Hotel e strutture ricettive in genere

Hotel e destinazione turistica: si vince insieme. Da quando Bergamo si è scoperta mèta turistica con una sua capacità di attrarre flussi di visitatori nazionali e internazionali, il settore alberghiero ha capito di avere un’importante argomentazione: un patrimonio che integra bellezze paesaggistiche, storia, arte, cultura, enogastronomia, percorsi religiosi e sportivi. La guest experience è la somma di output che arrivano al turista dai diversi punti di contatto con il territorio, ma la qualità dell’esperienza vissuta in hotel resta uno dei principali fattori che influenzano la valutazione finale del visitatore.

Lo scenario. Negli ultimi dieci anni la provincia di Bergamo ha più che triplicato il numero di posti letto e diversificato l’offerta con un significativo aumento delle proposte extralberghiere. Gli hotel rappresentano circa il 35% della capacità ricettiva del territorio: pur utilizzando la rete dei booking engine e le piattaforme istituzionali, hanno iniziato ad incentivare la prenotazione diretta riappropriandosi della relazione con il cliente. Comunicazioni pre-stay che valorizzano la destinazione, massima attenzione alla qualità dell’accoglienza e del soggiorno, mantenimento del rapporto post-checkout con azioni di marketing diretto sono tra le strategie messe in atto per trasformare il soggiorno in hotel in una guest experience che fidelizza.

La risorsa in più di Confesercenti. Siamo diventati un prezioso interlocutore per le istituzioni che si occupano di turismo, da Visit Bergamo alle amministrazioni comunali, dalla CCIAA alla Provincia. Abbiamo orientato le loro decisioni, dato spazio alle nuove idee e messo in luce le attrattività del territorio.
Grazie alla rete dei nostri servizi, ci impegniamo a qualificare l’offerta delle attività turistiche e la crescita delle professionalità coinvolte. Formazione, consulenza, assistenza, coaching, accesso al credito e gestione bandi sono tra i nostri servizi di punta a disposizione del settore dell’ospitalità.

