Agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche
Il primo anello della filiera turistica. Le agenzie di viaggio hanno il compito di progettare, organizzare, personalizzare l’esperienza del viaggiatore dopo averne ascoltato attentamente le esigenze, compreso i bisogni e le aspettative. Una consulenza delicatissima da cui dipende buona parte del successo dell’intera vacanza.
Lo scenario. Internet ha sostituito i vecchi canali analogici attraverso cui il turista fai da te era solito prenotare, avverte la necessità di essere consigliato e assistito, continuerà a rivolgersi alle agenzie di viaggio: acquisterà percorsi studiati su misura, prediligerà i tour con guide professionali. La filiera reale ha quindi ragione di esistere anche nell’era digitale.
La risorsa in più di Confesercenti. Siamo da tempo impegnati a sensibilizzare il Governo centrale affinché approcci come filiera strategica tutto il settore turistico, che oggi rappresenta il 14,1% del PIL. Accanto alle iniziative a tutela degli interessi di categoria, abbiamo stipulato alcune convenzioni vantaggiose, come il Fondo Garanzia Agenzie, RC per le Guide Turistiche, noleggio auto e sportello per la consulenza legale gratuita.
Formazione, consulenza, assistenza e coaching, accesso al credito e gestione bandi sono i nostri servizi di punta per il settore, per far crescere le professionalità coinvolte nell’accoglienza e nella gestione del cliente.
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Bando Rinnova Veicoli 2026-2027: fino a 30.000 euro a fondo perduto per rinnovare il parco mezzi della tua impresa
Regione Lombardia ha lanciato il Bando Rinnova Veicoli Imprese 2026-2027, uno strumento concreto per sostenere le imprese lombarde nel rinnovo del proprio parco mezzi, incentivando la sostituzione di veicoli inquinanti con soluzioni a zero o bassissime emissioni. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 3.940.000 euro, suddivise in due linee: 2.970.000 euro per la Linea 2026 e 970.000 euro per la Linea 2027. Chi può partecipare Possono accedere al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), le Imprese Sociali e gli enti del Terzo Settore con sede operativa iscritta al Registro Imprese o al REA presso una Camera di Commercio della Lombardia, in regola con il diritto camerale, il DURC e le polizze per eventi catastrofali. Sono escluse le imprese che operano, anche solo secondariamente, nel commercio e intermediazione di veicoli (codici ATECO 45.11.01, 45.11.02, 45.40.11, 45.40.12). Cosa prevede il bando Ciascuna impresa può presentare fino a 4 domande distinte, una per ogni veicolo per cui si richiede il contributo. Il veicolo da radiare deve essere intestato all’impresa da almeno 12 mesi, con tassa automobilistica regolarmente pagata, e la radiazione deve essere avvenuta dopo il 13 aprile 2026. Sono ammessi alla demolizione veicoli benzina/gas fino a Euro 3 e diesel fino a Euro 5; l’esportazione all’estero è consentita solo per i diesel Euro 5. Il veicolo da acquistare deve essere di prima immatricolazione in Italia (esclusi km 0 e veicoli già immatricolati), nelle categorie L elettrico, M1, M2, N1, N2, N3 o e-cargo bike. Per le autovetture M1 il prezzo base non deve superare i 45.000 euro. Quanto si può ottenere Il contributo a fondo perduto varia in base alla categoria e all’alimentazione del mezzo: Veicoli a zero emissioni (elettrico o idrogeno): da 2.500 euro per e-cargo bike e ciclomotori fino a 30.000 euro per mezzi pesanti N3 Veicoli endotermici Euro VI (solo ad uso speciale per M1): da 4.000 euro fino a 24.000 euro per mezzi pesanti N3 a gas naturale/biometano Il contributo è erogato in regime de minimis e non è cumulabile con altri aiuti pubblici sugli stessi costi, fermo restando il cumulo con incentivi fiscali generali. È ammesso l’acquisto tramite leasing finanziario con obbligo di riscatto (escluso il noleggio). Le spese devono essere sostenute e pagate dopo il 13 aprile 2026, con pagamento integrale tracciabile (esclusi contanti, PayPal e pagamenti parziali). Come e quando fare domanda Le domande si presentano esclusivamente online sul portale https://restart.infocamere.it/, accedendo con identità digitale SPID, CNS o CIE. I moduli devono essere firmati digitalmente in formato CadES (.p7m) dal legale rappresentante. La domanda è esente da imposta di bollo. Le finestre temporali sono: Linea 2026: dal 3 giugno 2026 ore 10.00 al 31 ottobre 2026 ore 16.00 (salvo esaurimento anticipato dei fondi) Linea 2027: dal 2 marzo 2027 ore 10.00 al 30 settembre 2027 ore 16.00 Le domande vengono valutate in ordine cronologico: prima si presenta la domanda, maggiori sono le possibilità di ottenere il contributo. Per la Linea 2026 la finestra è già aperta: non aspettare. Una volta ammessa, l’impresa avrà 12 mesi di tempo per completare l’acquisto, l’immatricolazione e la radiazione e trasmettere la rendicontazione telematica. Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione della domanda

