Agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche
Il primo anello della filiera turistica. Le agenzie di viaggio hanno il compito di progettare, organizzare, personalizzare l’esperienza del viaggiatore dopo averne ascoltato attentamente le esigenze, compreso i bisogni e le aspettative. Una consulenza delicatissima da cui dipende buona parte del successo dell’intera vacanza.
Lo scenario. Internet ha sostituito i vecchi canali analogici attraverso cui il turista fai da te era solito prenotare, avverte la necessità di essere consigliato e assistito, continuerà a rivolgersi alle agenzie di viaggio: acquisterà percorsi studiati su misura, prediligerà i tour con guide professionali. La filiera reale ha quindi ragione di esistere anche nell’era digitale.
La risorsa in più di Confesercenti. Siamo da tempo impegnati a sensibilizzare il Governo centrale affinché approcci come filiera strategica tutto il settore turistico, che oggi rappresenta il 14,1% del PIL. Accanto alle iniziative a tutela degli interessi di categoria, abbiamo stipulato alcune convenzioni vantaggiose, come il Fondo Garanzia Agenzie, RC per le Guide Turistiche, noleggio auto e sportello per la consulenza legale gratuita.
Formazione, consulenza, assistenza e coaching, accesso al credito e gestione bandi sono i nostri servizi di punta per il settore, per far crescere le professionalità coinvolte nell’accoglienza e nella gestione del cliente.
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Negozi di vicinato, la campagna prosegue: nuovi appuntamenti con i banchetti di raccolta firme
Continua la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sulle Zone Economiche Speciali di prossimità (ZESpro), che punta a introdurre agevolazioni fiscali e semplificazioni per contrastare la desertificazione commerciale. Dopo le giornate di mobilitazione nazionale del 9 e 10 settembre, la campagna prosegue con nuovi banchetti sul territorio: 📍 Domenica 20 settembre – Bergamo, Borgo Palazzo, 15.00–19.00📍 Venerdì 25 settembre – Treviglio, Street Food Festival, 19.00–22.00 La sede di Confesercenti Bergamo resta inoltre a disposizione degli associati per la firma. Invitiamo tutti gli associati a fare la propria parte:👉 firma la proposta di legge👉 invita colleghi, collaboratori e clienti a sottoscriverla👉 contribuisci a dare forza alla voce delle imprese che ogni giorno tengono vivi i nostri territori PERCHÉ È IMPORTANTE FIRMARELe imprese di prossimità non sono soltanto attività economiche: sono presidi sociali e di comunità. Rendono le città più vive, accessibili e sicure e rappresentano un punto di riferimento per residenti, famiglie, giovani e anziani. La proposta di legge chiede di riconoscere questo ruolo e di mettere in campo strumenti capaci di contrastare la desertificazione commerciale e favorire la rigenerazione urbana. Più firme raccogliamo, più forte sarà il messaggio che Confesercenti potrà portare alle istituzioni. COME FIRMARE👉 online, in modo semplice e veloce, attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, con SPID, CIE o CNS👉 presso la sede di Confesercenti Bergamo👉 ai prossimi banchetti di raccolta firme: domenica 20 settembre a Bergamo (Borgo Palazzo) e venerdì 25 settembre a Treviglio (Street Food Festival) Il futuro delle nostre città passa anche dalla presenza dei negozi di vicinato. Facciamoci sentire.

