Ascom e Confesercenti su manifestazione di protesta
Ascom Confcommercio Bergamo e Confesercenti Bergamo hanno appreso con molta sorpresa della manifestazione di protesta sotto Palazzo Frizzoni di ieri sera e della deriva violenta che ha preso. Rabbia e frustrazione, generati dal difficile momento che molti imprenditori vivono sulla propria pelle, sono comprensibili, ma la determinazione a rappresentare i propri interessi non può mai deviare da forme pacifiche di manifestazione e dal rispetto per chi rappresenta le istituzioni. Facendoci interpreti del sentimento di molti imprenditori e associati esprimiamo solidarietà al Sindaco Giorgio Gori.
Ascom e Confesercenti scrivono a Fontana chiedendo la deroga per il territorio bergamasco alla chiusura delle attività commerciali e della ristorazione
I presidenti di Ascom Confcommercio Bergamo e di Confesercenti Bergamo, Giovanni Zambonelli e Antonio Terzi, hanno scritto in mattinata al Governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, chiedendo la deroga alla chiusura, stabilita dall’Art.3 Comma 4 del DPCM del 3 novembre 2020, per le attività commerciali e della ristorazione del territorio bergamasco. Tale richiesta è fatta secondo quando stabilisce l’art. 3 comma 2 del DPCM del 3 novembre 2020: “Con ordinanza del Ministero della Salute, d’intesa con il presidente della Regione interessata, puoò essere prevista, in relazione a specifiche parti del territorio, in ragione dell’andamento del rischio epidemiologico, l’esenzione dell’applicazione delle misure contenute di cui al comma4” “I dati sulla curva epidemiologica della nostra provincia – scrivono i due presidenti a Fontana – evidenziano infatti che non sussiste uno scenario di massima gravità così come stabilito per la zona rossa individuata dall’ordinanza del Ministro della Salute di ieri”. E ricordano che “le imprese della nostra provincia, come da studi elaborati da numerosi soggetti accreditati, hanno già sopportati danni economici pesanti e più gravi rispetto agli altri territori lombardi”. La lettera è stata trasmessa in copia all’assessore Lara Magoni, all’assessore Claudia Terzi e ai consiglieri regionali bergamaschi.
Nuovo DPCM 25 ottobre: bar e ristoranti chiusi dalle ore 18:00
Il commento di Antonio Terzi, Presidente Confesercenti Bergamo Confesercenti chiede al Governo e alla Regione importanti e immediate risorse economiche a ristoro degli imprenditori. Agli esercenti un appello al senso di responsabilità e al pragmatismo già dimostrato negli scorsi mesi e nel corso del precedente lockdown. Il commento di Antonio Terzi, Presidente di Confesercenti Bergamo a seguito del nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri varato nel tentativo di contenere il contagio da Covid-19. “Le misure di restrizione previste dal nuovo DPCM hanno un impatto gravissimo sulle attività di ristorazione, bar, pubblici esercizi e più in generale sul mondo del commercio e del terziario – dichiara Antonio Terzi Presidente di Confesercenti Bergamo sul nuovo DPCM –, le limitazioni contenute colpiscono anche palestre, piscine, centri benessere, sale giochi e tutta la filiera degli eventi delle cerimonie dello spettacolo.” “Quando si dice che in questa fase è prioritario salvaguardare l’economia e la scuola – prosegue Terzi con riferimento alle parole di diversi esponenti della politica nazionale e regionale – noi siamo molto d’accordo, ma poi francamente non comprendiamo l’accanimento sull’industria del turismo e del commercio come se fossero componenti estranee al mondo del lavoro e delle imprese.” “La chiusura alle 18.00 decreta la fine della ristorazione. Questo mondo non può pagare da solo i costi sociali di questa terribile situazione, delle incertezze e dei ritardi di chi ci governa – commenta Terzi –, dunque chiediamo al governo e alla Regione importanti e immediate risorse economiche a ristoro degli imprenditori. Non ci sono alternative, non c’è tempo da perdere. “Agli esercenti – conclude – chiedo in ogni caso ed anche in questi frangenti di fare ricorso a tutto quel senso di responsabilità e di pragmatismo dimostrato da tutti negli scorsi mesi e nel corso del precedente lockdown.”