Imprese di prossimità: firma la proposta di legge per il futuro del commercio nelle nostre città
Confesercenti ha lanciato una campagna di raccolta firme a sostegno di una proposta di legge per la rigenerazione urbana e commerciale, con l’obiettivo di tutelare e rafforzare le imprese di prossimità: negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e attività diffuse nei quartieri e nei centri urbani. Perché è importante Le imprese di prossimità non sono semplici attività economiche. Sono presidi sociali: rendono le città più vive, più sicure e più accessibili, offrendo un punto di riferimento concreto per residenti, famiglie, anziani e giovani. Sono una ricchezza che rimane sul territorio, che non delocalizza e che ogni giorno contribuisce alla tenuta economica e sociale delle nostre comunità. I numeri parlano chiaro: commercio, turismo e ristorazione danno lavoro a circa 5 milioni di persone. I piccoli esercizi versano ogni anno 4 miliardi di euro di imposte locali e altri 4 miliardi di euro di IRPEF — quasi venti volte il gettito della web tax. Eppure molte aree urbane stanno vivendo un progressivo svuotamento commerciale e sociale. Questa proposta di legge chiede strumenti più efficaci per invertire questa tendenza, riconoscendo il ruolo economico, civile e sociale delle imprese di vicinato. Come firmare La firma si raccoglie online sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Bastano pochi secondi: Vai al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 Accedi con SPID, CIE o CNS Sottoscrivi la proposta con un click Firma adesso: ci vogliono meno di un minuto e una firma può fare la differenza. Più siamo, più forte è il messaggio che arriva a chi legifera. Condividi questa iniziativa con colleghi, collaboratori, familiari e clienti: ogni firma conta. Leggi qui la scheda descrittiva dell’iniziativa con il testo integrale della proposta di legge.

Formazione aziendale gratuita con Fon.Ter: 7 milioni di euro disponibili. Scadenza il 6 luglio
Il Consiglio di Amministrazione di Fon.Ter ha stanziato 7 milioni di euro per il finanziamento di progetti formativi destinati ai lavoratori dipendenti da aziende aderenti al fondo, operanti nei settori Terziario, Altri Settori Economici e Socio Sanitario. Si tratta di un’importante opportunità per le imprese associate: finanziare la formazione del proprio personale senza alcun costo a carico dell’azienda. Chi può accedere Possono beneficiare dei contributi le aziende aderenti a Fon.Ter e assoggettate al contributo di cui all’art. 12 della Legge 160/75, operanti nei settori sopra indicati. Le scadenze per la Iª Sessione di PresentazioneLe date sono tassative: il mancato rispetto comporta la non ammissibilità del progetto. 6 luglio 2026, ore 23.59 – validazione del progetto sulla piattaforma Fon.Ter 10 luglio 2026, ore 23.59 – inoltro della documentazione obbligatoria sulla piattaforma Fon.Ter Come possiamo aiutarti Il nostro ente di formazione Cescot Bergamo è a disposizione degli associati per supportare l’azienda in tutte le fasi: dall’analisi dei fabbisogni formativi alla progettazione, gestione e rendicontazione del piano. Se la tua azienda è già iscritta a Fon.Ter o sta valutando di aderire, contattaci: costruiremo insieme un percorso formativo su misura, efficace e completamente gratuito. Per informazioni: dott.ssa Sara Belotti – s.belotti@conf.bg.it

Sicurezza: il Comune di Bergamo raddoppia i contributi per le attività commerciali. Domande dal 1° al 22 giugno
Il Comune di Bergamo ha pubblicato il nuovo bando per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle attività commerciali che investono in sistemi di sicurezza e prevenzione contro furti, rapine e atti vandalici. Quest’anno lo stanziamento complessivo è stato raddoppiato a 60.000 euro rispetto ai 30.000 degli anni precedenti. A chi è rivoltoPossono presentare domanda ditte individuali e società commerciali costituite entro il 31 dicembre 2025. Avranno precedenza le attività che non hanno già beneficiato del contributo nel biennio 2024-2025. Quanto si può ottenereIl contributo a fondo perduto va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 3.000 euro per attività. Cosa è finanziabileSono ammesse le spese per: sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza e antintrusione casseforti e sistemi di custodia valori vetrine antisfondamento, porte blindate, serrande blindate e barriere protettive dispositivi di illuminazione esterna aggiuntiva servizi di guardiania privata (televigilanza e contratti ronda) Gli impianti devono essere installati a norma di legge e corredati dalla dichiarazione di conformità. Come e quando fare domandaLe domande si presentano esclusivamente online, tramite SPID o CNS, nella sezione “Avvisi Pubblici” del sito del Comune di Bergamo: dal 1° giugno 2026 ore 9.00 al 22 giugno 2026 ore 12.00 I contributi vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse: conviene non aspettare. Per difficoltà nell’accesso alla piattaforma è disponibile il numero verde 800 292 110 (lun-ven, ore 8.30-13.00). Scadenze operative Gli interventi dovranno essere realizzati entro il 31 ottobre 2026 e la rendicontazione trasmessa entro il 30 novembre 2026. La graduatoria degli ammessi sarà pubblicata entro il 13 luglio 2026. Per consultare il bando completo: https://www.comune.bergamo.it/node/867556 Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione della domanda