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News dedicate

Confesercenti Bergamo: Antonio Terzi riconfermato presidente

L’assemblea elettiva riunita oggi nella sala Pitch Lounge alla New Balance Arena – lo stadio dell’Atalanta – ha riconfermato Antonio Terzi alla guida di Confesercenti Bergamo, l’associazione che rappresenta le piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi. Classe 1970, Terzi è alla presidenza dal 2021 e vanta una lunga esperienza nella rappresentanza delle categorie del commercio: già presidente di Imprese & Territorio, membro storico della Giunta di Confesercenti Bergamo e presidente di Li.Ber – Associazione Librai Bergamaschi. A livello nazionale ricopre inoltre il ruolo di presidente del SIL – Sindacato Italiano Librai, una delle sigle più antiche della Confesercenti. La sua riconferma consolida un percorso di impegno continuativo a favore delle imprese del territorio.                                                                                    L’assemblea ha inoltre nominato la Presidenza – l’organo di direzione politico-sindacale dell’associazione, composta da 34 membri, il collegio dei revisori dei conti e il collegio di garanzia: un momento di grande importanza per la vita dell’associazione e i suoi futuri sviluppi. Successivamente, la Presidenza eleggerà la giunta esecutiva e i vicepresidenti di Confesercenti Bergamo. Sul palco, per i saluti all’assemblea, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, il vicesindaco Sergio Gandi, il presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, il sindaco di Treviglio Juri Fabio Imeri, il segretario generale Camera di Commercio di Bergamo Maria Paola Esposito e l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia Claudia Terzi. Antonio Terzi, al suo secondo mandato, ha messo al centro le persone, richiamando l’attenzione sulle sfide che commercio, turismo e servizi stanno affrontando: aumento dei costi, concorrenza sleale, trasformazione dei consumi e desertificazione commerciale: “Confesercenti – afferma Terzi – non rappresenta soltanto imprese, ma soprattutto persone: donne e uomini che ogni giorno investono il proprio lavoro, il proprio risparmio e spesso la propria vita familiare per mantenere viva la nostra economia di territorio. Parlare di commercio, turismo e servizi significa per noi parlare di comunità, di lavoro dignitoso e di qualità della vita.” Ha quindi analizzato le criticità del momento per le imprese del territorio, tra pressioni geopolitiche e trasformazioni dei modelli di consumo: “Da un lato le nuove emergenze geopolitiche, che da internazionali diventano profondamente percepibili e percepite a livello locale: costi di gestione che schizzano alle stelle, spese per l’energia e i trasporti ingestibili e di conseguenza effetto inflattivo significativo sulle nostre merceologie, il crollo del potere d’acquisto delle famiglie, le nostre e quelle dei nostri clienti, una burocrazia che continua ad appesantire l’attività quotidiana delle imprese. A tutto questo si aggiunge una sfida ancora più profonda: la trasformazione dei modelli di consumo e delle modalità di commercio.” Terzi ha poi acceso i riflettori sulla desertificazione commerciale, fenomeno sempre più visibile nei quartieri e nei piccoli centri: “Se la città, almeno nelle sue aree centrali, riesce a resistere e addirittura a trasformarsi anche grazie ai flussi turistici, i quartieri e i nostri paesi si svuotano, ed anche centri di medie dimensioni ci restituiscono un senso di tristezza e desolazione che mai avremmo immaginato di vivere”, e ha affrontato il tema dello lo spostamento degli acquisti verso le piattaforme digitali e delle varie forme di abusivismo commerciale. “Non demonizziamo l’innovazione né le nuove tecnologie –continua Terzi – che possono rappresentare anche per le nostre imprese una straordinaria opportunità di crescita. Ma una recente valutazione del nostro Centro Studi mostra come questo cambiamento delle abitudini di acquisto degli italiani genera alle casse pubbliche un mancato gettito di circa 7,3 miliardi di euro l’anno. A cui si aggiunge l’effetto di un’altra delle criticità che attanagliano il nostro mondo: le varie forme di abusivismo commerciale (che spesso chiediamo inascoltati alle autorità di affrontare) che vale almeno altri 11 miliardi di euro l’anno.” Ha dedicato un passaggio al turismo, opportunità strategica per il territorio ma che richiede, secondo Terzi, una governance attenta: “Il turismo rappresenta oggi una straordinaria opportunità di sviluppo per il nostro territorio: sostiene il commercio, la ristorazione e i servizi, genera investimenti e contribuisce a rendere più attrattive le nostre comunità. Ma proprio per questo va governato, accompagnando le trasformazioni senza perdere l’autenticità dei luoghi e costruendo una regia territoriale capace di aumentare il tempo di permanenza dei visitatori e di distribuire i flussi oltre le destinazioni ormai consolidate, valorizzando l’intera provincia e il suo commercio di prossimità.” Terzi ha sottolineato l’impegno di Confesercenti sul fronte del lavoro con il recente rinnovo dei contratti collettivi: “Il costo del lavoro è cresciuto, ma è un percorso ineludibile. Ora anche altri facciano la loro parte: pretendiamo dallo Stato rispetto, tutela, semplificazione e alleggerimento fiscale sugli oneri legati al lavoro.” Ha però denunciato il rischio del dumping salariale alimentato dai contratti pirata: “Al CNEL sono depositati oltre mille contratti collettivi, molti pensati apposta per applicare salari più bassi. È sfruttamento dei lavoratori e concorrenza sleale verso chi rispetta le regole. Vogliamo che il nostro contratto sia un esempio, non una zavorra.” Ha quindi illustrato la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per la rigenerazione urbana e la tutela del commercio di prossimità: “Attraverso l’istituzione delle ZESpro — Zone Economiche Speciali di Prossimità — promuoviamo uno strumento nuovo, che può anche servire per rilanciare l’idea virtuosa, ma non sempre ben sfruttata, dei Distretti del Commercio. All’interno delle ZESpro è previsto un regime organico di interventi: incentivi fiscali, sostegno finanziario, contributi per l’avvio e il rilancio delle attività, semplificazione amministrativa.” Il Presidente ha quindi invitato tutti a sottoscrivere la proposta: l’obiettivo è raccogliere 50.000 firme a sostegno di negozi, pubblici esercizi, botteghe e servizi nei quartieri e nei centri urbani. Firmare è semplice e richiede pochi secondi: basta accedere con SPID, CIE o CNS alla piattaforma del Ministero della Giustizia — https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 — e cliccare su “Sostieni l’iniziativa”. Inevitabile, poi, visti gli eventi di cronaca recenti, un passaggio sul tema della sicurezza in città e in

