Agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche
Il primo anello della filiera turistica. Le agenzie di viaggio hanno il compito di progettare, organizzare, personalizzare l’esperienza del viaggiatore dopo averne ascoltato attentamente le esigenze, compreso i bisogni e le aspettative. Una consulenza delicatissima da cui dipende buona parte del successo dell’intera vacanza.
Lo scenario. Internet ha sostituito i vecchi canali analogici attraverso cui il turista fai da te era solito prenotare, avverte la necessità di essere consigliato e assistito, continuerà a rivolgersi alle agenzie di viaggio: acquisterà percorsi studiati su misura, prediligerà i tour con guide professionali. La filiera reale ha quindi ragione di esistere anche nell’era digitale.
La risorsa in più di Confesercenti. Siamo da tempo impegnati a sensibilizzare il Governo centrale affinché approcci come filiera strategica tutto il settore turistico, che oggi rappresenta il 14,1% del PIL. Accanto alle iniziative a tutela degli interessi di categoria, abbiamo stipulato alcune convenzioni vantaggiose, come il Fondo Garanzia Agenzie, RC per le Guide Turistiche, noleggio auto e sportello per la consulenza legale gratuita.
Formazione, consulenza, assistenza e coaching, accesso al credito e gestione bandi sono i nostri servizi di punta per il settore, per far crescere le professionalità coinvolte nell’accoglienza e nella gestione del cliente.
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Negozi di vicinato, la campagna entra nel vivo: il 9 e 10 settembre le date simbolo della mobilitazione
Prosegue la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti a livello nazionale per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere i negozi di vicinato. Il cuore della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di prossimità (ZESpro), che prevedono agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche, sostegno agli investimenti e misure per il riutilizzo dei fondi sfitti nei centri storici e nei quartieri delle nostre città. L’obiettivo è raggiungere le 50.000 adesioni necessarie per portare il provvedimento all’esame del Parlamento. Il 9 e 10 settembre, date simbolo della campagnaIl 9 e il 10 settembre sono le due giornate simbolo della mobilitazione nazionale. A partire da mercoledì 9 settembre sarà possibile firmare la petizione anche presso la sede di Confesercenti Bergamo, in via Guido Galli 8, dalle 9.30 alle 19.00. Nello stesso giorno un banchetto sarà allestito al mercato di Lecco, dalle 9.00 alle 12.00, mentre giovedì 10 settembre l’iniziativa proseguirà al mercato di Dalmine, sempre dalle 9.00 alle 12.00. Il calendario dei prossimi banchettiLa raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane in diverse località della provincia: Venerdì 4 settembre – Albino, Sbarazzo, 19.00–22.00 Domenica 6 settembre – Bergamo, Sbarazzo, 16.00–20.00 Mercoledì 9 settembre – Bergamo, sede Confesercenti (via Guido Galli 8), 9.30–19.00 Mercoledì 9 settembre – Lecco, mercato in centro, 9.00–12.00 Giovedì 10 settembre – Dalmine, mercato, 9.00–12.00 Lunedì 14 settembre – Clusone, mercato, 9.00–12.00 Domenica 20 settembre – Bergamo, Borgo Palazzo, 15.00–19.00 Venerdì 25 settembre – Treviglio, Street Food Festival, 19.00–22.00 Come firmareLa firma si raccoglie online sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Bastano pochi secondi: Vai al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 Accedi con SPID, CIE o CNS Sottoscrivi la proposta con un click In alternativa, è possibile firmare di persona presso i banchetti in calendario e presso la sede di Confesercenti Bergamo. Firma adesso: ci vogliono meno di un minuto e una firma può fare la differenza. Più siamo, più forte è il messaggio che arriva a chi legifera. Condividi questa iniziativa con colleghi, collaboratori, familiari e clienti: ogni firma conta.