L’allarme di ANVA Bergamo, l’Associazione Venditori Ambulanti del territorio
Il settore dei fieristi su area pubblica è in ginocchio e sul territorio bergamasco 500 piccole imprese sono al collasso. L’appello per un contributo a fondo perduto che sostenga la categoria, ferma dal 23 febbraio scorso e con previsioni di ripresa solo dopo marzo 2021. Confesercenti Bergamo e ANVA Bergamo, l’Associazione Venditori Ambulanti del territorio, richiamano l’allarme che la categoria ha lanciato nei giorni scorsi al Presidente del Consiglio, denunciando come ancora una volta, venga colpito ed emarginato un settore, quello del commercio su area pubblica, già messo in grave difficoltà dalle restrizioni fin qui subite. In particolare si fa riferimento allo stop di sagre e fiere, sancito con il DPCM del 18 ottobre scorso e con l’ordinanza di Regione Lombardia (n°623) del 21 ottobre 2020. Una scelta incomprensibile che mette in ginocchio un intero settore, quello degli ambulanti delle sagre e fiere territoriali, che fino ad oggi ha saputo organizzare, in sicurezza evitando assembramenti, eventi che già di per sé si svolgono all’aria aperta. Giulio Zambelli, Presidente Anva Bergamo: “Siamo consapevoli che la salute pubblica debba venire prima di tutto e ribadiamo con forza l’impegno che abbiamo messo nell’adottare protocolli che offrano la massima garanzia in tema di sicurezza, ma l’attuale situazione e lo scenario futuro mettono letteralmente in ginocchio il nostro settore dove è a rischio la permanenza in vita di migliaia di imprese.” “In questi mesi abbiamo collaborato positivamente con le Amministrazioni che avevano in programma delle fiere – spiega Zambelli – e spesso abbiamo trovato soluzioni efficaci per rendere sicuro lo svolgimento; altre volte abbiamo invece constatato l’impossibilità logistica di garantire la sicurezza e di conseguenza non abbiamo organizzato gli eventi. Quello che diciamo con forza è che questo tipo di manifestazioni sono diversissimi tra loro: ci sono fiere con più di cento banchi posizionati in strade strette e ci sono fiere di meno di dieci banchi in spazi enormi!” “Eliminare tout court le fiere non ha senso – sottolinea il Presidente Anva Bergamo –, si deve entrare nel merito di ogni singolo evento perché in questo settore ci lavorano migliaia di famiglie a livello nazionale e sul territorio bergamasco sono circa 500 le partite iva coinvolte. Un’altra cosa che non riusciamo a capire – aggiunge Zambelli – è che alcune Amministrazioni decidano di sospendere già ora, sull’onda del timore e dei dati del momento, eventi in calendario per esempio a febbraio 2021.” “Infine un ultimo appello: come Associazione ci stiamo battendo a livello nazionale e regionale per far ottenere un ristoro economico alla categoria dei fieristi su area pubblica, a fronte del fatto che dallo scorso 23 febbraio non gli è permesso scendere in strada con i banchi di lavoro… speriamo che qualcuno ci ascolti!”
