Carta alimentare: Fiesa-Confesercenti aderisce all’iniziativa

Lo scorso maggio, il Governo ha stanziato il Fondo alimentare, decreto che definisce i criteri di individuazione dei nuclei familiari in stato di bisogno e che beneficeranno di un contributo economico di 382,50 euro. Coperto da una dotazione finanziari di 500 milioni di euro, sarà erogato attraverso carte elettroniche di pagamento prepagate messe a disposizione da Poste Italiane. Il bonus sarà destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte dei nuclei familiari in possesso di iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe della popolazione residente e di un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 15.000 euro. Fiesa-Confesercenti ha aderito alla convenzione attuativa della misura, invitando i proprio associati a partecipare e a impegnarsi a: Applicare uno sconto aggiuntivo nella misura del 15% mediante sconto immediato o riconoscendo un buono utilizzabile successivamente; Cumulare a scontistica con le eventuali offerte di acquisto praticate in generale a beneficio di tutti gli altri consumatori; Autorizzare Fiesa-Confesercenti e ministero dell’Agricoltura a inserirlo nell’elenco delle imprese aderenti, in modo da renderlo pubblico facendo conoscere ai consumatori gli esercizi in cui potranno beneficiare degli sconti Gli esercizi aderenti potranno esporre il logo dell’iniziativa reso pubblico dal MASAF. Per ulteriori dettagli e per aderire è possibile scaricare e consultare la documentazione a questo link: https://confesercenti.bergamo.it/wp-content/uploads/2023/07/Allegato_Prot._3152_Convenzione-adesione-imprese.pdf Richiesta di contatto
Carenza personale di sala, la risposta di Confesercenti Bergamo: il corso di commis per dare nuova linfa al settore ricettivo locale
Cesare Rossi, vicedirettore Confesercenti Bergamo: “Le nostre imprese virtuose locomotiva del settore per promuovere nuovi modelli aziendali e organizzativi” Sara Belotti, Cescot: “Un mese di frequenza, con ristoratori e docente qualificato. Ad agosto i partecipanti già pronti per entrare nel mondo del lavoro” Un corso altamente qualificante per preparare, in un mese, nuovo personale da collocare nel settore ricettivo locale. È partito oggi il ciclo di incontri formativi “Commis di sala e barman“, la risposta di Confesercenti Bergamo, insieme a Cescot (ente di formazione di Confesercenti) e l’agenzia per il lavoro AxL alla carenza di operatori nel mondo dell’hotellerie. Il progetto si inserisce nell’iniziativa GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) della Missione 5 del PNRR, finanziata da Regione Lombardia e coordinata localmente dalla Provincia di Bergamo. “Finalmente possiamo annunciare la partenza di questo corso a cui stiamo lavorando da tempo – spiega Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo, ringraziando Cescot per essersi prodigato al fine di dare una risposta alla categoria e Axl per la disponibilità a sperimentare questa palestra di collaborazione, oltre a Provincia e Regione per il sostegno – che si colloca nell’ormai atavica difficoltà di tutta la filiera del turismo e del suo indotto a trovare personale”. Assoturismo Confesercenti ha recentemente stimato una perdita stagionale media del 5,3% per le realtà che non riescono ad assumere. “I motivi sono diversi – prosegue Rossi – in primo luogo a causa del cambio culturale e il desiderio, sempre più forte, di coniugare i tempi della vita privata con quelli del lavoro. In secondo luogo, per via di un atteso adeguamento dei livelli salariali. Confesercenti, in questo ambito, è in prima linea: sta riunendo le proprie imprese virtuose affinché siano una vera e propria locomotiva trainante di un rinnovamento del settore. Promuoveranno modelli aziendali, nonché organizzativi, innovativi e allineati alle necessità degli operatori, con nuove turnazioni e assunzioni flessibili. Nello specifico dell’iniziativa che presentiamo oggi, all’interno del corso per formare i futuri commis di sala, i nostri ristoratori rappresentano una voce di valore, per la capacità di portare la propria esperienza diretta sul campo e i propri valori”. Articolato in 118 ore, con frequenza fino al 28 luglio, nella sede di Cescot (via Ravizza 7 a Bergamo, tutte le mattine e i pomeriggi dal lunedì al giovedì, il venerdì solo la mattina), il corso affronta temi fondamentali in ambito ricettivo, dalla sicurezza generale e alimentare alla lingua inglese, dalla mis en place alla gestione dei rapporti con i clienti, dall’organizzazione della sala alla cultura enogastronomica. È previsto anche il rilascio degli opportuni attestati, tra cui l’Haccp sull’igiene alimentare. L’approccio è fortemente laboratoriale e professionalizzante, grazie alla presenza di docenti specializzati e provenienti dall’Istituto Alberghiero di San Pellegrino. “Il corso – spiega Sara Belotti, direttrice Cescot Bergamo – si rivolge ai Neet, persone che al momento non studiano e non hanno occupazione, ma sono alla ricerca di nuove opportunità per entrare nel mercato del lavoro. In particolare, nel corso di questo mese formativo, si forniranno ai partecipanti tutte le nozioni teoriche, ma soprattutto pratiche, per creare nuove risorse realmente qualificate. Inoltre, è nostro impegno fare in modo che, terminato il percorso, i frequentanti abbiamo un posto di lavoro già dal mese di agosto”.
Turismo organizzato: riprendono i viaggi dei bergamaschi verso l’estero con un +20%. Egitto in cima alle destinazioni più amate, cala la richiesta per l’Italia. Crociere in cima alla classifica delle tipologie di viaggio più richieste
Matteo Marcassoli, presidente di Assoviaggi Confesercenti Bergamo: “Famiglie attente alla spesa, in cerca di pacchetti vantaggiosi. Superati i livelli già record del 2019. Restano ancora troppo alti i prezzi dei servizi, con incrementi fino al 25%” Estate, tempo di vacanza e i bergamaschi tornano a viaggiare, affidandosi ad agenzie e tour operator: il turismo organizzato riparte, registrando una crescita di due punti percentuali rispetto al 2019, anno dei record per il settore. È quanto emerge dalle analisi di Assoviaggi Confesercenti che a livello locale conferma la tendenza nazionale, con un +20% per il 2023. Trainano le vacanze all’estero, in particolare verso Grecia, Spagna, Egitto, Usa e Giappone, l’Italia invece soffre. Crociere in cima alla classifica delle tipologie di viaggio più richieste. Le famiglie, attente alle uscite, sono in cerca di pacchetti vacanza vantaggiosi e offerte last minute. “I trend che stiamo registrando a livello provinciale sono esattamente lo specchio della dimensione nazionale – commenta Matteo Marcassoli, presidente Assoviaggi Confesercenti Bergamo – non solo per quanto riguarda l’incremento delle partenze, ma anche per quanto concerne il pricing. La stagione delle agenzie viaggi è tornata a volumi significativi, addirittura superiori al periodo precedente alla pandemia, per la capacità di offrire prezzi contenuti, in un periodo in cui il low cost non lo è più. Ciò è reso possibile dai preinvestimenti su voli charter, località e strutture che, soprattutto sotto data, consentono oggi di proporre pacchetti a prezzi calmierati”. Se da un lato si torna a viaggiare all’estero, restano comunque alti i prezzi dei servizi che accusano un aumento fino al 25%. “La causa non è da ricercarsi solamente nell’impennata delle materie prime e dell’inflazione – sottolinea Marcassoli – ma anche della carenza della forza lavoro sia in ambito dei trasporti, sia dell’accoglienza turistica. Garantire i servizi, quando gli operatori mancano, significa dover affrontare costi più alti”. A seguire il report nazionale Assoviaggi Confesercenti Vacanze estive, cresce la voglia di viaggi oltre confine. Per il trimestre estivo 2023, saranno complessivamente 3,9 milioni gli italiani che si sposteranno grazie all’attività di Agenzie di Viaggio e di tour operator. Trainano le vacanze all’estero (+21,1% rispetto all’estate 2022), in particolare verso Grecia, Spagna, Egitto, Usa e Giappone. Crociere in cima alla classifica delle tipologie di viaggio più richieste. È quanto emerge dall’Osservatorio sul turismo organizzato di Assoviaggi Confesercenti, sulla base di un’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze su un campione di 581 Agenzie di Viaggio. Le prenotazioni in agenzia. Per l’estate 2023 gli operatori sperano finalmente di tornare ai livelli del 2019, con una crescita complessiva dell’operatività del +6,8%, sintesi della crescita prevista dei viaggi all’estero (+21,1%) e della flessione, invece, del -2% per le richieste di destinazioni italiane. Complessivamente si stima che nel periodo giugno-agosto saranno circa 1,6 milioni i pacchetti vacanze prenotati presso Agenzie di Viaggio e Tour Operator, di cui 1,1 milioni includono una destinazione oltre confine e oltre 500mila saranno effettuati in Italia. Saranno circa 3,9 milioni gli italiani che si sposteranno grazie ai pacchetti: 2,6 milioni fuori dall’Italia, mentre 1,3 milioni soggiorneranno nelle diverse destinazioni italiane. Caro-vacanze e last minute. A pesare – in particolare sulla domanda per le destinazioni italiane – è il caro- vacanze. I prezzi medi dei servizi sono aumentati del 25% rispetto all’estate 2022, anche se parallelamente è aumentata l’offerta di pacchetti e servizi a tariffe flessibili. Una quota di italiani più sensibili all’aumento dei prezzi, però, rimane in attesa di cogliere le proposte promozionali last-minute che potrebbero aprirsi “sotto data”. In sostanza, un mercato con andamenti alterni caratterizzato da periodi di forti vendite e momenti di stasi, dove il rapporto di conversione tra le richieste di preventivo e prenotazione effettiva è di 1 su 2. Mare e viaggi fuori dall’Europa. Dall’indagine emerge un forte interesse della domanda per le Crociere – a partire da quelle sul Nilo – segnalate in crescita dal 57,1% delle agenzie, e anche un ritorno dei viaggi intercontinentali (51,3% delle segnalazioni). Tutte le destinazioni ‘mare’, comunque, sono in aumento: da quelle dei Paesi del mediterraneo (50,3%) a quelle esotiche (32,3%). Un po’ meno frequenti le segnalazioni per il Mare Italia, che secondo la percezione del 52% del campione ha registrato una flessione di interesse da parte degli italiani. Da segnalare invece il buon posizionamento delle Capitali Europee e delle Città d’Arte italiane, che in termini di frequenza delle segnalazioni si collocano subito dopo il prodotto mare. Egitto da record. Tra le destinazioni più gettonate spicca l’Egitto, che tra offerta mare, tour culturali e crociere sul Nilo è in assoluto la meta più richiesta tra quelle a medio-raggio, segnalata dall’87,1% delle agenzie. Sul corto raggio, invece, continuano a imporsi Grecia e la Spagna; un discreto interesse è stato segnalato anche per il Portogallo e la Francia. Per il “lungo raggio”, invece, le richieste dei viaggiatori si sono concentrate sugli Stati Uniti e il Giappone, seguiti da Thailandia e Caraibi. Non sono mancate, però, anche richieste per Tanzania, Maldive, Messico, Oman, Filippine, Zambia. Per chi ha scelto l’Italia, invece, le destinazioni preferite risultano la Puglia, la Sardegna, la Sicilia, la Campania, la Toscana, il Veneto, l’Emilia Romagna e il Lazio. Stima della variazione % attesa per le richieste di viaggi/vacanze e prenotazioni di singoli servizi per l’estate 2023 rispetto allo scorso anno scorso
Testi scolastici: Confesercenti Bergamo e SIL-Sindacato dei librai puntano l’attenzione sull’aumento dei prezzi di copertina fino al 12%. A rischio il servizio nelle librerie e cartolibrerie del territorio
Antonio Terzi, presidente Confesercenti Bergamo e vicepresidente nazionale SIL-Sindacato dei librai: «Si apra un tavolo di filiera al Ministero, subito un voucher per le famiglie». Incrementi medi dell’8% sul prezzo di copertina indicato dagli editori, con picchi fino al 12% per alcuni titoli: sarà un’estate all’insegna del caro-libri per le famiglie bergamasche, come nel resto d’Italia, alle prese in queste settimane con la prenotazione e l’acquisto dei testi scolatici. Un fenomeno dalle pesanti ripercussioni anche su librerie e cartolibrerie, che paradossalmente vedono ridursi i margini di guadagno, passati dal 15% lordo di due anni fa al 10% circa di oggi. A lanciare l’allarme è Antonio Terzi, presidente di Confesercenti Bergamo e vicepresidente nazionale del SIL-Sindacato dei librai: «La situazione in cui ci troviamo è oramai insostenibile e peggiora di anno in anno, per questo chiediamo con urgenza al Ministero dell’Istruzione la riapertura di un tavolo di filiera, per giungere al più presto a un accordo di filiera, che garantisca un margine dignitoso per tutti gli operatori del settore. Chiediamo l’abbattimento dei maxi-sconti consentiti alla grande distribuzione organizzata e l’erogazione di un voucher a sostegno delle spese delle famiglie». Alla base di un sistema altamente complesso c’è l’annoso blocco dei tetti di spesa, tabelle imposte agli istituti scolatici che ogni anno si trovano a dover rispettare i paletti ministeriali nell’indicare la lista dei titoli di testo che gli studenti dovranno acquistare prima dell’inizio del nuovo anno scolastico: «I tetti di spesa sono stati definiti oramai dodici anni fa – sottolinea Terzi – ma nel corso del tempo i prezzi dei libri sono aumentati a causa dell’inflazione e dell’aumento delle materie prime. Ciò, ogni anno mette sempre più in difficoltà docenti e scuole che devono, con grande fatica, far quadrare i conti nella compilazione delle liste di adozione». Si creano così situazioni paradossali, con scuole che rinunciano ai grandi classici della narrativa o che decidono di mantenere vecchie edizioni, perché più economiche. Oppure – ed è il nuovo fenomeno riscontrato negli ultimi giorni sul territorio bergamasco – con istituti che indicano alle famiglie solamente testi in versione digitale, senza specificare il codice della corrispondente versione cartacea. Una tattica che abbatte la spesa indicata permettendo di restare nei paletti ministeriali, ma che crea problemi non di poco conto nel momento in cui all’edizione digitale si accede solo attraverso l’acquisto della corrispondente versione cartacea. In questo caso, inoltre, viene lasciata ai rivenditori l’incombenza di individuare il giusto codice, senza però che esista una tabella di conversione ufficiale, con il concreto rischio per gli studenti di trovarsi a settembre con volumi dal contenuto differente. Dall’altro lato, perché gli editori, non avendo la reale lista di adozione dei testi cartacei, non saranno messi nelle condizioni di produrre entro settembre il numero adeguato di testi, con il pericolo per le famiglie di non trovare più copie a inizio anno scolastico. I testi, dunque, continuano a costare di più, seppur ai librai resti un margine di guadagno ridotto (al massimo dell’8 o del 10%), impedendo di applicare sconti, così come invece avviene per la grande distribuzione organizzata e per le piattaforme online che arrivano anche al 15%, soglia massima consentita per legge. Si genera così una forma di concorrenza esclusivamente a favore di supermercati e marketplace, in grado di assorbire il margine di guadagno attraverso l’ampia diversificazione di vendita tipica della grande distribuzione. «A rischio c’è il servizio assicurato da molte librerie e cartolibrerie del nostro territorio – evidenzia Terzi – si vedranno costrette a rinunciare alla vendita dei libri di testo, rischiando gravi ripercussioni sull’attività economica. E le famiglie si troveranno senza servizio essenziale». L’appello è di trovare al più presto una soluzione: «È fondamentale aprire un confronto che metta attorno al tavolo tutti i soggetti coinvolti, editori, scuole, distributori, librai e cartolibrai. Crediamo sia necessario raggiungere un accordo di filiera che garantisca agli esercizi specializzati un margine dignitoso al fine di erogare un servizio di qualità. Riteniamo necessario anche un concreto sostegno alle famiglie, con l’erogazione di un voucher per ammortizzare le spese scolastiche, e l’azzeramento dello sconto del 15%, come avvenuto nel 2020 per i libri non di testo. Le possibilità economiche ci sono: abbiamo stimato un impegno finanziario da parte del Ministero di circa 90 milioni di euro». Più in generale, conclude Terzi: «È essenziale da parte dei Ministeri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Istruzione e del Merito il riconoscimento del ruolo insostituibile del circuito delle librerie e delle cartolibrerie a fianco della scuola e delle famiglie».
Approvato il bilancio consuntivo. Terzi: “Solidità patrimoniale ed economica”

La Presidenza di Confesercenti Bergamo riunitasi il giorno 5 giugno scorso ha approvato il bilancio consuntivo delle proprie attività associative e di sistema al 31 dicembre 2022, riscontrando una situazione di solidità complessiva tanto dal punto di vista economico, che patrimoniale. La compagine sociale, il tesseramento, si è sostanzialmente confermata, dando fiducia all’operato degli organismi dirigenti e della struttura. Il Presidente Antonio Terzi nel corso della riunione ha sottolineato come “pur attraversando un periodo non semplice per le ragioni che tutti gli imprenditori conoscono, in Associazione e nell’ambito delle società di sistema si è lavorato per il consolidamento del patrimonio associativo, la positività dei bilanci, la continuità operativa”. Soddisfazione per i risultati ottenuti la esprimono anche i membri di Giunta che dopo ampio confronto hanno espresso il proprio parere favorevole alla proposta di bilancio consuntivo 2022 e previsionale 2023. Richiesta di contatto
Saldi estivi. La novità: si parte giovedì 6 luglio. Le regole

Al via dal prossimo 6 luglio i saldi estivi: Regione Lombardia ha pubblicato la consueta delibera per rendere nota la data di inizio delle vendite di fine stagione, con una novità. Per l’estate 2023 non si partirà il primo sabato del mese di luglio, come da tradizione, ma di giovedì, per rendere l’avvio omogeneo sul territorio nazionale. Gli sconti, dunque, potranno essere applicati a partire da giovedì 6 luglio, potendo protrarsi fino a mercoledì 30 agosto. La stessa normativa ribadisce, lo ricordiamo, che per tutta la durata dei saldi e nei 30 giorni precedenti, sono vietate le vendite promozionali. Ugualmente le vendite di liquidazione per trasformazione o rinnovo dei locali non possono essere effettuate nei 30 giorni precedenti ai saldi. Vigono dal primo luglio 2023 le nuove regole disciplinanti le campagne promozionali delle attività commerciali compresi i saldi. L’essenza del provvedimento che impatta sulla gestione della comunicazione rivolta ai consumatori è la seguente: Ogni annuncio di riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso applicato dal venditore nei trenta giorni precedenti all’applicazione della riduzione del prezzo. Ciò allo scopo di evitare che si realizzi nel corso dell’ultimo mese un rialzo strumentale dei prezzi. Nel caso di più riduzioni progressive, come avviene solitamente nel periodo dei saldi, il prezzo recedente è il prezzo originario di partenza della campagna. Il commerciante deve pertanto esporre dei cartellini che indichino il prezzo precedente barrato e il nuovo prezzo scontato. Queste norme si applicano a tutti gli annunci di riduzione di prezzo, dunque vendite promozionali e saldi, compresi gli annunci online. Non viene applicata in caso di sconti su prodotti deperibili alimentari e agricoli, vendite sottocosto e prezzi di lancio. Per ogni informazione relativa alla nuova disciplina segnaliamo il link alle FAQ predisposte dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy: https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/annunci-di-riduzione-di-prezzo-domande-frequenti-faq Qui, invece, è possibile consultare un documento di sintesi con le Regole fondamentali sui saldi. Richiesta di contatto
I mercati si svuotano, Anva Confesercenti al ministero per lanciare l’allarme

Alla presenza di una delegazione orobica, con Cesare Rossi, vice-direttore di Confesercenti Bergamo, nei giorni scorsi Anva ha presentato al Ministero per le Imprese e il Made in Italy il dossier “Mercati appesi a un filo”. Un documento in cui emergono trend preoccupanti per il settore del commercio su aree pubbliche. Ogni giorno, si legge nel report illustrato dal presidente nazionale, Maurizio Innocenti, sono sempre meno gli stand che popolano le aree pubbliche del territorio. In due anni, il calo si è attestato attorno al 7,9%: tra il 2020 e il 2022, le imprese del commercio ambulante sono passate da oltre 176mila a poco più di 162mila, per un calo totale di 14mila attività, al ritmo di circa 19 operatori spariti al giorno. La coda lunga della pandemia e le incertezze di natura normativa sono tra le cause di questo svuotamento che – ed è la buona notizia – non corrisponde alla sparizione della clientela. Anzi. Lo stesso dossier rivela che resta alto l’apprezzamento dei consumatori: il 79% degli intervistati conferma di scegliere il mercato settimanale per le proprie spese. Antonio Caffi, presidente di Anva Bergamo, segnala che il fenomeno, caratterizzato sia da aumento delle chiusure, sia da un rallentamento delle nuove aperture, interessa anche la provincia bergamasca: «La relazione nazionale non lascia dubbi, in due anni si sono perse 14 mila imprese del commercio su aree pubbliche, 19 imprese al giorno, e anche Bergamo non è estranea a questo fenomeno. Vivo tutti i giorni sui mercati e capisco che questi numeri corrispondono a famiglie e lavoratori che si trovano in difficoltà, costretti a sacrifici e scelte difficili da prendere. L’urgenza ora è arrivare al rinnovo delle concessioni, per permettere agli imprenditori ambulanti di avere certezze del loro lavoro, e di conseguenza una stabilità che possa permetterci di procedere a fare investimenti e innovazione». A fronte delle parole del sottosegretario al Mimit Massimo Bitonci, che ha annunciato una modifica normativa con l’inclusione dei mercati rionali nel DDL Made in Italy al fine di valorizzarli, Caffi aggiunge: «La disponibilità di dialogo del sottosegretario Bitonci è un segnale importante, ma è urgente che ora si passi dalle parole ai fatti». Il dossier è consultabile per esteso a questo link: https://www.confesercenti.it/wp-content/uploads/2023/06/Anva-DEF.pdf Richiesta di contatto
Distretti del commercio – tutti i bandi

Regione Lombardia ha valutato tutti i progetti presentati dai distretti del commercio lombardi ed ha assegnato i 47 milioni di euro stanziati per consolidare la ripresa delle economie locali, sostenendo sia gli interventi di qualificazione del contesto urbano e del territorio realizzati dagli enti locali, sia gli investimenti diretti delle imprese del territorio. Il risultato finale premia tutti i 25 distretti bergamaschi . Regione Lombardia provvederà al saldo dei progetti ammessi al bando entro la fine del 2024, periodo in cui tutti i progetti dovranno essere conclusi. I BENEFICIARI – I beneficiari diretti sono i Comuni, le Comunità Montane e le Unione dei Comuni aderenti ad uno dei Distretti già riconosciuti. I beneficiari indiretti sono le PMI e gli aspiranti imprenditori che soddisfano specifici requisiti (dettagliamene elencati nel bando). È inoltre facoltà del Distretto, in considerazione delle specificità del proprio territorio, ammettere come beneficiari anche: attività di commercio su area pubblica che soddisfino alcuni specifici requisiti (dettagliatamente elencati nel bando) e che, in luogo di una unità locale, dispongano di una concessione all’interno dell’ambito territoriale del Distretto; le attività di servizi alla persona che non soddisfino il requisito di avere vetrina su strada o essere situate al piano terreno degli edifici o all’interno delle corti. COMUNE CAPOFILA DISTRETTO ALZANO LOMBARDO INSIEME SUL SERIO Alzano, Albino, Nembro, Pradalunga, Ranica scarica il bando ANTEGNATE AREA ANTEGNATE Antegnate, Barbata, Fontanella, Calcio, Cortenuova, Covo, Pumenengo scarica il bando – BANDO SCADUTO BERGAMO DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO DI BERGAMO scarica il bando BONATE SOPRA DISTRETTO DIFFUSO DEL COMMERCIO LEXENA Bonate Sopra, Bonate Sotto, Presezzo CALUSCO D’ADDA ISOLA BERGAMASCA Calusco, Sotto il Monte, Carvico, Villa d’Adda CLUSONE DISTRETTO DIFFUSO DEL COMMERCIO DELL’ALTA VAL SERIANA – CLUSONE Clusone, Parre, Ponte Nossa, Rovetta, Piario, Songavazzo, Onore, Fino del Monte, Gorno scarica il bando – BANDO SCADUTO COLOGNO AL SERIO DISTRETTO DEL COMMERCIO DI RILEVANZA INTERCOMUNALE CASTELLI E FONTANILI DELLA BASSA Cologno al serio, Urgnano, Spirano, Morengo, Bariano, Pagazzano , Fornovo, Castel Rozzone, Lurano scarica il bando CURNO DISTRETTO DEI COLLI E DEL BREMBO: COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI Curno, Mozzo, Valbrembo, Almè, Paladina, Ponteranica, Villa d’Almè, Sorisole scarica il bando – BANDO SCADUTO DALMINE DISTRETTO DIFFUSO DI RILEVANZA INTERCOMUNALE 525 (AREA DI DALMINE) Dalmine, Osio Sopra, Treviolo, Lallio scarica il bando GANDINO DISTRETTO DIFFUSO DEL COMMERCIO DELLA VAL GANDINO Gandino, Leffe, Cazzano S.Andrea, Casnigo, Peia scarica il bando LOVERE LAKE & HILLS – DISTRETTO NELLA NATURA E NELLA STORIA DELL’ALTO SEBINO Lovere, Sovere, Castro, Piano, Sotto Collina MARTINENGO BORGHI E TRADIZIONI DELLA BASSA Martinengo, Mornico al Serio, Cividate al Piano PIAZZA BREMBANA DISTRETTO DEL COMMERCIO DELL’ALTO BREMBO Cusio, Averara, Cassiglio, Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica, Piazza brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Santa Brigida scarica il bando – BANDO SCADUTO PONTE SAN PIETRO DISTRETTO DIFFUSO DI RILEVANZA INTERCOMUNALE VILLE E TORRI DELL’ISOLA Ponte San Pietro, Ambivere, Mapello, Terno d’Isola, Brembate Sopra scarica il bando ROMANO DI LOMBARDIA DISTRETTO DEL COMMERCIO DELL’AREA DI ROMANO DI LOMBARDIA scarica il bando – BANDO SCADUTO SAN PELLEGRINO TERME FONTIUM ET MERCATORUM – VALLE SERINA E SAN PELLEGRINO San Pellegrino, Bracca,Serina, Costa Serina, Oltre il Colle, Cornalba, Dossena, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello, Lenna, Roncobello, Branzi, Isola di Fondra, Selvino, Aviatico, Algua scarica il bando – BANDO SCADUTO SARNICO DISTRETTO BERGAMASCO DAL SEBINO ALL’OGLIO Sarnico, Credaro, Villongo, Predore, Castelli Calepio SERIATE DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO DI SERIATE scarica il bando – BANDO SCADUTO SCANZOROSCIATE LE VIE DEL SERIO Scanzorosciate, Albano S.Alessandro, Gorle, Pedrengo, Villa di Serio scarica il bando – BANDO SCADUTO STEZZANO MORUS ALBA Stezzano, Azzano San Paolo, Grassobbio, Orio al Serio, Zanica, Levate scarica il bando – BANDO SCADUTO TREVIGLIO DISTRETTO DEL COMMERCIO DI TREVIGLIO scarica il bando – BANDO SCADUTO VALBONDIONE DISTRETTO DIFFUSO DEL COMMERCIO DI ASTA DEL SERIO Valbondione, Gandellino, Gromo, Oltresenda Alta, Ardesio, Villa d’Ogna, Premolo, Valgoglio, Oneta scarica il bando – BANDO SCADUTO VERTOVA DISTRETTO DI HONIO Vertova, Colzate, Fiorano, Gazzaniga e Cene VILMINORE DI SCALVE DISTRETTO DEL COMMERCIO DELLA VALLE DI SCALVE “QUOTA SCALVE” Vilminore,Azzone, Colere, Schilpario ZOGNO LA PORTA DELLA VALLE BREMBANA: DISTRETTO DEL COMMERCIO FRA STORIA E TERRITORIO Zogno, Sedrina, Brambilla scarica il bando COMUNITÀ MONTANA VALLE IMAGNA IN VALLE IMAGNA: TRADIZIONE E QUALITÀ scarica il bando – BANDO SCADUTO TRESCORE BALNEARIO DISTRETTO DELLE TORRI Trescore Balneario, Cenate Sotto, Gorlago scarica il bando – BANDO SCADUTO Richiesta di contatto
Salute e sicurezza sul lavoro, tutte le novità in arrivo

Sono in arrivo molte novità in materia di Salute e della Sicurezza negli ambienti di lavoro. Il Decreto Lavoro, il numero 48 del 5 maggio scorso, ora in attesa di essere convertito in legge, integra alcuni articoli del Testo Unico. In questo articolo, sintetizziamo i passaggi più significativi del testo, consultabile per estero sul sito della Gazzetta ufficiale su cui è stato pubblicato. Medico competente e formazione Una delle novità, riguarda il medico competente: i datori di lavoro dovranno nominarlo, se richiesto dalla valutazione dei rischi e non solo, come previsto per alcuni casi specifici (previsti dal D.Lgs.81, all’art. 41). Il decreto riserva particolare attenzione al tema della formazione, disponendo che per i lavoratori e i Rls (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), oltre a individuare contenuti minimi della formazione (contenuti, verifica finale e verifiche di efficacia della formazione), dovrà monitorare l’efficacia delle attività formative e il suo rispetto da parte degli enti formatori e dei discenti. Attrezzature e informazione Per quanto concerne la strumentazione impiegata nel corso dell’attività lavorativa, il decreto-legge 48 stabilisce che chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature senza operatore, al momento della cessione, dovrà attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza. Inoltre, sarà tenuto ad acquisire e conservare agli atti, per tutta la durata del noleggio o della concessione dell’attrezzatura, una dichiarazione autocertificativa del soggetto che prende a noleggio, o in concessione in uso, o del datore di lavoro, che attesti l’avvenuta formazione e addestramento specifico dei soggetti che andranno a utilizzare le suddette attrezzature. Per il datore di lavoro, infine, si aggiunge un nuovo obbligo nell’ambito dell’informazione, formazione e dell’addestramento degli operatori incaricati dell’uso di attrezzature di lavoro che richiedono conoscenze e responsabilità particolari: dovrà, cioè, provvedere alla propria formazione e al proprio addestramento specifico al fine di garantire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro. Richiesta di contatto
Voucher per interventi di formazione

La Camera di Commercio di Bergamo in collaborazione con Bergamo Sviluppo, offre la possibilità di realizzare interventi di formazione gratuiti attraverso voucher a favore delle microimprese, piccole imprese e medie imprese con sede legale e/o operativa a Bergamo. Obiettivo del bando: Aumentare la competitività delle imprese attraverso il rafforzamento professionale e occupazionale dei loro lavoratori. Per poter usufruire del finanziamento è necessario: Essere iscritti al registro delle imprese della Camera di Commercio di Bergamo, attive e in regola con il pagamento del diritto annuale; Essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali – DURC; Non avere in corso forniture con la Camera di Commercio Bergamo, anche a titolo gratuito; I requisiti di cui sopra dovranno essere posseduti dal momento della domanda fino a quello della liquidazione del voucher.Possibilità di attivare corsi aziendali e interaziendali, con la partecipazione di almeno 5 persone tra titolari, soci, dipendenti, apprendisti e tirocinanti iscritti all’Inail . Il rispetto dei requisiti di accesso al bando verrà verificato in caso di richiesta d’ iscrizione. Le tematiche dei percorsi formativi dovranno essere coerenti con l’attività esercitata dalle imprese. Alcuni dei corsi formazione avviati quest’anno: social educationcomunicazione e relazionefood & beverage managementsocial media communication e marketingla gestione dei rapporti bancaricontabilità d’esercizio;lingua inglese livello base e intermediolingua tedesca per l’attività lavorativatecniche di venditaanalisi di bilancio Per informazioni: Gaia Gregisg.gregis@conf.bg.it 0354207289 Richiesta di contatto