, è insostenibile sia per le piccole che per le grandi realtà. Con questa giornata di protesta vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica, ma anche chi questo strumento può e deve riformarlo. Nessuno di noi è contrario ai buoni pasto, che restano un’agevolazione importante per i lavoratori, ma devono essere rivoluzionati per non trasformarsi in una perdita economica per chi li accetta”. Protesta in vista della prossima  gara Consip Buoni Pasto 10 Le sei organizzazioni, in vista della prossima gara Consip, avevano già invocato un intervento del ministro dell’economia Daniele Franco sulle gare Consip e la promozione di una strutturale riforma del sistema dei buoni pasto. Una battaglia contro i meccanismi di gara previsti dal codice degli appalti e soprattutto contro un sistema che impone, di fatto, nelle gare pubbliche una tassa occulta a danno delle imprese che vale oltre 200 milioni di euro. Una situazione che mette a rischio l’esistenza stessa di una misura di welfare integrativo apprezzato e diffuso e, peraltro, già sostenuto da politiche di decontribuzione a favore dei datori di lavoro e defiscalizzazione a vantaggio dei lavoratori. È  infatti indispensabile riformare al più presto le modalità di acquisto dei buoni da parte delle pubbliche amministrazioni e occorre intanto intervenire subito sulla prossima gara Buoni Pasto 10 ( che si stima abbia una base d’asta di oltre un miliardo e duecentocinquanta milioni di euro) per evitare che si scarichino ancora una volta sugli esercizi convenzionati i rilevanti sconti di cui beneficia lo Stato in sede di gara. “Le dichiarazioni di Consip –  sostengono ANCD Conad, ANCC Coop, FIEPeT,  Federdistribuzione, Fida e Fipe – rafforzano i contenuti delle nostre denunce sull’anomalia del sistema italiano, che consente alla centrale pubblica di comprare buoni sottocosto a spese altrui, ossia degli operatori presso i quali i buoni pasto vengono utilizzati dai lavoratori. Di fatto, con tali dichiarazioni, Consip conferma che le commissioni a carico della rete degli esercizi convenzionati dipendano esclusivamente dal risparmio di spesa per le casse dello Stato. Per questo parliamo di una tassa occulta sulla ristorazione e distribuzione del valore di oltre 200 milioni l’anno, che pagano solo ed esclusivamente gli esercenti convenzionati”. “Così non si può andare avanti – concludono le organizzazioni – chiediamo al Governo e ai Ministeri competenti, il MEF e il MISE, un incontro urgente per chiarire la situazione ed evitare che la prossima gara Consip BP10 riproponga i noti problemi, con sconti richiesti da Consip fino al 20% del valore del buono”.

Contributi a fondo perduto per l’efficientamento energetico. Dal 15 giugno le domande

Regione Lombardia ha approvato la misura “Investimenti per la ripresa 2022 – Linea efficienza energetica commercio, ristorazione e servizi”, finalizzata a sostenere le micro e piccole imprese locali dei settori commercio, pubblici esercizi e servizi che, a seguito dell’aumento dei costi dell’energia, aggravati anche dalla crisi internazionale in corso, vedono ulteriormente inasprire il contesto economico, proprio nella fase di ripresa dalla crisi economica scaturita dalla pandemia.  L’agevolazione si concretizza come un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili destinate all’efficientamento energetico. Il contributo massimo erogabile è pari a 30.000 euro mentre l’investimento minimo dev’essere di 4.000 euro. Per essere ammissibile, l’intervento di efficientamento energetico, dovrà essere corredato in fase di domanda dalla relazione di un tecnico iscritto al relativo ordine professionale competente per la materia, redatta secondo il modello previsto dal Bando attuativo, che dettagli gli investimenti e/o soluzioni impiantistiche implementate che dovranno trovare riscontro nelle voci di spesa, con evidenza del risparmio energetico conseguito attraverso l’intervento di efficientamento realizzato. Saranno ammissibili (al netto dell’IVA) le seguenti spese: acquisto e installazione di collettori solari termici e/o impianti di microcogenerazione; impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia con fonti rinnovabili da utilizzare nel sito produttivo; acquisto e installazione di macchinari e attrezzature in sostituzione dei macchinari e delle attrezzature in uso nella sede oggetto di intervento; acquisto e installazione di caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione delle caldaie in uso; acquisto e installazione di raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’utilizzo di fluidi refrigeranti; acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici; acquisto e installazione di apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.) (c.d. relamping); costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% dei precedenti punti 1 e 6 che costituiranno spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento; spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione dell’intervento (progettazione, direzione lavori, relazioni tecniche specialistiche comprese quelle richieste dalla presente misura nel rispetto dei requisiti di ammissibilità delle spese, contributi obbligatori dei professionisti, ecc.) nel limite del 10% dei costi di cui ai precedenti punti da 1 a 8; altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria, ai sensi dell’art. 68 lett. b) del Reg. (UE) 1303/13, del 7% dei costi diretti di cui ai punti da 1 a 9. Per le spese sopra elencate, saranno ritenuti ammissibili, laddove applicabili, l’acquisto ed eventuale relativa installazione (compresi montaggio e trasporto), mentre le spese sono ammissibili dal 26 aprile 2022 al 15 dicembre 2022 (farà fede la data di emissione della fattura).  Le spese ammissibili dovranno: essere intestate al soggetto beneficiario; essere comprovate da fatture interamente quietanzate entro la data di presentazione della domanda, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni/servizi; essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario. È ammissibile anche l’acquisto di attrezzature tecnologiche tramite leasing finanziario purché il relativo contratto includa le seguenti condizioni: obbligo delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del bene a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione (se tale aspetto non è riportato sul contratto è obbligatorio presentare un’autocertificazione in tal senso); È ammissibile solo la quota capitale dei canoni pagati nella misura e per il periodo in cui il bene è utilizzato nel periodo di ammissibilità delle spese.Non sarà invece ammesso l’acquisto di beni usati o il noleggio dei beni. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite l’apposito portale messo a disposizione dall’Ente, a partire dalle ore 10:00 del 15 giugno 2022 fino alle ore 16:00 del 15 dicembre 2022.L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello” a rendicontazione, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione. Le domande di contributo, corredate dalla rendicontazione, dovranno prevenire entro la data di chiusura dello sportello prevista, come anticipato, nel mese di dicembre 2022. Potranno presentare domanda le micro e piccole imprese che, dalla data di presentazione della domanda di contributo e fino all’erogazione dello stesso, siano in possesso dei seguenti codice ATECO primario o secondario: G 47 Commercio al dettaglio; I 56 Attività dei servizi di ristorazione J 58 Attività editoriali; J 63 Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici; L 68.3 Attività immobiliari per conto terzi; N 82 Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese; P 85 Istruzione; R 93 Attività sportive di intrattenimento e divertimento; S 95 Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa; S 96 Altre attività di servizio alla persona; PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Mariarosa Quarenghi – 035.4207245  Bando Energia Commercio Richiesta di contatto