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Bando Rinnova Veicoli 2026-2027: fino a 30.000 euro a fondo perduto per rinnovare il parco mezzi della tua impresa

Regione Lombardia ha lanciato il Bando Rinnova Veicoli Imprese 2026-2027, uno strumento concreto per sostenere le imprese lombarde nel rinnovo del proprio parco mezzi, incentivando la sostituzione di veicoli inquinanti con soluzioni a zero o bassissime emissioni. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 3.940.000 euro, suddivise in due linee: 2.970.000 euro per la Linea 2026 e 970.000 euro per la Linea 2027. Chi può partecipare Possono accedere al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), le Imprese Sociali e gli enti del Terzo Settore con sede operativa iscritta al Registro Imprese o al REA presso una Camera di Commercio della Lombardia, in regola con il diritto camerale, il DURC e le polizze per eventi catastrofali. Sono escluse le imprese che operano, anche solo secondariamente, nel commercio e intermediazione di veicoli (codici ATECO 45.11.01, 45.11.02, 45.40.11, 45.40.12). Cosa prevede il bando Ciascuna impresa può presentare fino a 4 domande distinte, una per ogni veicolo per cui si richiede il contributo. Il veicolo da radiare deve essere intestato all’impresa da almeno 12 mesi, con tassa automobilistica regolarmente pagata, e la radiazione deve essere avvenuta dopo il 13 aprile 2026. Sono ammessi alla demolizione veicoli benzina/gas fino a Euro 3 e diesel fino a Euro 5; l’esportazione all’estero è consentita solo per i diesel Euro 5. Il veicolo da acquistare deve essere di prima immatricolazione in Italia (esclusi km 0 e veicoli già immatricolati), nelle categorie L elettrico, M1, M2, N1, N2, N3 o e-cargo bike. Per le autovetture M1 il prezzo base non deve superare i 45.000 euro. Quanto si può ottenere Il contributo a fondo perduto varia in base alla categoria e all’alimentazione del mezzo: Veicoli a zero emissioni (elettrico o idrogeno): da 2.500 euro per e-cargo bike e ciclomotori fino a 30.000 euro per mezzi pesanti N3 Veicoli endotermici Euro VI (solo ad uso speciale per M1): da 4.000 euro fino a 24.000 euro per mezzi pesanti N3 a gas naturale/biometano Il contributo è erogato in regime de minimis e non è cumulabile con altri aiuti pubblici sugli stessi costi, fermo restando il cumulo con incentivi fiscali generali. È ammesso l’acquisto tramite leasing finanziario con obbligo di riscatto (escluso il noleggio). Le spese devono essere sostenute e pagate dopo il 13 aprile 2026, con pagamento integrale tracciabile (esclusi contanti, PayPal e pagamenti parziali). Come e quando fare domanda Le domande si presentano esclusivamente online sul portale https://restart.infocamere.it/, accedendo con identità digitale SPID, CNS o CIE. I moduli devono essere firmati digitalmente in formato CadES (.p7m) dal legale rappresentante. La domanda è esente da imposta di bollo. Le finestre temporali sono: Linea 2026: dal 3 giugno 2026 ore 10.00 al 31 ottobre 2026 ore 16.00 (salvo esaurimento anticipato dei fondi) Linea 2027: dal 2 marzo 2027 ore 10.00 al 30 settembre 2027 ore 16.00 Le domande vengono valutate in ordine cronologico: prima si presenta la domanda, maggiori sono le possibilità di ottenere il contributo. Per la Linea 2026 la finestra è già aperta: non aspettare. Una volta ammessa, l’impresa avrà 12 mesi di tempo per completare l’acquisto, l’immatricolazione e la radiazione e trasmettere la rendicontazione telematica. Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione della domanda

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Imprese di prossimità: firma la proposta di legge per il futuro del commercio nelle nostre città

