Agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche

Il primo anello della filiera turistica. Le agenzie di viaggio hanno il compito di progettare, organizzare, personalizzare l’esperienza del viaggiatore dopo averne ascoltato attentamente le esigenze, compreso i bisogni e le aspettative. Una consulenza delicatissima da cui dipende buona parte del successo dell’intera vacanza.

Lo scenario. Internet ha sostituito i vecchi canali analogici attraverso cui il turista fai da te era solito prenotare, avverte la necessità di essere consigliato e assistito, continuerà a rivolgersi alle agenzie di viaggio: acquisterà percorsi studiati su misura, prediligerà i tour con guide professionali. La filiera reale ha quindi ragione di esistere anche nell’era digitale.

La risorsa in più di Confesercenti. Siamo da tempo impegnati a sensibilizzare il Governo centrale affinché approcci come filiera strategica tutto il settore turistico, che oggi rappresenta il 14,1% del PIL. Accanto alle iniziative a tutela degli interessi di categoria, abbiamo stipulato alcune convenzioni vantaggiose, come il Fondo Garanzia Agenzie, RC per le Guide Turistiche, noleggio auto e sportello per la consulenza legale gratuita.
Formazione, consulenza, assistenza e coaching, accesso al credito e gestione bandi sono i nostri servizi di punta per il settore, per far crescere le professionalità coinvolte nell’accoglienza e nella gestione del cliente.

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News dedicate

Documenti d’identità degli ospiti: il Garante Privacy richiama le strutture ricettive

Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto con una nota indirizzata alle associazioni di categoria del settore turistico-ricettivo per fornire chiarimenti sul trattamento dei documenti di identità degli ospiti di hotel, campeggi e altre strutture ricettive. L’iniziativa nasce dall’aumento di segnalazioni, reclami e casi di violazione dei dati personali registrati negli ultimi anni, spesso legati alla raccolta e alla conservazione di copie dei documenti degli ospiti. Il Garante segnala in particolare la diffusione di pratiche rischiose come la fotografia dei documenti tramite smartphone o la richiesta di invio tramite applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp. Cosa prevede la normativa L’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza obbliga i gestori delle strutture ricettive a identificare gli ospiti e a comunicarne i dati al Ministero dell’Interno attraverso il sistema “Alloggiati Web”. Questo adempimento costituisce la base giuridica del trattamento dei dati ai sensi del GDPR. Il Garante precisa però che l’obbligo di legge riguarda solo la comunicazione dei dati alle autorità, non la conservazione delle copie dei documenti da parte delle strutture. I dati trasmessi restano infatti archiviati sui sistemi del Ministero dell’Interno: i gestori devono cancellare i dati digitali utilizzati per l’invio e distruggere le eventuali copie cartacee non appena ricevuta la conferma di avvenuta comunicazione. L’unico documento da conservare, per cinque anni, è la ricevuta della trasmissione. Secondo l’Autorità, archiviare in modo sistematico fotografie, scansioni o fotocopie dei documenti degli ospiti dopo la comunicazione tramite Alloggiati Web viola i principi di minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati previsti dal GDPR, ed espone al rischio di furti di identità e accessi abusivi. In caso di violazione dei dati (data breach), le strutture sono tenute a notificarla al Garante entro 72 ore e a informare gli interessati. Le indicazioni operative per le strutture Il Garante invita gli operatori del settore ad adottare alcuni accorgimenti: istruire il personale sul divieto di effettuare o conservare copie, analogiche o digitali, dei documenti di identità dopo l’adempimento degli obblighi di legge; informare in modo chiaro gli ospiti sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati, specificando che eventuali immagini acquisite in fase di check-in non verranno archiviate; regolare correttamente, ai sensi dell’art. 28 del GDPR, i rapporti con i fornitori dei servizi di prenotazione e di acquisizione dei documenti d’identità; evitare di raccogliere i dati dei documenti tramite foto con dispositivi mobili o servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp. Confesercenti Bergamo invita le imprese associate del comparto ricettivo a verificare le procedure adottate per il check-in e per la gestione dei dati personali, adeguandole alle indicazioni del Garante. Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti.

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Pausa estiva, chiusura uffici

Gli uffici di Confesercenti sospenderanno le attività, per la consueta pausa estiva, da mercoledì 12 agosto a mercoledì 26 agosto. Le attività riprenderanno normalmente giovedì 27 agosto. Confesercenti augura a tutti buone vacanze.

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MADE Film Festival: iscrivi il tuo Corporate Movie e dai visibilità alla tua impresa

È aperto il bando della quarta edizione del MADE Film Festival, il concorso internazionale promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo dedicato ai film d’azienda. Un’occasione concreta per le imprese di raccontarsi attraverso il cinema e ottenere visibilità. Il concorso Corporate Movies è aperto a qualsiasi azienda, istituzione o organizzazione che voglia raccontare la propria storia, la propria attività, i propri servizi o prodotti. È il modo per valorizzare competenze, innovazione e creatività, mettendo in scena il proprio “saper fare” e la propria identità aziendale. Perché partecipare: i corporate movies selezionati concorrono all’assegnazione dei premi del festival e offrono alle imprese un’importante vetrina, con l’opportunità di far conoscere il proprio lavoro a un pubblico ampio e qualificato. Come partecipare: le candidature vanno presentate entro l’11 settembre 2026. Bando, regolamento e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.madefilmfestival.it. Confesercenti Bergamo invita tutte le imprese associate a cogliere questa opportunità: iscrivi il tuo corporate movie entro l’11 settembre e porta la tua azienda sotto i riflettori del MADE Film Festival.  

