Bergamo Sposi torna il 24 e 25 ottobre: la 33^ edizione all’Auditorium Aruba

Torna l’edizione autunnale di Bergamo Sposi 2026, il Salone dedicato agli sposi e al mondo della cerimonia. Bergamo Sposi cambia casa, ma non la sua missione: per la prima volta, dopo molti anni di presenza negli spazi della Fiera di Bergamo, la manifestazione si trasferisce all’Auditorium Aruba di Ponte San Pietro, in via San Clemente 53, una location moderna e suggestiva che ospiterà l’evento nelle giornate dedicate ai futuri sposi. Il cambio di sede si è reso necessario per la concomitanza con un importante evento internazionale che occuperà gli spazi fieristici di via Lunga nei giorni tradizionalmente destinati alla manifestazione. L’evento ideato da Promozioni Confesercenti, è organizzato da Ecspo srl, charity partner Cesvi.  L’appuntamento è per sabato 24 e domenica 25 ottobre dalle 10.00 alle 19.00 con ingresso gratuito, previa registrazione online sul sito www.fierabergamosposi.it. Sabato 24 alle 10 è previsto il taglio del nastro con le autorità e alle 19, a chiusura della prima giornata, la sfilata “Bridal in Love”, a cura di Adone Cerimonie. A seguire sarà offerto alle coppie presenti un aperitivo. Bergamo Sposi è dedicato a tutte le coppie che stanno progettando il proprio matrimonio e desiderano trasformare un sogno in un progetto concreto. Un appuntamento atteso e di riferimento per chi è alla ricerca di idee, ispirazioni e professionisti in grado di accompagnare ogni fase dell’organizzazione del grande giorno. L’evento offrirà, infatti, l’opportunità di incontrare dal vivo operatori e aziende specializzate del settore wedding, conoscere le nuove tendenze, confrontare proposte e individuare le soluzioni più adatte a raccontare, attraverso ogni dettaglio, una storia d’amore autentica e personale. Saranno oltre 45 gli espositori presenti nei circa 2.000 metri quadrati della suggestiva cornice del campus tecnologico Aruba. Atelier, fotografi, gioiellieri, location per ricevimenti, fioristi, catering, musicisti, wedding planner e numerosi altri professionisti metteranno a disposizione competenze ed esperienza per guidare le future coppie di sposi nella scelta di ogni elemento del matrimonio: dall’abito ai servizi fotografici, dagli allestimenti floreali all’intrattenimento musicale, fino alla selezione della location e all’organizzazione del viaggio di nozze. In un contesto in cui molte scelte vengono effettuate online, Bergamo Sposi rinnova il valore dell’incontro diretto tra professionisti e futuri sposi. La possibilità di vedere da vicino prodotti e allestimenti, toccare con mano materiali e tessuti, provare un abito o confrontarsi personalmente con gli operatori rappresenta un’occasione preziosa per scegliere non soltanto un servizio, ma anche la professionalità, la sensibilità e l’affidabilità delle persone che contribuiranno a rendere unico il giorno delle nozze.

Mercatanti in Fiera: dal 15 al 18 ottobre 2026 torna la rassegna di prodotti tipici europei