Confesercenti ha lanciato una campagna di raccolta firme a sostegno di una proposta di legge per la rigenerazione urbana e commerciale, con l’obiettivo di tutelare e rafforzare le imprese di prossimità: negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e attività diffuse nei quartieri e nei centri urbani. Perché è importante Le imprese di prossimità non sono semplici attività economiche. Sono presidi sociali: rendono le città più vive, più sicure e più accessibili, offrendo un punto di riferimento concreto per residenti, famiglie, anziani e giovani. Sono una ricchezza che rimane sul territorio, che non delocalizza e che ogni giorno contribuisce alla tenuta economica e sociale delle nostre comunità. I numeri parlano chiaro: commercio, turismo e ristorazione danno lavoro a circa 5 milioni di persone. I piccoli esercizi versano ogni anno 4 miliardi di euro di imposte locali e altri 4 miliardi di euro di IRPEF — quasi venti volte il gettito della web tax. Eppure molte aree urbane stanno vivendo un progressivo svuotamento commerciale e sociale. Questa proposta di legge chiede strumenti più efficaci per invertire questa tendenza, riconoscendo il ruolo economico, civile e sociale delle imprese di vicinato. Come firmare La firma si raccoglie online sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Bastano pochi secondi: Vai al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 Accedi con SPID, CIE o CNS Sottoscrivi la proposta con un click Firma adesso: ci vogliono meno di un minuto e una firma può fare la differenza. Più siamo, più forte è il messaggio che arriva a chi legifera. Condividi questa iniziativa con colleghi, collaboratori, familiari e clienti: ogni firma conta. Leggi qui la scheda descrittiva dell’iniziativa con il testo integrale della proposta di legge.

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Formazione aziendale gratuita con Fon.Ter: 7 milioni di euro disponibili. Scadenza il 6 luglio

Il Consiglio di Amministrazione di Fon.Ter ha stanziato 7 milioni di euro per il finanziamento di progetti formativi destinati ai lavoratori dipendenti da aziende aderenti al fondo, operanti nei settori Terziario, Altri Settori Economici e Socio Sanitario. Si tratta di un’importante opportunità per le imprese associate: finanziare la formazione del proprio personale senza alcun costo a carico dell’azienda. Chi può accedere Possono beneficiare dei contributi le aziende aderenti a Fon.Ter e assoggettate al contributo di cui all’art. 12 della Legge 160/75, operanti nei settori sopra indicati. Le scadenze per la Iª Sessione di PresentazioneLe date sono tassative: il mancato rispetto comporta la non ammissibilità del progetto. 6 luglio 2026, ore 23.59 – validazione del progetto sulla piattaforma Fon.Ter 10 luglio 2026, ore 23.59 – inoltro della documentazione obbligatoria sulla piattaforma Fon.Ter Come possiamo aiutarti Il nostro ente di formazione Cescot Bergamo è a disposizione degli associati per supportare l’azienda in tutte le fasi: dall’analisi dei fabbisogni formativi alla progettazione, gestione e rendicontazione del piano. Se la tua azienda è già iscritta a Fon.Ter o sta valutando di aderire, contattaci: costruiremo insieme un percorso formativo su misura, efficace e completamente gratuito. Per informazioni: dott.ssa Sara Belotti – s.belotti@conf.bg.it

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Sicurezza: il Comune di Bergamo raddoppia i contributi per le attività commerciali. Domande dal 1° al 22 giugno

Il Comune di Bergamo ha pubblicato il nuovo bando per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle attività commerciali che investono in sistemi di sicurezza e prevenzione contro furti, rapine e atti vandalici. Quest’anno lo stanziamento complessivo è stato raddoppiato a 60.000 euro rispetto ai 30.000 degli anni precedenti. A chi è rivoltoPossono presentare domanda ditte individuali e società commerciali costituite entro il 31 dicembre 2025. Avranno precedenza le attività che non hanno già beneficiato del contributo nel biennio 2024-2025. Quanto si può ottenereIl contributo a fondo perduto va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 3.000 euro per attività. Cosa è finanziabileSono ammesse le spese per: sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza e antintrusione casseforti e sistemi di custodia valori vetrine antisfondamento, porte blindate, serrande blindate e barriere protettive dispositivi di illuminazione esterna aggiuntiva servizi di guardiania privata (televigilanza e contratti ronda) Gli impianti devono essere installati a norma di legge e corredati dalla dichiarazione di conformità. Come e quando fare domandaLe domande si presentano esclusivamente online, tramite SPID o CNS, nella sezione “Avvisi Pubblici” del sito del Comune di Bergamo: dal 1° giugno 2026 ore 9.00 al 22 giugno 2026 ore 12.00 I contributi vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse: conviene non aspettare. Per difficoltà nell’accesso alla piattaforma è disponibile il numero verde 800 292 110 (lun-ven, ore 8.30-13.00). Scadenze operative Gli interventi dovranno essere realizzati entro il 31 ottobre 2026 e la rendicontazione trasmessa entro il 30 novembre 2026. La graduatoria degli ammessi sarà pubblicata entro il 13 luglio 2026. Per consultare il bando completo: https://www.comune.bergamo.it/node/867556 Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione della domanda