Documenti d’identità degli ospiti: il Garante Privacy richiama le strutture ricettive
Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto con una nota indirizzata alle associazioni di categoria del settore turistico-ricettivo per fornire chiarimenti sul trattamento dei documenti di identità degli ospiti di hotel, campeggi e altre strutture ricettive. L’iniziativa nasce dall’aumento di segnalazioni, reclami e casi di violazione dei dati personali registrati negli ultimi anni, spesso legati alla raccolta e alla conservazione di copie dei documenti degli ospiti. Il Garante segnala in particolare la diffusione di pratiche rischiose come la fotografia dei documenti tramite smartphone o la richiesta di invio tramite applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp. Cosa prevede la normativa L’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza obbliga i gestori delle strutture ricettive a identificare gli ospiti e a comunicarne i dati al Ministero dell’Interno attraverso il sistema “Alloggiati Web”. Questo adempimento costituisce la base giuridica del trattamento dei dati ai sensi del GDPR. Il Garante precisa però che l’obbligo di legge riguarda solo la comunicazione dei dati alle autorità, non la conservazione delle copie dei documenti da parte delle strutture. I dati trasmessi restano infatti archiviati sui sistemi del Ministero dell’Interno: i gestori devono cancellare i dati digitali utilizzati per l’invio e distruggere le eventuali copie cartacee non appena ricevuta la conferma di avvenuta comunicazione. L’unico documento da conservare, per cinque anni, è la ricevuta della trasmissione. Secondo l’Autorità, archiviare in modo sistematico fotografie, scansioni o fotocopie dei documenti degli ospiti dopo la comunicazione tramite Alloggiati Web viola i principi di minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati previsti dal GDPR, ed espone al rischio di furti di identità e accessi abusivi. In caso di violazione dei dati (data breach), le strutture sono tenute a notificarla al Garante entro 72 ore e a informare gli interessati. Le indicazioni operative per le strutture Il Garante invita gli operatori del settore ad adottare alcuni accorgimenti: istruire il personale sul divieto di effettuare o conservare copie, analogiche o digitali, dei documenti di identità dopo l’adempimento degli obblighi di legge; informare in modo chiaro gli ospiti sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati, specificando che eventuali immagini acquisite in fase di check-in non verranno archiviate; regolare correttamente, ai sensi dell’art. 28 del GDPR, i rapporti con i fornitori dei servizi di prenotazione e di acquisizione dei documenti d’identità; evitare di raccogliere i dati dei documenti tramite foto con dispositivi mobili o servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp. Confesercenti Bergamo invita le imprese associate del comparto ricettivo a verificare le procedure adottate per il check-in e per la gestione dei dati personali, adeguandole alle indicazioni del Garante. Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti.

Pausa estiva, chiusura uffici
Gli uffici di Confesercenti sospenderanno le attività, per la consueta pausa estiva, da mercoledì 12 agosto a mercoledì 26 agosto. Le attività riprenderanno normalmente giovedì 27 agosto. Confesercenti augura a tutti buone vacanze.

MADE Film Festival: iscrivi il tuo Corporate Movie e dai visibilità alla tua impresa
È aperto il bando della quarta edizione del MADE Film Festival, il concorso internazionale promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo dedicato ai film d’azienda. Un’occasione concreta per le imprese di raccontarsi attraverso il cinema e ottenere visibilità. Il concorso Corporate Movies è aperto a qualsiasi azienda, istituzione o organizzazione che voglia raccontare la propria storia, la propria attività, i propri servizi o prodotti. È il modo per valorizzare competenze, innovazione e creatività, mettendo in scena il proprio “saper fare” e la propria identità aziendale. Perché partecipare: i corporate movies selezionati concorrono all’assegnazione dei premi del festival e offrono alle imprese un’importante vetrina, con l’opportunità di far conoscere il proprio lavoro a un pubblico ampio e qualificato. Come partecipare: le candidature vanno presentate entro l’11 settembre 2026. Bando, regolamento e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.madefilmfestival.it. Confesercenti Bergamo invita tutte le imprese associate a cogliere questa opportunità: iscrivi il tuo corporate movie entro l’11 settembre e porta la tua azienda sotto i riflettori del MADE Film Festival.