“Job Day Summer 2026” oltre 170 candidati alla ricerca di un’opportunità lavorativa nella ristorazione
Ancora un risultato positivo per le iniziative di reclutamento del Patto Territoriale del Turismo: sono stati oltre 170 i cittadini alla ricerca di un impiego che si sono candidati alla terza edizione del “Job Day Summer 2026” per scoprire le tante opportunità di inserimento lavorativo presso le realtà della ristorazione tradizionale e dei locali estivi della bergamasca. L’evento è stato organizzato dai Centri per l’Impiego della Provincia di Bergamo insieme alle Associazioni di categoria (Confcommercio Imprese per l’Italia Bergamo, Confesercenti Bergamo e Coldiretti) e ai Partner del Patto Territoriale al fine di ricercare numerose figure professionali quali: addetti alla ristorazione, operatori di sala, addetti mensa, baristi e barman, addetti alla pasticceria, lavapiatti e addetti aiuto cucina anche senza esperienza. Sono, infatti, oltre 80 complessivamente i posti di lavoro messi a disposizione dalle aziende partecipanti. Durante la mattinata, i candidati hanno avuto l’opportunità di consegnare il proprio Curriculum e svolgere colloqui conoscitivi con gli imprenditori e i responsabili del personale di: Beach Volley Bergamo, Bergamo Nxt, Bombonera, Cooperativa Circolino, Da Mimmo, Dream Village, Edoné, Fabric, Goisis, Into The Woods, La Vendemmia, Spritz & Burger, Tassino Cafè e Vicook. Quest’anno, il consueto appuntamento per la ricerca di personale per la stagione estiva, ha concluso una lunga stagione di iniziative di formazione, orientamento e reclutamento che, grazie al Patto territoriale del Turismo, hanno animato il nostro territorio per 18 mesi con l’obiettivo di rilanciare l’attrattività di un settore protagonista dell’economia locale, analizzare e comprendere i nuovi fabbisogni delle aziende e del mercato e ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. I numeri del Patto Territoriale del Turismo Sono stati 31 i soggetti pubblici e privati del territorio che hanno costituito il Partenariato del Patto Territoriale del Turismo e collaborato con la Provincia di Bergamo (Ente Capofila) per dar vita a: 12 corsi di formazione gratuiti ai quali hanno partecipato 66 cittadini in cerca di lavoro per riqualificarsi o acquisire le nuove competenze richieste dalle imprese del settore (per un totale di 944 ore di formazione erogate da 8 Enti di Formazione in aula, in laboratorio o presso contesti lavorativi); 7 eventi di orientamento e di reclutamento su tutto il territorio provinciale ognuno dedicato ad un’area specifica della filiera turistica che hanno visto complessivamente il coinvolgimento di 73 aziende e 1400 candidati (tra partecipanti agli eventi e intercettati grazie ad essi anche in momenti successivi), per un totale di 651 profili ricercati, oltre1500 colloqui realizzati e oltre 500 rapporti di lavoro avviati o in fase di definizione. Leggi il comunicato stampa completo della Provincia di Bergamo

Obbligo di pubblicazione di aiuti e contributi pubblici ricevuti nel 2025
La legge n.124 del 4 Agosto 2017 (Legge Annuale per il mercato e la concorrenza), all’art.1 comma 125 configura una serie di obblighi di pubblicità a carico di soggetti (tra cui anche le Fondazioni) che intrattengono rapporti economici con le Pubbliche Amministrazioni o con altri soggetti pubblici. La disposizione prevede che tali soggetti pubblichino, entro il 30 giugno di ogni anno, nei propri siti internet o portali digitali dell’associazione di categoria di appartenenza le informazioni relative a «sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere», superiori a 10.000 euro. A partire dal 1° gennaio 2023 la norma prevede sanzioni a carico di coloro che violano l’obbligo di pubblicazione. La sanzione amministrativa pecuniaria è pari all’1% degli importi ricevuti, con un importo minimo di 2.000 euro; oltre alla sanzione accessoria di adempiere all’obbligo di pubblicazione. Qualora il trasgressore non proceda alla pubblicazione ed al pagamento della sanzione pecuniaria entro novanta giorni dalla contestazione, scatterà la sanzione aggiuntiva che consiste nella restituzione integrale dei contributi e degli aiuti ricevuti. Per effetto di una specifica semplificazione, se i contributi sono già contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), non vi è più l’obbligo di dichiarare che tali contributi sono presenti sul Registro.