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“Job Day Summer 2026” oltre 170 candidati alla ricerca di un’opportunità lavorativa nella ristorazione

Ancora un risultato positivo per le iniziative di reclutamento del Patto Territoriale del Turismo: sono stati oltre 170 i cittadini alla ricerca di un impiego che si sono candidati alla terza edizione del “Job Day Summer 2026” per scoprire le tante opportunità di inserimento lavorativo presso le realtà della ristorazione tradizionale e dei locali estivi della bergamasca. L’evento è stato organizzato dai Centri per l’Impiego della Provincia di Bergamo insieme alle Associazioni di categoria (Confcommercio Imprese per l’Italia Bergamo, Confesercenti Bergamo e Coldiretti) e ai Partner del Patto Territoriale al fine di ricercare numerose figure professionali quali: addetti alla ristorazione, operatori di sala, addetti mensa, baristi e barman, addetti alla pasticceria, lavapiatti e addetti aiuto cucina anche senza esperienza. Sono, infatti, oltre 80 complessivamente i posti di lavoro messi a disposizione dalle aziende partecipanti. Durante la mattinata, i candidati hanno avuto l’opportunità di consegnare il proprio Curriculum e svolgere colloqui conoscitivi con gli imprenditori e i responsabili del personale di: Beach Volley Bergamo, Bergamo Nxt, Bombonera, Cooperativa Circolino, Da Mimmo, Dream Village, Edoné, Fabric, Goisis, Into The Woods, La Vendemmia, Spritz & Burger, Tassino Cafè e Vicook. Quest’anno, il consueto appuntamento per la ricerca di personale per la stagione estiva, ha concluso una lunga stagione di iniziative di formazione, orientamento e reclutamento che, grazie al Patto territoriale del Turismo, hanno animato il nostro territorio per 18 mesi con l’obiettivo di rilanciare l’attrattività di un settore protagonista dell’economia locale, analizzare e comprendere i nuovi fabbisogni delle aziende e del mercato e ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. I numeri del Patto Territoriale del Turismo Sono stati 31 i soggetti pubblici e privati del territorio che hanno costituito il Partenariato del Patto Territoriale del Turismo e collaborato con la Provincia di Bergamo (Ente Capofila) per dar vita a: 12 corsi di formazione gratuiti ai quali hanno partecipato 66 cittadini in cerca di lavoro per riqualificarsi o acquisire le nuove competenze richieste dalle imprese del settore (per un totale di 944 ore di formazione erogate da 8 Enti di Formazione in aula, in laboratorio o presso contesti lavorativi); 7 eventi di orientamento e di reclutamento su tutto il territorio provinciale ognuno dedicato ad un’area specifica della filiera turistica che hanno visto complessivamente il coinvolgimento di 73 aziende e 1400 candidati (tra partecipanti agli eventi e intercettati grazie ad essi anche in momenti successivi), per un totale di 651 profili ricercati, oltre1500 colloqui realizzati e oltre 500 rapporti di lavoro avviati o in fase di definizione. Leggi il comunicato stampa completo della Provincia di Bergamo

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Servizi

Consulenza del lavoro

Confesercenti è firmataria di due dei più comuni CCNL presenti sul mercato del lavoro. Questa posizione privilegiata ci consente di partecipare attivamente alla redazione dei contratti collettivi provinciali e regionali, oltreché aziendali.

Corso Revenue Management​

Il Revenue Management è l’arte di predire in tempo reale il comportamento dei clienti a livello di micro mercato ed ottimizzare il prezzo e la disponibilità del prodotto al fine di massimizzare la crescita del fatturato.
Opportunità

Fon.ter​

Fondo Paritetico Interprofessionale, che fornisce alle aziende la possibilità di finanziare piani formativi attraverso la consulenza del Cescot.

Banca Sella

Confesercenti e Banca Sella hanno sottoscritto una vantaggiosa convenzione che mira a rendere più conveniente e semplice le transazioni nel proprio esercizio.