FIPAC Lombardia. A Brescia l’incontro regionale “Sempre Protagonisti”: presente anche Confesercenti Bergamo
La FIPAC della Lombardia si prepara a riunire dirigenti, associati e rappresentanti del territorio per l’incontro regionale “Sempre Protagonisti”, in programma lunedì 21 settembre 2026, dalle 9.45 alle 11.00, presso l’Auditorium BTL di Brescia, in Via Sostegno 58. L’appuntamento rappresenta un importante momento di confronto e condivisione dedicato al ruolo attivo delle persone anziane nella società contemporanea. Un’occasione per riflettere sulle sfide del presente, valorizzare il contributo dei pensionati alla vita delle comunità e rafforzare l’impegno della Federazione sui temi della partecipazione, della rappresentanza e del benessere sociale. L’incontro, vedrà i saluti istituzionali di Emanuele Moraschini, Presidente della Provincia di Brescia e Federico Manzoni, Vicesindaco Comune di Brescia Introdurrà i lavori Barbara Quaresmini, Presidente Confesercenti Lombardia. Alle 11 verrà presentato il libro “Il canone della longevità. Aver cura dell’età avanzata” di Renzo Rozzini. Sono previsti gli interventi di Alfredo Cucaro Santissimo, direttore provinciale sede INPS di Brescia e di Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. Le conclusioni sono affidate a Pier Giorgio Piccioli, Presidente Nazionale FIPAC Confesercenti. Parteciperà la Giunta Nazionale FIPAC Confesercenti, Marco Pasi, Direttore Confesercenti Emilia Romagna e Filippo Caselli, Direttore Confesercenti Regione Lombardia. La partecipazione è aperta previa registrazione. ISCRIVITI QUI

PEC scaduta o inesistente: migliaia di imprese rischiano la cartella esattoriale. Ecco come evitarla
La Camera di commercio di Bergamo ha dato avvio a una nuova campagna periodica di verifica e cancellazione d’ufficio degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC) non attivi, revocati o non univoci iscritti al Registro delle imprese. Da ottobre 2020 è obbligatorio per legge che ogni impresa sia dotata di un domicilio digitale ufficiale, ovvero di un indirizzo elettronico certificato, rappresentato da una PEC che va comunicata al Registro delle imprese. Ogni indirizzo PEC deve essere mantenuto attivo e può fungere da domicilio digitale per una sola impresa. La Camera di commercio, che ha il compito di verificare periodicamente la regolarità dei domicili digitali, ha registrato nel triennio 2023-2025 circa 8.000 posizioni irregolari.L’elenco delle imprese irregolari viene pubblicato sul sito web della Camera di commercio perché gli interessati regolarizzino spontaneamente la situazione. Tuttavia, se non lo fanno entro 30 giorni dalla pubblicazione, l’indirizzo non valido viene cancellato e l’Ente assegna d’ufficio un domicilio digitale, applicando le sanzioni per l’inadempienza. Le sanzioni base previste dalla legge ammontano a 412,00 euro per ciascun amministratore in carica per le società e 60,00 euro per il titolare unico nel caso di ditte individuali. Il problema si complica con il fatto che queste sanzioni vengono notificate sulla nuova casella assegnata d’ufficio, che spesso gli imprenditori non si curano di controllare. Così, tra il 2022 e il 2026 si sono accumulate circa 10.000 notifiche di sanzioni insolute per le quali la Camera di commercio sarà presto tenuta ad avviare il procedimento di recupero forzoso. Dal prossimo anno 2027, cioè, verranno emesse le prime cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per le sanzioni comminate nel 2022 e non pagate dagli imprenditori, maggiorate delle spese di riscossione. Come controllare gratis il domicilio digitale comunicato al Registro delle impreseL’elenco delle imprese risultate irregolari all’ultimo controllo è pubblicato alla pagina www.bg.camcom.it/registri/registro-imprese/domicilio-digitale-pec. Queste imprese hanno tempo fino al 17 ottobre 2026 per regolarizzarsi senza conseguenze. Gli imprenditori possono verificare in ogni momento lo stato del proprio Domicilio Digitale in totale autonomia attraverso due strumenti gratuiti e sempre attivi. L’app “Impresa Italia” scaricabile gratis su smartphone oppure il portale nazionale di Unioncamere, consultabile all’indirizzo https://domiciliodigitale.unioncamere.gov.it/home. Come risolvere l’irregolaritàSe si riattiva lo stesso indirizzo PEC scaduto, prima della cancellazione da parte della Camera di Commercio, non bisogna fare alcuna comunicazione al Registro delle imprese. La casella torna automaticamente valida in visura e la procedura di cancellazione viene annullata. Se si registra una nuova PEC, o se si riattiva la PEC nel frattempo cancellata dalla Camera di Commercio, è necessario inviare una pratica telematica di variazione al Registro delle imprese. L’operazione è gratuita, esente da diritti di segreteria e bolli per i soggetti obbligati. Come accedere al Domicilio Digitale attribuito d’ufficioPer accedere al Domicilio Digitale attribuito d’ufficio, trovi tutte le informazioni e le istruzioni sulla nostra pagina dedicata: https://www.bg.camcom.it/registri/registro-imprese/domicilio-digitale-pec. È importante farlo per verificare la presenza di comunicazioni ufficiali inviate, che si considerano validamente recapitate anche se non vengono aperte o consultate. L’accesso al Domicilio Digitale consente di visionare e pagare tempestivamente i verbali notificati. Il mancato pagamento della sanzione comporta il passaggio del debito all’ente di riscossione e la conseguente emissione della cartella esattoriale.