Street Food ad Albino – La carovana dei sapori

Dal 10 al 12 giugno 2022, la sesta edizione con specialità gastronomiche italiane ed europee e la collaborazione con “Albino in Arte” Da venerdì 10 a domenica 12 giugno 2022 torna la sesta edizione dello «Street Food ad Albino – La Carovana dei sapori» che si terrà ad Albino in Piazza Pio la Torre, più comunemente conosciuta come piazza del mercato. Dalle 10:30 del mattino a mezzanotte e la domenica fino alle 22.00, sarà possibile gustare le saporite e caratteristiche specialità del cibo di strada, italiane ed europee, grazie all’evento organizzato da Confesercenti Bergamo e dal Comune di Albino. Per tutto il weekend il piazzale si trasformerà in un luogo di convivialità e folklore. Una manifestazione di qualità, pensata per valorizzare la zona e dare la possibilità di trascorrere qualche ora all’aperto, degustando le migliori specialità italiane ed europee. Lo street food, che sa esaltare la cucina tradizionale e semplice, ha conquistato sempre più consensi negli ultimi anni, fino a diventare un vero e proprio fenomeno di tendenza. Molte piazze del territorio hanno già ospitato questo format che per l’occasione si rinnova sotto l’insegna de «La Carovana dei sapori» proponendo più di 15 cucine a cielo aperto con piatti e ingredienti per tutti i gusti: birra artigianale, prodotti tipici siciliani, arrosticini abruzzesi, la classica polenta taragna bergamasca, gnocco fritto e salumi, hamburger, i sapori speziati della pyta greca, quelli intensi della cucina messicana, la scoperta della cucina umbra, sciatt e pizzoccheri e la novità della braceria pugliese La manifestazione sarà inaugurata venerdì 10 giugno alle ore 12:00 e quest’anno vede la collaborazione, domenica 12 giugno, con la prima edizione di «Albino in Arte» manifestazione dedicata all’arte di strada con tantissimi artisti al lavoro durante l’intera giornata. Emanuela Testa, assessora allo sport e tempo libero del Comune di Albino: «Sono molto contenta che Confesercenti continui a rinnovarci la fiducia in questi anni, penso sia significativo della nostra capacità di offrire uno spazio bello da vedere e da vivere. E quest’anno, per la sesta edizione, la domenica sarà ancora più ricca di proposte grazie a una collaborazione fra due eventi che sapranno amalgamarsi fra arte e cibo nel cuore del paese». Giulio Zambelli presidente di Promozione Confesercenti Bergamo: «Siamo felici di tornare ad Albino con la professionalità e la qualità degli ambulanti che, da tutta Italia arrivano a offrire i loro prodotti, creando un appuntamento sempre atteso e partecipato dalle famiglie e dal pubblico di ogni età».   Aggiungi qui il testo dell’intestazione