Bando Rinnova Veicoli 2026-2027: fino a 30.000 euro a fondo perduto per rinnovare il parco mezzi della tua impresa

Regione Lombardia ha lanciato il Bando Rinnova Veicoli Imprese 2026-2027, uno strumento concreto per sostenere le imprese lombarde nel rinnovo del proprio parco mezzi, incentivando la sostituzione di veicoli inquinanti con soluzioni a zero o bassissime emissioni. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 3.940.000 euro, suddivise in due linee: 2.970.000 euro per la Linea 2026 e 970.000 euro per la Linea 2027. Chi può partecipare Possono accedere al bando le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), le Imprese Sociali e gli enti del Terzo Settore con sede operativa iscritta al Registro Imprese o al REA presso una Camera di Commercio della Lombardia, in regola con il diritto camerale, il DURC e le polizze per eventi catastrofali. Sono escluse le imprese che operano, anche solo secondariamente, nel commercio e intermediazione di veicoli (codici ATECO 45.11.01, 45.11.02, 45.40.11, 45.40.12). Cosa prevede il bando Ciascuna impresa può presentare fino a 4 domande distinte, una per ogni veicolo per cui si richiede il contributo. Il veicolo da radiare deve essere intestato all’impresa da almeno 12 mesi, con tassa automobilistica regolarmente pagata, e la radiazione deve essere avvenuta dopo il 13 aprile 2026. Sono ammessi alla demolizione veicoli benzina/gas fino a Euro 3 e diesel fino a Euro 5; l’esportazione all’estero è consentita solo per i diesel Euro 5. Il veicolo da acquistare deve essere di prima immatricolazione in Italia (esclusi km 0 e veicoli già immatricolati), nelle categorie L elettrico, M1, M2, N1, N2, N3 o e-cargo bike. Per le autovetture M1 il prezzo base non deve superare i 45.000 euro. Quanto si può ottenere Il contributo a fondo perduto varia in base alla categoria e all’alimentazione del mezzo: Veicoli a zero emissioni (elettrico o idrogeno): da 2.500 euro per e-cargo bike e ciclomotori fino a 30.000 euro per mezzi pesanti N3 Veicoli endotermici Euro VI (solo ad uso speciale per M1): da 4.000 euro fino a 24.000 euro per mezzi pesanti N3 a gas naturale/biometano Il contributo è erogato in regime de minimis e non è cumulabile con altri aiuti pubblici sugli stessi costi, fermo restando il cumulo con incentivi fiscali generali. È ammesso l’acquisto tramite leasing finanziario con obbligo di riscatto (escluso il noleggio). Le spese devono essere sostenute e pagate dopo il 13 aprile 2026, con pagamento integrale tracciabile (esclusi contanti, PayPal e pagamenti parziali). Come e quando fare domanda Le domande si presentano esclusivamente online sul portale https://restart.infocamere.it/, accedendo con identità digitale SPID, CNS o CIE. I moduli devono essere firmati digitalmente in formato CadES (.p7m) dal legale rappresentante. La domanda è esente da imposta di bollo. Le finestre temporali sono: Linea 2026: dal 3 giugno 2026 ore 10.00 al 31 ottobre 2026 ore 16.00 (salvo esaurimento anticipato dei fondi) Linea 2027: dal 2 marzo 2027 ore 10.00 al 30 settembre 2027 ore 16.00 Le domande vengono valutate in ordine cronologico: prima si presenta la domanda, maggiori sono le possibilità di ottenere il contributo. Per la Linea 2026 la finestra è già aperta: non aspettare. Una volta ammessa, l’impresa avrà 12 mesi di tempo per completare l’acquisto, l’immatricolazione e la radiazione e trasmettere la rendicontazione telematica. Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione della domanda

Imprese di prossimità: firma la proposta di legge per il futuro del commercio nelle nostre città