61 nuove Attività Storiche in Bergamasca: Terzi, “sostenere chi resiste”
Sono 61 le nuove Attività Storiche e di Tradizione riconosciute da Regione Lombardia in provincia di Bergamo, su un totale di 466 riconoscimenti assegnati a livello regionale. Un risultato che il Presidente di Confesercenti Bergamo Antonio Terzi accoglie con favore: «I nuovi riconoscimenti di attività storica arrivano a premiare la tradizione e il valore che queste attività rappresentano per le nostre comunità. Testimoniano quanto siano presìdi preziosi e irrinunciabili per tenere vivo un territorio in un momento di grandi trasformazioni». «Per loro che resistono – prosegue Terzi – e per quanti sentono sempre più viva l’esigenza di ricostruire un contesto idoneo al proseguimento dell’attività, non posso che fare appello anche in questa occasione alle sensibilità di tutte le comunità affinché sostengano, sottoscrivendola online, la proposta di legge popolare per la realizzazione di nuove misure idonee a invertire un trend che sta diventando pesante e pericoloso». Possono richiedere il riconoscimento regionale i negozi storici, i locali storici e le botteghe artigiane storiche che hanno svolto la propria attività per un periodo di almeno quarant’anni all’interno del medesimo comune. Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione, ottenendo il marchio identificativo. Ricordiamo che i nostri uffici sono a disposizione per offrire agli associati tutta la consulenza necessaria alla presentazione delle domande.”

Confesercenti Lombardia, confermato Filippo Caselli alla direzione regionale: forte rappresentanza bergamasca nella nuova governance guidata da Quaresmini
La Presidenza regionale di Confesercenti Lombardia ha confermato Filippo Caselli alla guida della direzione regionale per il quadriennio 2026-2030, affiancato dal neonominato vicedirettore Stefano Boni. Un incarico che Caselli ricopre insieme a quello di direttore di Confesercenti Bergamo, e che consolida il ruolo bergamasco ai vertici organizzativi dell’associazione lombarda. La conferma arriva nell’ambito del rinnovo degli organi dirigenti seguito all’assemblea elettiva del 18 giugno a Palazzo dei Giureconsulti, a Milano, che ha eletto Barbara Quaresmini nuova presidente di Confesercenti Lombardia. Imprenditrice bresciana attiva nel settore immobiliare, Quaresmini era già alla guida di Confesercenti Lombardia Orientale e del Coordinamento nazionale per l’Imprenditoria femminile dell’associazione dei commercianti. Bergamo esprime cinque rappresentanti nella nuova Presidenza regionale, su 22 membri complessivi: oltre a Caselli, Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo da poco rieletto, Leda Canfarelli, vicepresidente dell’associazione bergamasca, e Cesare Rossi, vicedirettore provinciale. Nella Giunta esecutiva definita nei giorni successivi, Terzi è stato designato vicepresidente vicario regionale, mentre Andrea Painini (Confesercenti Milano, Lodi, Monza e Brianza) è stato confermato vicepresidente per il terzo mandato consecutivo. Completano la Giunta Leda Canfarelli insieme a Davide Guerra (Mantova), Rosita De Fino (Varese), Andrea Mattia Maggioni (Brescia) e Franco Sacco (Milano). Nel suo intervento la presidente Quaresmini ha richiamato i dati dell’Osservatorio sulla rete distributiva regionale, che segnalano una rete di vicinato in recessione in 11 province lombarde su 12, ad eccezione del solo capoluogo milanese, schiacciata dalla grande distribuzione organizzata e da un difficile ricambio generazionale. Tra le priorità del nuovo mandato, Quaresmini ha indicato il sostegno all’imprenditoria femminile — che in Lombardia conta circa 190mila imprese, il numero più alto in Italia — il potenziamento dei Distretti del Commercio, la proposta di legge per le Zone Economiche Speciali di Prossimità e una decisa semplificazione burocratica, a fronte di adempimenti amministrativi che oggi assorbono il 3% del fatturato delle imprese.