Elezioni Enasarco: agenti e case mandanti chiamate al voto dal 24 settembre al 7 ottobre 2020
Confesercenti e Fiarc unite nella lista “Fare Presto! e fare bene” per una maggior trasparenza e sostenibilità dell’Ente. Si vota anche a Bergamo, online o nel seggio elettorale in Confesercenti Bergamo. Le elezioni per il rinnovo degli organismi di Enascarco, l’Ente previdenziale degli agenti di commercio, rinviate a causa del lock down, sono ormai alle porte: si voterà dal 24 settembre fino al 7 ottobre 2020. Confesercenti Bergamo e Fiarc-Federazione Italiana Agenti e Rappresentanti di Commercio, sono impegnate con obiettivi ambiziosi, proprio in vista delle elezioni Enasarco, nella corsa della lista unitaria “Fare Presto! e fare bene”, in una coalizione che vede anche la partecipazione di Anasf – Associazione nazionale consulenti finanziari e Federagenti. Le tre associazioni nazionali vogliono fornire agli agenti, ai rappresentanti di commercio e ai consulenti finanziari un’organica proposta di riforma e di ricostruzione per una nuova Enasarco. Obiettivo della lista unitaria “Fare presto! e fare bene” – presentata in accordo con la associazioni datoriali rappresentanti delle case mandanti Confesercenti ed Anpit-Associazione Nazionale Per l’Industria e il Terziario – è salvare l’Ente da una gestione ingessata, cambiarne la sua governance e garantire una pensione e un’assistenza degne di questo nome ai circa 220.000 agenti, rappresentanti di commercio e consulenti finanziari. “Le criticità di Enasarco sono tante e profonde” – sottolinea Pierluigi Boschini, Presidente Fiarc Confesercenti di Bergamo – “Oggi è quanto mai necessario un cambiamento di rotta all’interno dell’Ente: l’obiettivo di quest’alleanza è rendere Enasarco più trasparente con una migliore e diversa gestione finanziaria e del patrimonio immobiliare, garantendo trasparenza e diritti alla sua base associativa, quella degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari che devono tornare alla guida di Enasarco”. Quattro anni dopo le prime elezioni, agenti, rappresentanti di commercio, consulenti finanziari (circa 4.000 in Provincia di Bergamo) e ditte proponenti (poco più di un migliaio in provincia di Bergamo) saranno nuovamente chiamati a scegliere gli organi di vertice dell’Ente. Una volta costituita, l’assemblea dei delegati eleggerà infatti il nuovo consiglio d’amministrazione. Le votazioni, che dureranno quattordici giorni da giovedì 24 settembre 2020 a mercoledì 7 ottobre 2020, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00 e il sabato e la domenica dalle 9:00 alle 20:00, si svolgeranno in modalità online attraverso il sistema di voto elettronico predisposto da Enasarco. Confesercenti Bergamo, al fine di promuovere l’esercizio del diritto di voto da parte di tutti gli aventi diritto, allestirà un seggio elettorale ENASARCO presso la propria sede in via Guido Galli 8 a Bergamo, accessibile a tutti gli elettori previa prenotazione di un appuntamento chiamando il numero 035.4207347 o inviando una mail a e.abella@conf.bg.it. Informazioni votazioni Enasarco: www.confesercenti.it
Street Food in piazzale Alpini a Bergamo
Settembre e ottobre: tre weekend all’insegna della convivialità e della cultura del cibo di strada. Primo appuntamento dal 18 al 20 settembre 2020. Torna lo Street Food in Piazzale Alpini a Bergamo, in tre tappe tutte dedicate alle migliori e caratteristiche specialità gastronomiche italiane ed europee, organizzato da Confesercenti Bergamo in collaborazione con il Comune di Bergamo. Dal 18 al 20 settembre (venerdì e sabato dalle ore 10:00 alle 24:00 e domenica fino alle 22:00), negli ampi spazi della rinnovata piazza del centro città, la prima delle tre tappe della manifestazione con ben 23 cucine viaggianti. L’appuntamento con le prelibatezze della cucina tradizionale e di quella più gourmet ritornerà anche nei