Confesercenti ha lanciato una campagna di raccolta firme a sostegno di una proposta di legge per la rigenerazione urbana e commerciale, con l’obiettivo di tutelare e rafforzare le imprese di prossimità: negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e attività diffuse nei quartieri e nei centri urbani. Perché è importante Le imprese di prossimità non sono semplici attività economiche. Sono presidi sociali: rendono le città più vive, più sicure e più accessibili, offrendo un punto di riferimento concreto per residenti, famiglie, anziani e giovani. Sono una ricchezza che rimane sul territorio, che non delocalizza e che ogni giorno contribuisce alla tenuta economica e sociale delle nostre comunità. I numeri parlano chiaro: commercio, turismo e ristorazione danno lavoro a circa 5 milioni di persone. I piccoli esercizi versano ogni anno 4 miliardi di euro di imposte locali e altri 4 miliardi di euro di IRPEF — quasi venti volte il gettito della web tax. Eppure molte aree urbane stanno vivendo un progressivo svuotamento commerciale e sociale. Questa proposta di legge chiede strumenti più efficaci per invertire questa tendenza, riconoscendo il ruolo economico, civile e sociale delle imprese di vicinato. Come firmare La firma si raccoglie online sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Bastano pochi secondi: Vai al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 Accedi con SPID, CIE o CNS Sottoscrivi la proposta con un click Firma adesso: ci vogliono meno di un minuto e una firma può fare la differenza. Più siamo, più forte è il messaggio che arriva a chi legifera. Condividi questa iniziativa con colleghi, collaboratori, familiari e clienti: ogni firma conta. Leggi qui la scheda descrittiva dell’iniziativa con il testo integrale della proposta di legge.

Formazione aziendale gratuita con Fon.Ter: 7 milioni di euro disponibili. Scadenza il 6 luglio

Il Consiglio di Amministrazione di Fon.Ter ha stanziato 7 milioni di euro per il finanziamento di progetti formativi destinati ai lavoratori dipendenti da aziende aderenti al fondo, operanti nei settori Terziario, Altri Settori Economici e Socio Sanitario. Si tratta di un’importante opportunità per le imprese associate: finanziare la formazione del proprio personale senza alcun costo a carico dell’azienda. Chi può accedere Possono beneficiare dei contributi le aziende aderenti a Fon.Ter e assoggettate al contributo di cui all’art. 12 della Legge 160/75, operanti nei settori sopra indicati. Le scadenze per la Iª Sessione di PresentazioneLe date sono tassative: il mancato rispetto comporta la non ammissibilità del progetto. 6 luglio 2026, ore 23.59 – validazione del progetto sulla piattaforma Fon.Ter 10 luglio 2026, ore 23.59 – inoltro della documentazione obbligatoria sulla piattaforma Fon.Ter Come possiamo aiutarti Il nostro ente di formazione Cescot Bergamo è a disposizione degli associati per supportare l’azienda in tutte le fasi: dall’analisi dei fabbisogni formativi alla progettazione, gestione e rendicontazione del piano. Se la tua azienda è già iscritta a Fon.Ter o sta valutando di aderire, contattaci: costruiremo insieme un percorso formativo su misura, efficace e completamente gratuito. Per informazioni: dott.ssa Sara Belotti – s.belotti@conf.bg.it

Sicurezza: il Comune di Bergamo raddoppia i contributi per le attività commerciali. Domande dal 1° al 22 giugno

Il Comune di Bergamo ha pubblicato il nuovo bando per la concessione di contributi a fondo perduto destinati alle attività commerciali che investono in sistemi di sicurezza e prevenzione contro furti, rapine e atti vandalici. Quest’anno lo stanziamento complessivo è stato raddoppiato a 60.000 euro rispetto ai 30.000 degli anni precedenti. A chi è rivoltoPossono presentare domanda ditte individuali e società commerciali costituite entro il 31 dicembre 2025. Avranno precedenza le attività che non hanno già beneficiato del contributo nel biennio 2024-2025. Quanto si può ottenereIl contributo a fondo perduto va da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 3.000 euro per attività. Cosa è finanziabileSono ammesse le spese per: sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza e antintrusione casseforti e sistemi di custodia valori vetrine antisfondamento, porte blindate, serrande blindate e barriere protettive dispositivi di illuminazione esterna aggiuntiva servizi di guardiania privata (televigilanza e contratti ronda) Gli impianti devono essere installati a norma di legge e corredati dalla dichiarazione di conformità. Come e quando fare domandaLe domande si presentano esclusivamente online, tramite SPID o CNS, nella sezione “Avvisi Pubblici” del sito del Comune di Bergamo: dal 1° giugno 2026 ore 9.00 al 22 giugno 2026 ore 12.00 I contributi vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse: conviene non aspettare. Per difficoltà nell’accesso alla piattaforma è disponibile il numero verde 800 292 110 (lun-ven, ore 8.30-13.00). Scadenze operative Gli interventi dovranno essere realizzati entro il 31 ottobre 2026 e la rendicontazione trasmessa entro il 30 novembre 2026. La graduatoria degli ammessi sarà pubblicata entro il 13 luglio 2026. Per consultare il bando completo: https://www.comune.bergamo.it/node/867556 Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione della domanda