Sicurezza piscine: in vigore il nuovo articolo 4-bis sul rischio di intrappolamento
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026 la legge 4 agosto 2026, n. 142, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108. In sede di conversione è stato introdotto l’articolo 4-bis, rubricato “Misure per la sicurezza nelle piscine”, in vigore dall’8 agosto 2026. La norma si applica a una platea ampia di strutture: piscine pubbliche e private destinate a un’utenza pubblica, comprese quelle presenti in alberghi, campeggi, ristoranti, villaggi turistici, agriturismi, bed and breakfast, case vacanze, stabilimenti balneari e centri sportivi. Il rischio di intrappolamentoLa disposizione riguarda in particolare le prese di aspirazione, le griglie di fondo, i bocchettoni e gli altri dispositivi del sistema di ricircolo per la depurazione delle acque, che devono garantire condizioni di sicurezza tali da impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di qualsiasi parte del corpo dei bagnanti. È questo il rischio che la norma intende prevenire: l’intrappolamento dei bagnanti nei sistemi di aspirazione e ricircolo, con conseguente pericolo di annegamento.In caso di violazione dell’obbligo, è prevista la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento di quanto richiesto dalla norma. Restano inoltre fermi gli ulteriori obblighi già previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine. Nessun periodo transitorioLa norma si applica anche agli impianti già esistenti, senza la previsione di un periodo transitorio che tenga conto dei tempi tecnici di adeguamento. Per le piscine pubbliche è stato istituito un fondo di 4.725.000 euro per l’anno 2026 a copertura delle spese di adeguamento dei sistemi di ricircolo; nessun analogo sostegno è invece previsto per i gestori delle strutture private. L’invito ai gestoriConfesercenti Bergamo invita i gestori delle strutture interessate a procedere tempestivamente a una verifica dei sistemi di circolazione e aspirazione delle acque presenti nei propri impianti, avvalendosi di professionisti qualificati, al fine di accertare l’eventuale presenza di situazioni suscettibili di determinare fenomeni di intrappolamento o di aspirazione ad effetto ventosa.La predisposizione di adeguata documentazione tecnica e l’aggiornamento della valutazione dei rischi possono costituire strumenti utili per dimostrare l’attenzione prestata agli obblighi di sicurezza introdotti dalla normativa. Per informazioni e approfondimenti, i gestori possono rivolgersi agli uffici di Confesercenti Bergamo.