Mercatanti in Fiera, la rassegna di prodotti tipici europei, torna a Bergamo per la sua 24ª edizione. Da giovedì 15 a domenica 18 ottobre il Sentierone e Piazza Dante si trasformano in un vivace palcoscenico all’aperto, accogliendo oltre cento espositori provenienti da tutto il continente e da diversi Paesi extraeuropei. Per quattro giorni, il cuore della città si anima con un mercato colorato e ricco di profumi, dove poter assaporare le migliori specialità gastronomiche e dello street food, sia italiane che internazionali, e scoprire prodotti artigianali di alta qualità. La manifestazione è organizzata da Anva Confesercenti in collaborazione con Promozioni Confesercenti, con il patrocinio del Comune di Bergamo, della Provincia di Bergamo e della Camera di Commercio di Bergamo. L’edizione 2026 ospita complessivamente 105 banchi e vede la partecipazione di 26 nazioni, con l’ingresso della Serbia come novità. I banchi stranieri passano da 48 a 49, un dato che conferma il basso turnover degli espositori e testimonia il successo della rassegna: anno dopo anno, operatori italiani e internazionali scelgono di tornare a Bergamo. Qui ritrovano un pubblico affezionato e sempre più numeroso, che ama lasciarsi guidare dai profumi, dai colori, dalle specialità culinarie, dall’artigianato, dai fiori e da tutte le proposte che rendono Mercatanti un’esperienza viva e condivisa. I Paesi rappresentati sono: Olanda, Belgio, Germania, Austria, Francia, Inghilterra, Grecia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Ucraina, Lituania, Scozia, Russia, Eritrea, Australia, Messico, Brasile, India, USA, Giappone, Portogallo, Egitto e Cina e, da quest’anno, la Serbia. Si confermano inoltre le 14 regioni italiane: Lombardia, Trentino Alto-Adige, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta. Tra le novità proposte: il banco dedicato alla griglia tradizionale serba, quello del pastel de nata (dolce tipico) e vino Porto dal Portogallo e il Birrificio Elav, uno marchio storico bergamasco in fase di rilancio. Accanto a queste nuove proposte si ritrovano l’artigianato in sughero portoghese, le spezie dalla Francia, l’artigianato egiziano, i ravioli cinesi, i prodotti tipici della Valle d’Aosta o ancora i dolci tipici pugliesi. Non mancano le conferme più attese, tra dolce e salato: le mini crepes olandesi, il fritto misto di pesce della Liguria, i biscotti bretoni, i brezel austriaci o, ancora, il tipico cannolo ungherese e la birra ceca. Accanto alle proposte gastronomiche tornano anche le ceramiche inglesi e lituane, le tovaglie e i saponi della Provenza, articoli sempre apprezzati dai visitatori. In Piazza Dante sarà presente anche lo storico negozio all’aperto del fiorista olandese, che come ogni anno trasformerà la piazza in un giardino colorato. Mercatanti in Fiera si conferma un’occasione unica per intraprendere un viaggio attraverso tradizioni, sapori e aromi delle regioni italiane, europee e internazionali. Un evento capace di richiamare un pubblico di tutte le età, desideroso di assaporare piatti tipici della cucina locale e mondiale e di scoprire le creazioni di eccellenza proposte dai migliori artigiani. In occasione dell’edizione di quest’anno, venerdì 16 ottobre alle 18 è in programma il tour guidato “Mercanti di ieri, Mercatanti di oggi”: un percorso che accompagnerà i partecipanti nei luoghi del centro piacentiniano dove, per secoli, si è svolta la storica Fiera di Bergamo. Un’occasione per riscoprire i luoghi, le tradizioni e le atmosfere del commercio bergamasco, mettendo in dialogo la memoria dei mercanti di un tempo con la vivacità della manifestazione odierna, che continua idealmente quella storia. La partecipazione al tour è gratuita (massimo 25 persone) ed è richiesta l’iscrizione via e‑mail all’indirizzo tourmercatanti@libero.it. Il punto di ritrovo è fissato in piazza Cavour, di fronte al monumento dedicato a Gaetano Donizetti, nelle immediate vicinanze del Teatro. Al termine del percorso, i partecipanti saranno accolti con un aperitivo bergamasco in uno degli stand della fiera. Il tour è organizzato in collaborazione con Federagit Bergamo; alla guida dell’iniziativa la Presidente Barbara Savà. Nella giornata di sabato 17 e domenica 18, inoltre, Confesercenti Bergamo sarà presente con un punto di raccolta firme a sostegno della proposta di legge per la rigenerazione urbana e commerciale. Un gesto semplice ma decisivo per tutelare e rafforzare le imprese di prossimità: negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e attività che rendono vivi i quartieri e i centri urbani.   Mercatanti in Fiera | 24esima edizione Bergamo, Sentierone Dal 15 al 18 ottobre 2026 Giovedì 15 ottobre: 9.00 – 24.00 Venerdì 16 ottobre: 9.00 – 24.00 Sabato 17 ottobre: 9.00 – 24.00 Domenica 18 ottobre: 9.00 – 22-00

Direttiva greenwashing: nuove regole per le imprese e obbligo di esposizione dell’avviso sulla garanzia