weekend dal 9 all’11 e dal 23 al 25 ottobre. Durante tutte le tappe il piazzale si trasformerà in un luogo di convivialità e folklore con i caratteristici van su quattro ruote e ingredienti di qualità per tutti i gusti: cucina greca con pita e yogurt, cucina eritrea e indiana, carne argentina, arrosticini abruzzesi, paella spagnola, cucina messicana, crepes olandesi, cannolo ungherese, hamburger di canguro, gnocco fritto, arancini e cannoli siciliani, taralli pugliesi, focacce genovesi, frittura di pesce, polenta taragna e taglieri di formaggi, carne e verdure alla griglia, patatine e ciambelle, birre artigianali, gelati e dolci . Una manifestazione di qualità, pensata per valorizzare la piazza recentemente riqualificata e come occasione di ripartenza di eventi e mercati che possono contribuire, come la recente fiera campionaria, a revitalizzare le attività commerciali del centro fortemente penalizzate dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria e dalla difficile ripartenza turistica. Un nuovo spazio cittadino – raggiungibile comodamente a piedi lungo il viale Papa Giovanna che dalla zona più centrale dei propilei porta alla stazione –, dove trascorrere qualche ora all’aperto degustando le migliori specialità italiane ed europee nel pieno rispetto delle disposizioni sul distanziamento fisico indicate dalle Autorità e all’insegna del bel tempo in questo finale di stagione un po’ particolare. Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo: “Siamo in una delle zone commerciali della città maggiormente colpite dalla crisi post emergenza e proprio per questo crediamo che, sull’onda della grande partecipazione agli Street Food che abbiamo recentemente organizzato in provincia, la manifestazione potrà contribuire alla ripartenza, seppur a piccoli passi, delle attività commerciali del centro città. La seconda tappa, in particolare, ci piace pensarla come uno spin off della diciannovesima edizione di Mercatanti, quest’anno prudentemente sospesa. Che sia di buon auspicio!” Sergio Gandi, vicesindaco del Comune di Bergamo: “Il covid19 ha rallentato il nostro progetto di rilancio di piazza degli Alpini, che è stata trasformata in un grande spazio urbano proprio per ospitare eventi e creare un impatto positivo per tutto il tratto di viale Papa Giovanni che si allunga fino al centro, con benefici anche per le attività commerciali. Lo Street Food organizzato con Confesercenti va proprio in questa direzione, quella di ricucire questa parte di città al centro. Lavoriamo per aumentare i controlli nella zona, anche interloquendo con i commercianti e i residenti della zona, ma è attraverso manifestazioni e iniziative di questo genere che possiamo cambiare volto a un’area su cui ci stiamo impegnando molto.”
International Street Food ad Albino
Da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2020 ritorna la quarta edizione dell’International Street Food che si terrà ad Albino in Piazza Pio la Torre, più comunemente conosciuta come piazza del mercato. Dalle 10:30 del mattino a mezzanotte e la domenica fino alle 22.00, sarà possibile gustare le saporite e caratteristiche specialità del cibo di strada, italiane ed europee, grazie all’evento organizzato da Confesercenti Bergamo e dal Comune di Albino. Per tutto il weekend il piazzale si trasformerà in un luogo di convivialità e folklore. Una manifestazione di qualità, pensata per valorizzare la zona e dare la possibilità di trascorrere qualche ora all’aperto, degustando le migliori specialità italiane ed europee. Lo street food, che sa esaltare la cucina “povera” e tradizionale, ha conquistato sempre più consensi negli ultimi anni, fino a diventare un vero e proprio fenomeno di tendenza. Molte piazze del territorio hanno già ospitato questo gustoso format che per l’occasione proporrà più di 15 cucine a cielo aperto con piatti e ingredienti per tutti i gusti: paella spagnola, cucina messicana, crepes olandesi, cannolo ungherese, hamburger di canguro, gnocco fritto, arancini e cannoli siciliani, taralli pugliesi, focacce genovesi, frittura di pesce, polenta taragna e taglieri di formaggi, carne e verdure alla griglia, patatine e ciambelle, birre artigianali, gelati e dolci . La manifestazione, che sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle ore 12:00, si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni sul distanziamento fisico indicate dalle Autorità. Emanuela Testa, assessore allo sport e tempo libero del Comune di Albino: “Siamo alla quarta edizione e quest’anno, nonostante il periodo difficile e particolare che tutti stiamo vivendo, abbiamo deciso di riproporre un evento che nel corso degli anni ha riscosso molto successo. Sarà sicuramente centrale il tema del distanziamento che monitoreremo con attenzione per garantire una manifestazione in completa sicurezza. Ci auguriamo di vivere insieme una tre giorni di festa all’insegna della buona cucina e del bel tempo.” Aggiungi qui il testo dell’intestazione
Stagione estiva
Timidi segnali di ripresa per il settore extra alberghiero di Bergamo Dalla recente pubblicazione dei dati ISTAT del secondo trimestre 2020 si evidenzia un calo senza precedenti degli indici del fatturato delle imprese dei servizi (-26,2 % il dato tendenziale) ed in particolare si rileva come tra i settori più colpiti ci siano quelle attività maggiormente interessate dai provvedimenti di chiusura per il contenimento dell’emergenza sanitaria, quali quelle legate alla filiera del turismo come le attività di alloggio che registrano un calo pari al -88,3%. Una fotografia nazionale in linea con l’andamento del settore extra alberghiero imprenditoriale di Bergamo – 750 case vacanze, B&B e affitta camere censiti sul territorio cittadino – che ha perso in media il 60% del fatturato registrando però timidi segnali di ripresa durante il periodo estivo. Il Presidente dell’Associazione BERGAMOB&B, Paolo Prestini commenta così: “Nelle strutture cittadine fino alla metà di luglio c’è stata una scarsa se non rarefatta presenza turistica a cui è seguita una ripresa con un incremento di presenze fino alla fine di agosto. Ci aspettavamo un turismo da week end che è stato invece più settimanale con in larga parte un flusso di turisti italiani e una discreta presenza straniera di confine proveniente da Francia e Svizzera.” “La media di presenza è di un paio di giorni nelle strutture di città bassa mentre in quelle del borgo storico di Città Alta si calcola anche un giorno in più di permanenza – osserva Paolo Prestini –. Sicuramente la stagione è partita molto a rilento, soprattutto nei primi mesi, e molti di noi per tener viva l’attività hanno dovuto abbassare i prezzi con offerte il più vantaggiose possibili.” “È stata un’estate difficile a tratti disastrosa se comparata alle stagioni passate, ma nel complesso il flusso turistico nelle nostre strutture ricettive extra alberghiere è stato abbastanza costante, seppur a prezzi ridotti. Ci aspettiamo che la situazione non cambi di molto almeno fino a marzo 2021 e soprattutto fino a quando non ci sarà una reale ripartenza del turismo legato all’aeroporto di Bergamo” conclude Prestini. Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo: “I dati Istat certificano una situazione che non è il segno di un passato remoto ma la fotografia di una condizione ancora negativa in termini di presenze turistiche e di continua sofferenza degli imprenditori del settore extra alberghiero. I timidi segnali di ripresa vanno però altrettanto accolti con favore e riconosciuti come un segnale di buon auspicio per il prossimo futuro. Come Associazione lavoreremo certamente con le Istituzioni locali per individuare e mettere in campo nuove iniziative che possano favorire la ripresa del settore turistico territoriale.”