Negozi di vicinato, la campagna entra nel vivo: il 9 e 10 settembre le date simbolo della mobilitazione
Prosegue la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti a livello nazionale per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere i negozi di vicinato. Il cuore della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di prossimità (ZESpro), che prevedono agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche, sostegno agli investimenti e misure per il riutilizzo dei fondi sfitti nei centri storici e nei quartieri delle nostre città. L’obiettivo è raggiungere le 50.000 adesioni necessarie per portare il provvedimento all’esame del Parlamento. Il 9 e 10 settembre, date simbolo della campagnaIl 9 e il 10 settembre sono le due giornate simbolo della mobilitazione nazionale. A partire da mercoledì 9 settembre sarà possibile firmare la petizione anche presso la sede di Confesercenti Bergamo, in via Guido Galli 8, dalle 9.30 alle 19.00. Nello stesso giorno un banchetto sarà allestito al mercato di Lecco, dalle 9.00 alle 12.00, mentre giovedì 10 settembre l’iniziativa proseguirà al mercato di Dalmine, sempre dalle 9.00 alle 12.00. Il calendario dei prossimi banchettiLa raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane in diverse località della provincia: Venerdì 4 settembre – Albino, Sbarazzo, 19.00–22.00 Domenica 6 settembre – Bergamo, Sbarazzo, 16.00–20.00 Mercoledì 9 settembre – Bergamo, sede Confesercenti (via Guido Galli 8), 9.30–19.00 Mercoledì 9 settembre – Lecco, mercato in centro, 9.00–12.00 Giovedì 10 settembre – Dalmine, mercato, 9.00–12.00 Lunedì 14 settembre – Clusone, mercato, 9.00–12.00 Domenica 20 settembre – Bergamo, Borgo Palazzo, 15.00–19.00 Venerdì 25 settembre – Treviglio, Street Food Festival, 19.00–22.00 Come firmareLa firma si raccoglie online sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Bastano pochi secondi: Vai al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 Accedi con SPID, CIE o CNS Sottoscrivi la proposta con un click In alternativa, è possibile firmare di persona presso i banchetti in calendario e presso la sede di Confesercenti Bergamo. Firma adesso: ci vogliono meno di un minuto e una firma può fare la differenza. Più siamo, più forte è il messaggio che arriva a chi legifera. Condividi questa iniziativa con colleghi, collaboratori, familiari e clienti: ogni firma conta.

Documenti d’identità degli ospiti: il Garante Privacy richiama le strutture ricettive
Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto con una nota indirizzata alle associazioni di categoria del settore turistico-ricettivo per fornire chiarimenti sul trattamento dei documenti di identità degli ospiti di hotel, campeggi e altre strutture ricettive. L’iniziativa nasce dall’aumento di segnalazioni, reclami e casi di violazione dei dati personali registrati negli ultimi anni, spesso legati alla raccolta e alla conservazione di copie dei documenti degli ospiti. Il Garante segnala in particolare la diffusione di pratiche rischiose come la fotografia dei documenti tramite smartphone o la richiesta di invio tramite applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp. Cosa prevede la normativa L’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza obbliga i gestori delle strutture ricettive a identificare gli ospiti e a comunicarne i dati al Ministero dell’Interno attraverso il sistema “Alloggiati Web”. Questo adempimento costituisce la base giuridica del trattamento dei dati ai sensi del GDPR. Il Garante precisa però che l’obbligo di legge riguarda solo la comunicazione dei dati alle autorità, non la conservazione delle copie dei documenti da parte delle strutture. I dati trasmessi restano infatti archiviati sui sistemi del Ministero dell’Interno: i gestori devono cancellare i dati digitali utilizzati per l’invio e distruggere le eventuali copie cartacee non appena ricevuta la conferma di avvenuta comunicazione. L’unico documento da conservare, per cinque anni, è la ricevuta della trasmissione. Secondo l’Autorità, archiviare in modo sistematico fotografie, scansioni o fotocopie dei documenti degli ospiti dopo la comunicazione tramite Alloggiati Web viola i principi di minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati previsti dal GDPR, ed espone al rischio di furti di identità e accessi abusivi. In caso di violazione dei dati (data breach), le strutture sono tenute a notificarla al Garante entro 72 ore e a informare gli interessati. Le indicazioni operative per le strutture Il Garante invita gli operatori del settore ad adottare alcuni accorgimenti: istruire il personale sul divieto di effettuare o conservare copie, analogiche o digitali, dei documenti di identità dopo l’adempimento degli obblighi di legge; informare in modo chiaro gli ospiti sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati, specificando che eventuali immagini acquisite in fase di check-in non verranno archiviate; regolare correttamente, ai sensi dell’art. 28 del GDPR, i rapporti con i fornitori dei servizi di prenotazione e di acquisizione dei documenti d’identità; evitare di raccogliere i dati dei documenti tramite foto con dispositivi mobili o servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp. Confesercenti Bergamo invita le imprese associate del comparto ricettivo a verificare le procedure adottate per il check-in e per la gestione dei dati personali, adeguandole alle indicazioni del Garante. Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti.