Altre strutture ricettive

Un comparto dalla crescita esponenziale. Esiste un profilo di turista che cerca calore, informalità e contatto con le persone del luogo senza rinunciare alle piccole comodità. Gruppi di ospiti dai 20 ai 40 anni o famiglie che non vogliono privarsi delle libertà di casa economizzando, se possibile, sulla spesa del soggiorno. Questa domanda ha influenzato la crescita del fenomeno extralberghiero, con il quale bisogna fare i conti. Un settore che va monitorato e presidiato, non demonizzato.

Lo scenario. Il 2019 ha registrato poco meno di 14.000.000 di passeggeri all’aeroporto Il Caravaggio di Orio al Serio e quasi due milioni di presenze nel nostro territorio. Dati record che confermano la capacità della nostra provincia di attrarre flussi di visitatori nazionali e internazionali e gestire numeri significativi di pernottamenti, grazie soprattutto all’offerta extra alberghiera che conta ormai circa il 65% dei posti letto del territorio. In città, il numero di presenze nelle strutture extralberghiere ha superato per la prima volta quello negli hotel.

La risorsa in più di Confesercenti. Ci interfacciamo con le istituzioni per migliorare la legislazione del settore e tutelare tutte le tipologie di offerta turistica. Operiamo affinché non si verifichino casi di concorrenza sleale o di abusivismo. In un mercato che richiede risposte differenziate e complementari, aiutiamo il settore extralberghiero a crescere nel rispetto delle regole. Attraverso il Cescot, supportiamo tutte le figure che operano nel comparto turistico con percorsi di formazione linguistica, comunicazione, qualità dell’accoglienza, marketing digitale.

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News dedicate

Job Day settore turistico delle Valli Brembana, Imagna e dell’Alto Sebino

All’interno del Patto Territoriale per le competenze e l’occupazione del settore turismo di cui anche Confesercenti Bergamo è partner, la Provincia di Bergamo sta organizzando le prossime iniziative di reclutamento di personale.   JOB DAY DELLE VALLI BREMBANA E IMAGNA L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’incontro tra imprese del territorio alla ricerca di personale e cittadini in cerca di lavoro. L’evento sarà dedicato alle esigenze della filiera del settore turistico di entrambe le valli nei suoi diversi comparti (agriturismi, hotel, ristoranti, impianti, aziende rappresentative del territorio). Il Job Day si svolgerà nella mattinata del giorno 5 Marzo 2026 nella fascia oraria 9.00 – 13.30 presso Green House di Zogno.  Il programma dell’iniziativa prevede: una presentazione delle aziende e delle figure ricercate ai cittadini presenti; a seguire una sessione di colloqui conoscitivi tra imprese e candidati partecipanti in cerca di occupazione   La partecipazione è gratuita. Conferma di adesione e partecipazione compilando il form sottostante Le aziende interessate verranno ricontattate per ricevere le informazioni organizzative.   JOB DAY DELL’ALTO SEBINO L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’incontro tra imprese del territorio alla ricerca di personale e cittadini in cerca di lavoro. L’evento sarà dedicato alle esigenze della filiera del settore turistico del territorio (hotel, ristoranti, commercianti e aziende rappresentative). Il Job Day si svolgerà nella mattinata del giorno 25 Marzo 2026 nella fascia oraria 9.00 – 13.30 presso l’Accademia Tadini di Lovere.  Il programma dell’iniziativa prevede: una presentazione delle aziende e delle figure ricercateai cittadini presenti; a seguire una sessione di colloqui conoscitivi tra imprese e candidati partecipanti in cerca di occupazione   La partecipazione è gratuita. Conferma di adesione e partecipazione compilando il form sottostante: entro il giorno 6 marzo 2026 Le aziende interessate verranno ricontattate per ricevere le informazioni organizzative.

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Accordo di detassazione premi di produttività 2026

In continuità con gli anni passati, Confesercenti Lombardia, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e Uiltucs Uil hanno siglato un accordo quadro regionale per la detassazione dei premi produttività 2026. La legge 199 del 30 dicembre 2025 (cd. Legge di Bilancio 2026) prevede, per gli anni 2026 e 2027 la riduzione dal 5% al I% dell’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di risultato che l’azienda associata a Confesercenti può erogare ai propri dipendenti; viene inoltre riconfermata le detassazione totale nel caso tali somme vengano destinate, in tutto o in parte, a servizi di welfare o al fondo di previdenza complementare. Il confronto tra i periodi per la verifica degli incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa può non essere annuale, purché non inferiore ai 4 mesi. L’accordo prevede che l’azienda, oltre alla trasmissione in via telematica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’invio della dichiarazione di adesione esclusivamente via posta elettronica certificata ai seguenti indirizzi di Confesercenti Regionale Lombardia: conflombardia@pec.confinrete.it e alle organizzazioni sindacaliFilcams Cgil: filcams@cgil.lombardia.itFisascat Cisl: fisascat.lombardia@cisl.itUiltucs Uil: mail@uiltucslombardia.iteEnbil: info@enbil.it QUI il testo dell’accordo, che contiene anche il fac simile della modulistica da compilare on-line sul sito del Ministero del Lavoro. La legge di Bilancio 2026 porta all’1% per il 2026, l’aliquota dell’imposta sostitutiva sui premi di produttività erogati  dal datore di lavoro ai propri  dipendenti. In particolare, la detassazione si applica ai premi di risultato corrisposti in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali, in relazione ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione e alle somme pagate a titolo di partecipazione agli utili, entro il limite complessivo di 5 mila euro annui. Tale accordo, utile per rinforzare il potere di acquisto dei lavoratori dipendenti, già sensibilmente eroso dai rincari, consentirà di incrementare la produttività sul lavoro attraverso una tassazione ridotta (rispetto a quella ordinaria che sconta le aliquote IRPEF a partire dal 23% in base ai diversi scaglioni di reddito) nella misura suddetta dell’1% in presenza di determinati requisiti soggettivi. L’ammontare dei premi di produttività erogati in eccedenza rispetto ai limiti concorrono, invece, a formare il reddito complessivo del lavoratore e sono sottoposti a tassazione ordinaria. ____________________________ Per eventuali richieste di informazioni: Dott. Emanuele Spini Tel. 035 4207248 e.spini@conf.bg.it

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RENTRI: scadenza del 13 febbraio 2026, obbligo di iscrizione per i produttori di rifiuti pericolosi con meno di 10 dipendenti

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ricorda che entro il 13 febbraio 2026 i produttori di rifiuti pericolosi con fino a 10 dipendenti hanno dovuto completare l’iscrizione al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), secondo quanto previsto dal D.M. n. 59/2023. A partire dalla data di iscrizione, tali soggetti hanno dovuto: Tenere i registri di carico e scarico in formato digitale; Gestire i Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR) digitali per i rifiuti pericolosi, utilizzando sistemi gestionali propri o i servizi gratuiti del RENTRI. IscrizioneSono obbligati: Produttori di rifiuti pericolosi; Enti e imprese che trattano, raccolgono, trasportano o commerciano rifiuti pericolosi; Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con specifiche caratteristiche (ad esempio industriali o artigianali) con più di 10 dipendenti; Consorzi e sistemi riconosciuti per il recupero e riciclaggio di particolari rifiuti.  EsclusioniNon sono obbligati: Produttori di rifiuti della ristorazione (es. olio di frittura) con meno di 10 dipendenti; Piccoli imprenditori agricoli con fatturato annuo fino a 8.000 euro; Alcune attività artigianali di bellezza e tatuaggi, se producono rifiuti non pericolosi.  Distributori di carburante e autolavaggiI distributori di carburante devono registrare nel RENTRI oli esausti e rifiuti pericolosi.Le aziende di autolavaggio con fino a 10 dipendenti non devono iscriversi se producono solo rifiuti non pericolosi, mentre i fanghi pericolosi richiedono l’iscrizione indipendentemente dal numero di dipendenti. FIR cartaceo per i non iscrittiChi non è obbligato al RENTRI continua a utilizzare il FIR cartaceo, che d’ora in avanti dovrà essere vidimato tramite registrazione al portale RENTRI e non più tramite la CCIAA. Per maggiori dettagli consulta il sito RENTRI Supporto e consulenza in ConfesercentiPer richiedere ulteriori informazioni contattare:dott. Davide ChiariResp. Area Salute, Sicurezza, Igiene AlimentareConfesercenti Bergamo – via Ravizza 7/Atel 035/4207555

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Bando da 63 milioni di euro per supportare i Distretti del Commercio della Lombardia