Street Food on tour a Calolziocorte
Dal 4 al 6 settembre 2020, la seconda edizione sul lungolago del Lavello Oltre quindici cucine viaggianti con specialità gastronomiche internazionali, italiane e tradizionali per tutti i gusti. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2020 ritorna la seconda edizione dello “Street Food On Tour” a Calolziocorte sul lungolago del Lavello. Una tre giorni di festa, firmata Confesercenti Bergamo, nella splendida e suggestiva location del lago, accanto al monastero del Lavello sulla riva destra del fiume Adda, dove gustare le migliori specialità tradizionali, italiane e internazionali proposte da oltre quindici cucine viaggianti con piatti e ingredienti per tutti i gusti: paella spagnola, cucina messicana, crepes olandesi, cannolo ungherese, hamburger di canguro, gnocco fritto, arancini e cannoli siciliani, taralli pugliesi, focacce genovesi, frittura di pesce, polenta taragna e taglieri di formaggi, carne e verdure alla griglia, patatine e ciambelle, birre artigianali, gelati e dolci proposti da una pasticceria locale. La manifestazione, che si svolgerà con orario continuato il venerdì e il sabato dalle 10.00 alle 24.00 e la domenica dalle 10.00 alle 22.00, è organizzata da Confesercenti Bergamo in collaborazione con il Comune di Calolziocorte e si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni sul distanziamento fisico indicate dalle Autorità. Giulio Zambelli, Presidente Promozioni Confesercenti Bergamo: “Ritorniamo sul lungolago di Lavello con una manifestazione attesa da tutti per l’ampia offerta gastronomica, il livello alto della qualità dei prodotti e la bellissima e suggestiva location che rende la rende un evento unico. Ringraziamo il Comune di Calolziocorte per la continua e proficua collaborazione. L’obiettivo di tutti è la buona riuscita di un evento curato in tutti dettagli con una particolare attenzione al rispetto delle linee guida sul distanziamento fisico. Cristina Valsecchi, Assessore turismo ed eventi del Comune di Calolziocorte: “Per il secondo anno, nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo, siamo riusciti ad organizzare nella splendida cornice del nostro lungolago un evento che già dalla sua prima edizione ha riscosso un grande successo di pubblico. È un piacere proseguire la collaborazione con Confesercenti Bergamo e siamo certi che anche quest’anno saranno tre giorni di festa e partecipazione in completa sicurezza.”
1,2 milioni di euro a 195 biblioteche di Bergamo e provincia per l’acquisto di libri presso le librerie del territorio.
SIL e Confesercenti Bergamo pubblicano la mappatura delle librerie di zona disponibili alla fornitura dei testi. SIL – Sindacato Italiano Librai e Confesercenti Bergamo, nell’ambito del bando da 30 milioni di euro promosso dal Ministero dei Beni Culturali per l’acquisto straordinario di libri alle biblioteche, annunciano che sono ben 195 le biblioteche di Bergamo e provincia che potranno beneficiare del contributo complessivo di più di 1,2 milioni di euro per l’acquisto di libri presso le librerie del territorio. Il provvedimento MIBACT, promosso tra le iniziative di sostegno alla filiera editoriale gravemente colpita dall’emergenza Covid-19, prevedeva l’assegnazione di contributi per l’acquisto di libri da parte delle biblioteche dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e degli istituti culturali che potranno arricchire i propri cataloghi acquistando il 70% dei nuovi volumi in almeno 3 librerie presenti sul proprio territorio (D.M. 267 del 04/06/2020). Un risultato positivo che avvia una collaborazione virtuosa tra le librerie del territorio che hanno aderito con slancio all’iniziativa “Leggi Vicino”, promossa da SIL – Sindacato Italiano Librai e Confesercenti Bergamo, per raccogliere e mettere a disposizione delle biblioteche i dati degli esercizi commerciali del territorio disponibili alla fornitura di testi. “Un eccellente risultato per librerie e biblioteche bergamasche – commenta il Presidente Confesercenti Bergamo Antonio Terzi -. L’ampio numero di biblioteche che beneficeranno del contributo sostenendo così le librerie del territorio, dimostra una volta ancora come questa terra creda fermamente che la rinascita passi necessariamente attraverso la cultura e la lettura. Il contributo infatti risulta ancor più sostanzioso di quanto previsto originariamente, a premiare chi ha creduto in questa opportunità. Il miglior viatico per gli anni che ci attendono, nella prospettiva di ricoprire con Brescia il ruolo di capitale italiana della cultura nel 2023.” L’elenco delle librerie di Bergamo e provincia che hanno aderito al progetto è online sul sito www.confesercenti.bergamo.it Elenco completo degli enti beneficiari del decreto Mibact