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61 nuove Attività Storiche in Bergamasca: Terzi, “sostenere chi resiste”

Sono 61 le nuove Attività Storiche e di Tradizione riconosciute da Regione Lombardia in provincia di Bergamo, su un totale di 466 riconoscimenti assegnati a livello regionale. Un risultato che il Presidente di Confesercenti Bergamo Antonio Terzi accoglie con favore: «I nuovi riconoscimenti di attività storica arrivano a premiare la tradizione e il valore che queste attività rappresentano per le nostre comunità. Testimoniano quanto siano presìdi preziosi e irrinunciabili per tenere vivo un territorio in un momento di grandi trasformazioni». «Per loro che resistono – prosegue Terzi – e per quanti sentono sempre più viva l’esigenza di ricostruire un contesto idoneo al proseguimento dell’attività, non posso che fare appello anche in questa occasione alle sensibilità di tutte le comunità affinché sostengano, sottoscrivendola online, la proposta di legge popolare per la realizzazione di nuove misure idonee a invertire un trend che sta diventando pesante e pericoloso». Possono richiedere il riconoscimento regionale i negozi storici, i locali storici e le botteghe artigiane storiche che hanno svolto la propria attività per un periodo di almeno quarant’anni all’interno del medesimo comune. Le imprese in possesso dei requisiti richiesti vengono iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione, ottenendo il marchio identificativo. Ricordiamo che i nostri uffici sono a disposizione per offrire agli associati tutta la consulenza necessaria alla presentazione delle domande.”

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Confesercenti Lombardia, confermato Filippo Caselli alla direzione regionale: forte rappresentanza bergamasca nella nuova governance guidata da Quaresmini

La Presidenza regionale di Confesercenti Lombardia ha confermato Filippo Caselli alla guida della direzione regionale per il quadriennio 2026-2030, affiancato dal neonominato vicedirettore Stefano Boni. Un incarico che Caselli ricopre insieme a quello di direttore di Confesercenti Bergamo, e che consolida il ruolo bergamasco ai vertici organizzativi dell’associazione lombarda. La conferma arriva nell’ambito del rinnovo degli organi dirigenti seguito all’assemblea elettiva del 18 giugno a Palazzo dei Giureconsulti, a Milano, che ha eletto Barbara Quaresmini nuova presidente di Confesercenti Lombardia. Imprenditrice bresciana attiva nel settore immobiliare, Quaresmini era già alla guida di Confesercenti Lombardia Orientale e del Coordinamento nazionale per l’Imprenditoria femminile dell’associazione dei commercianti. Bergamo esprime cinque rappresentanti nella nuova Presidenza regionale, su 22 membri complessivi: oltre a Caselli, Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo da poco rieletto, Leda Canfarelli, vicepresidente dell’associazione bergamasca, e Cesare Rossi, vicedirettore provinciale. Nella Giunta esecutiva definita nei giorni successivi, Terzi è stato designato vicepresidente vicario regionale, mentre Andrea Painini (Confesercenti Milano, Lodi, Monza e Brianza) è stato confermato vicepresidente per il terzo mandato consecutivo. Completano la Giunta Leda Canfarelli insieme a Davide Guerra (Mantova), Rosita De Fino (Varese), Andrea Mattia Maggioni (Brescia) e Franco Sacco (Milano). Nel suo intervento la presidente Quaresmini ha richiamato i dati dell’Osservatorio sulla rete distributiva regionale, che segnalano una rete di vicinato in recessione in 11 province lombarde su 12, ad eccezione del solo capoluogo milanese, schiacciata dalla grande distribuzione organizzata e da un difficile ricambio generazionale. Tra le priorità del nuovo mandato, Quaresmini ha indicato il sostegno all’imprenditoria femminile — che in Lombardia conta circa 190mila imprese, il numero più alto in Italia — il potenziamento dei Distretti del Commercio, la proposta di legge per le Zone Economiche Speciali di Prossimità e una decisa semplificazione burocratica, a fronte di adempimenti amministrativi che oggi assorbono il 3% del fatturato delle imprese.

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Previdenza complementare, dal 1° luglio 2026 arriva l’adesione automatica per i nuovi lavoratori del settore privato

Pubblicate le Direttive attuative in materia di adesione automatica alle forme pensionistiche complementari previste dall’articolo 8 del decreto legislativo n. 252 del 2005. La nuova disciplina si applica ai lavoratori dipendenti del settore privato, con esclusione dei lavoratori domestici, assunti o riassunti a decorrere dal 1° luglio 2026. Si tratta di una novità di particolare rilievo che modifica profondamente il meccanismo di accesso alla previdenza complementare per i nuovi rapporti di lavoro, introducendo un sistema di adesione automatica accompagnato dalla possibilità per il lavoratore di esercitare una facoltà di rinuncia entro sessanta giorni dall’assunzione. Dal momento dell’assunzione il lavoratore è considerato aderente a una forma pensionistica complementare individuata secondo i criteri previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva applicabile.Entro sessanta giorni dalla data di assunzione il lavoratore può:• confermare l’adesione automatica;• scegliere espressamente una diversa forma pensionistica complementare;• rinunciare all’adesione automatica e mantenere il TFR secondo il regime ordinario previsto dall’articolo 2120 del codice civile, nei casi consentiti dalla normativa.Decorso il termine di sessanta giorni senza una diversa manifestazione di volontà, l’adesione automatica si consolida definitivamente.La disciplina conferma il principio della volontarietà dell’adesione alla previdenza complementare, attribuendo tuttavia al silenzio del lavoratore il valore di conferma implicita dell’adesione automatica prevista dalla legge. La disciplina riguarda:• i lavoratori dipendenti del settore privato assunti dal 1° luglio 2026;• i lavoratori riassunti presso un nuovo datore di lavoro dopo il 30 giugno 2026, secondo le regole specifiche previste dalla normativa. Restano esclusi:• i lavoratori già in forza alla data del 30 giugno 2026 che non instaurano successivamente un nuovo rapporto di lavoro dipendente;• i lavoratori domestici;• i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, per i quali continua ad applicarsi la disciplina specifica prevista per il pubblico impiego. L’adesione automatica opera prioritariamente verso la forma pensionistica collettiva individuata dai contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali applicati al rapporto di lavoro. Qualora risultino applicabili più forme pensionistiche collettive, la normativa individua specifici criteri per la scelta della forma destinataria. In assenza di una forma pensionistica collettiva individuabile sulla base della contrattazione applicata, trova applicazione la disciplina residuale prevista dalla normativa vigente. In caso di consolidamento dell’adesione automatica, la contribuzione decorre retroattivamente dalla data di assunzione. L’adesione automatica comporta il versamento:• dell’intero TFR maturando;• del contributo a carico del datore di lavoro nella misura prevista dalla contrattazione collettiva;• del contributo a carico del lavoratore nella misura minima prevista dalla contrattazione collettiva. La normativa prevede una specifica eccezione per i lavoratori con retribuzioni particolarmente basse, ai quali è riconosciuta la facoltà di non versare il contributo a proprio carico secondo le modalità individuate dalle Direttive COVIP. L’adesione automatica si applica anche ai lavoratori assunti con contratto a tempo determinato di durata non inferiore a due mesi. Qualora il rapporto di lavoro cessi prima della scadenza del termine di sessanta giorni previsto per l’esercizio della facoltà di rinuncia, l’adesione automatica non produce effetti. I contratti di durata inferiore a sessanta giorni restano esclusi dal nuovo meccanismo. Per i lavoratori che instaurano un nuovo rapporto di lavoro dopo precedenti esperienze lavorative, la disciplina distingue tra:• soggetti già titolari di una posizione di previdenza complementare alimentata con TFR;• soggetti che non risultano titolari di una posizione previdenziale complementare alimentata con TFR. Le conseguenze operative variano in funzione della situazione dichiarata dal lavoratore al momento dell’assunzione. I datori di lavoro sono tenuti a:• consegnare al lavoratore l’informativa prevista dalla normativa;• acquisire e conservare la documentazione relativa alle scelte effettuate dal lavoratore;• individuare correttamente la forma pensionistica di destinazione;• comunicare le adesioni automatiche alle forme pensionistiche interessate;• effettuare i versamenti dovuti, comprensivi delle quote arretrate maturate dalla data di assunzione.ticolare attenzione dovrà pertanto essere prestata alla raccolta delle dichiarazioni richieste dalla normativa.

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Servizi

Privacy

La rivoluzione informatica e la globalizzazione dell’economia hanno reso necessaria l’introduzione di una normativa rivoluzionaria che imponga alle aziende di vigilare costantemente ed adottare la massima cautela nel trattamento dei dati personali.

Consulenza

La consulenza Cescot è complementare ai servizi offerti da Confesercenti Bergamo. In particolare, assiste le aziende nell’assolvimento degli obblighi formativi richiesti dalle normative di riferimento.
Opportunità

Convenzioni agenzie viaggi​

Assoviaggi Confesercenti offre assistenza a 360° alla tua Agenzia Viaggi, con servizi dedicati per far fronte a quelle che sono le specifiche esigenze del tuo settore.

Federagit

Per rispondere alle esigenze di tutela della professione di guida e/o accompagnatore turistico, Confesercenti ha stipulato due polizze annuali nazionali con l’agenzia RM1886 di UnipolSai Assicurazioni S.p.A.