Regione Lombardia stanzia 63 milioni di euro per sostenere i Distretti del Commercio, un intervento reso possibile anche grazie al lavoro congiunto e alla collaborazione strutturata con le associazioni di categoria. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha approvato i criteri attuativi del bando che premierà i migliori progetti promossi dagli enti locali (Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni) in partenariato con le rappresentanze del commercio. L’obiettivo è proseguire e intensificare il sostegno alle economie locali e in particolare tutelare il piccolo commercio, fondamentale presidio del territorio. Il bando finanzierà gli interventi di rigenerazione e riqualificazione delle aree; la predisposizione e gestione di servizi comuni a beneficio di imprese, utenti e visitatori; la definizione e gestione del progetto unitamente alla governance anche attraverso l’attività del Manager del Distretto; l’animazione, promozione e organizzazione di eventi. I DESTINATARI DELL’INIZIATIVA I destinatari del bando ‘Distretti del Commercio’ sono Comuni, Comunità Montane e Unione di Comuni aderenti ad un Distretto del Commercio (Distretto Urbano del Commercio – DUC o Distretto Diffuso a Rilevanza Intercomunale – DID) già iscritto all’elenco dei Distretti o che abbia presentato istanza di istituzione entro la data di pubblicazione dell’avviso del bando, che avverrà entro 60 giorni. L’agevolazione ammonterà al 50% del costo complessivo del progetto, per un contributo massimo di 520.000 euro ai ‘progetti di eccellenza’ e fino a 189.900 euro ai ‘progetti ordinari’. Le progettualità candidate al bando dovranno prevedere investimenti per almeno 300.000 euro. REGIONE INSIEME AGLI ENTI LOCALI PER I DISTRETTI DEL COMMERCIO La misura è stata condivisa insieme ad Anci Lombardia e alle associazioni di categoria. È stato inoltre previsto che i Comuni destinino a loro volta delle risorse al sostegno delle aziende del territorio, in aggiunta a quanto già viene messo in campo con il Distretto: questo per potenziare l’efficacia e la capillarità degli interventi, affinché ognuno faccia la propria parte per raggiungere obiettivi condivisi. I progetti dovranno essere infatti accompagnati dall’indizione di un bando per le imprese da 50.000 o 100.000 euro promosso dagli enti locali con fondi propri, in aggiunta agli investimenti regionali attivati per il Distretto. Prevista inoltre una premialità di 10 punti aggiuntivi in graduatoria per interventi relativi alla sicurezza, considerando che le attività commerciali contribuiscono a rendere più vivibili e dunque sicure le comunità: con questo strumento Regione aiuta proprio le comunità a sostenere investimenti finalizzati a potenziare gli strumenti per la sicurezza, a beneficio delle attività stesse ma anche del territorio in cui si collocano.

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Bando Nuova Impresa – piccoli comuni e frazioni 2026

Regione Lombardia con Decreto n. 18791 del 18 dicembre 2025 è stato approvato il bando “Nuova impresa – Piccoli comuni e frazioni 2026”Domande a partire dalle ore 10.00 del 28 gennaio 2026. Il bando Nuova impresa piccoli comuni sostiene l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia allo scopo di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti. CHI PUÒ PARTECIPARENuove imprese (sede legale e operativa) o imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi.Le imprese/nuova unità locali devono essere attive dal 1° giugno 2025.I codici ATECO ammissibili sono elencati al punto A.3 “Soggetti beneficiari” dell’allegato A al decreto. Sono esclusi i soggetti richiedenti che hanno usufruito del contributo a fondo perduto sugli sportelli 2025 e 2026 della Misura Nuova impresa e quelli che aprono nuove attività diverse dal commercio di prodotti alimentari e di generi di prima necessità. DOTAZIONE FINANZIARIALa dotazione finanziaria è di 2.948.682,38 euro. CARATTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONEL’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque fino a un massimo di € 40.000.L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e da spese di parte corrente, queste ultime non potranno superare il 20% del costo totale del progetto.Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000. Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026. Le tipologie di spese ammissibili sono elencate alla voce “Spese Ammissibili” del punto B.2 dell’Allegato A al decreto. COME PARTECIPARELe domande potranno essere presentate sulla piattaforma Bandi e Servizi a partire dalle ore 10.00 del 28 gennaio 2026 e fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione finanziaria.Il pulsante “Fai domanda” sarà visibile a partire dal giorno di apertura dello sportello. PROCEDURA DI SELEZIONEL’assegnazione del contributo avverrà con procedura valutativa “a sportello” secondo l’ordine cronologico di ricezione delle stesse secondo i termini stabiliti nel bando attuativo.Il procedimento di valutazione si compone di una fase di verifica di ammissibilità formale e una fase di valutazione di merito del progetto. I criteri di valutazione formale e di merito sono indicati alla voce “Istruttoria” dell’Allegato A del decreto. Le imprese in possesso dei requisiti di ammissibilità che abbiano ottenuto una valutazione non inferiore a 40 punti saranno ammesse a contributo nel rispetto delle condizioni territoriali previste.

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Bando Nuova Impresa 2026: contributi a fondo perduto

La Giunta regionale, con delibera n. 5433 del 1° dicembre 2025, ha approvato i criteri del bando Nuova impresa 2026. La misura Nuova impresa 2026 intende favorire la creazione o l’apertura di nuove attività, sostenendo economicamente i costi iniziali attraverso contributi a fondo perduto. L’obiettivo è promuovere l’autoimprenditorialità e rafforzare il tessuto economico locale.Il bando sarà pubblicati nei primi mesi del 2026 su Bandi e Servizi. Obiettivo del bando, promosso in collaborazione con Unioncamere Lombardia, è sostenere, in continuità con le precedenti edizioni, l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese. CHI PUO’ PARTECIPARE– MPMI che hanno aperto una nuova impresa in Lombardia a decorrere dal 1°giugno 2025 e fino alla data di chiusura dello sportello che verrà stabilita dal bando attuativo, iscritte e attive al Registro delle Imprese a decorrere dal 1° giugno 2025 e con partita IVA attribuita nel termine massimo di dodici mesi precedenti all’iscrizione al Registro delle Imprese. – Lavoratori autonomi con partita IVA individuale che abbiano i seguenti requisiti: Non sono iscritti al Registro delle imprese Hanno domicilio fiscale in Lombardia Hanno dichiarato l’inizio attività e hanno partita IVA attribuita dall’Agenzia delle Entrate attiva a partire dal 1° giugno 2025 ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate oppure ad un ufficio provinciale dell’Imposta sul Valore Aggiunto della medesima Agenzia – Professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva non iscritti al Registro delle Imprese che hanno dichiarato l’inizio attività ad uno degli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell’imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia da non oltre quattro anni dalla data di presentazione della domanda che hanno il domicilio fiscale in Lombardia   DOTAZIONE FINANZIARIALa dotazione finanziaria è di 8 milioni di euro. CARATTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONEL’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 10.000 euro.I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro.L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente. Le tipologie di spese ammissibili sono elencate alla voce “Spese Ammissibili” dell’Allegato A della delibera.Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute e quietanzate a seguito di avvio dell’impresa, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA, dalla data di attribuzione della partita IVA ed entro il 31 dicembre 2026.Ogni impresa o professionista può presentare esclusivamente una sola domanda di agevolazione. COME PARTECIPARELa data dell’apertura dello sportello per la presentazione delle domande sarà definita nel bando, che sarà pubblicato entro 90 giorni dalla data di approvazione della delibera 5433/2025.Le domande di contributo dovranno essere presentate a Unioncamere Lombardia tramite il sito http://webtelemaco.infocamere.it Le domande di contributo, corredate dalla rendicontazione, dovranno pervenire entro e non oltre la data di chiusura dello sportello individuata nel bando attuativo, salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione finanziaria, e comunque per spese sostenute e quietanzate entro il 31 dicembre 2026. PROCEDURA DI SELEZIONE L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello” a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione.L’istruttoria formale e tecnica delle istanze presentate verrà effettuata da Unioncamere Lombardia e sulla base delle modalità e dei criteri stabiliti nell’Allegato A della Delibera alla voce “Istruttoria e valutazione”. La valutazione è finalizzata esclusivamente alla verifica di ammissibilità delle domande e non prevede alcuna graduatoria. SOGGETTO GESTOREIl soggetto attuatore è Unioncamere Lombardia. SUPPORTO E CONSULENZAPer richiedere ulteriori informazioni e partecipare al bando, contatta gli uffici Confesercenti al numero 035 4207271

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Confesercenti è firmataria di due dei più comuni CCNL presenti sul mercato del lavoro. Questa posizione privilegiata ci consente di partecipare attivamente alla redazione dei contratti collettivi provinciali e regionali, oltreché aziendali.

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Gli Associati Confesercenti possono usufruire di sconti sull’abbonamento annuale dovuto a SIAE per l’utilizzo di televisori o musica d’ambiente nei loro locali e per gli eventi musicali dal vivo.

Banca Sella

Confesercenti e Banca Sella hanno sottoscritto una vantaggiosa convenzione che mira a rendere più conveniente e semplice le transazioni nel proprio esercizio.