Dal 27 settembre 2026 sono in vigore nuove disposizioni per contrastare le comunicazioni ambientali ingannevoli e garantire ai consumatori informazioni più trasparenti. Previsto anche l’obbligo di esporre un avviso sulla garanzia legale per i venditori di beni. Il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, recepisce la direttiva europea (UE) 2024/825, nota come Direttiva greenwashing, con l’obiettivo di contrastare le pratiche commerciali ingannevoli legate alla sostenibilità e rafforzare la tutela dei consumatori. Le nuove disposizioni interessano anche le attività commerciali e richiedono particolare attenzione sia alle dichiarazioni ambientali utilizzate nella promozione dei prodotti sia alle informazioni fornite ai clienti sulle garanzie. Comunicazioni ambientali: cosa cambia Le imprese devono prestare attenzione ai messaggi utilizzati per presentare prodotti e attività come sostenibili. Dichiarazioni generiche come «ecologico» o «amico dell’ambiente» non possono essere utilizzate senza adeguati elementi a supporto. Anche marchi ed etichette di sostenibilità devono rispettare i requisiti previsti dalla normativa. È quindi opportuno verificare le informazioni presenti su confezioni, cartellini, materiali pubblicitari, siti web e canali social, evitando affermazioni ambientali ingannevoli o non dimostrabili. Avviso sulla garanzia legale: obbligo per negozi e banchi di mercato Dal 27 settembre 2026, i venditori di beni di consumo devono informare i clienti sui loro diritti in materia di garanzia legale di conformità attraverso l’esposizione di un apposito avviso armonizzato. L’obbligo riguarda le attività di vendita al dettaglio, compresi i negozi fisici e i banchi di mercato, oltre ai venditori che operano online. In particolare: Negozi e banchi di mercato: l’avviso deve essere esposto in un punto ben visibile e facilmente consultabile dai clienti, utilizzando il modello ufficiale in formato non inferiore all’A4. Vendite online: l’avviso deve essere pubblicato sul sito web del venditore, a colori. L’avviso deve essere conforme al modello ufficiale predisposto a livello europeo e serve a rendere i consumatori consapevoli dei propri diritti in caso di beni difettosi o non conformi. Non sostituisce gli obblighi già previsti dalla legge in materia di garanzia legale. I venditori sono quindi invitati a scaricare il modello ufficiale e provvedere alla sua esposizione o pubblicazione, secondo la modalità di vendita utilizzata. Etichetta armonizzata sulla durabilità La normativa introduce inoltre l’etichetta armonizzata europea relativa alla garanzia commerciale di durabilità offerta volontariamente dal produttore. L’etichetta riguarda i casi in cui il produttore offre gratuitamente una garanzia di durabilità superiore a due anni sull’intero bene. I commercianti sono invitati a verificare le informazioni fornite dai produttori e a utilizzare l’etichetta quando previsto. Dove trovare i modelli ufficiali Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato i modelli dell’avviso e dell’etichetta armonizzati, con le indicazioni per il loro utilizzo. Per consultare i materiali e scaricare i modelli è possibile visitare la pagina dedicata del MIMIT: Avviso armonizzato ed etichetta di durabilità armonizzata Confesercenti Bergamo invita gli associati a verificare gli adempimenti applicabili alla propria attività e ad adeguare le comunicazioni commerciali alle nuove disposizioni.

Formulario di Identificazione dei Rifiuti digitale: dal 16 settembre nuovi obblighi per le imprese 

Ricordiamo di seguito le principali casistiche previste dalla normativa, in base al settore di attività, al numero di dipendenti e alla tipologia di rifiuti prodotti. Quando è obbligatorio il FIR digitale Imprese dei settori industriale e artigianale con più di 10 dipendenti: il FIR digitale è obbligatorio sia per i rifiuti pericolosi sia per quelli non pericolosi. Imprese dei settori industriale e artigianale con meno di 10 dipendenti: il FIR digitale è obbligatorio solo per i rifiuti pericolosi.* Imprese dei settori costruzioni, commercio, servizi e sanitario, indipendentemente dal numero di dipendenti: il FIR digitale è obbligatorio solo per i rifiuti pericolosi.* * Per queste ultime categorie di imprese è comunque possibile scegliere di emettere il FIR digitale anche per i rifiuti non pericolosi. Rifiuti non pericolosi: quando è ancora possibile utilizzare il FIR cartaceo Le imprese non iscritte al RENTRI che producono esclusivamente rifiuti non pericolosi possono continuare a utilizzare il Formulario di Identificazione dei Rifiuti in formato cartaceo. Invitiamo le imprese interessate a verificare la propria posizione e gli eventuali nuovi adempimenti previsti dalla normativa.

Negozi di vicinato, la campagna prosegue: nuovi appuntamenti con i banchetti di raccolta firme

Continua la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sulle Zone Economiche Speciali di prossimità (ZESpro), che punta a introdurre agevolazioni fiscali e semplificazioni per contrastare la desertificazione commerciale. Dopo le giornate di mobilitazione nazionale del 9 e 10 settembre, la campagna prosegue con nuovi banchetti sul territorio: 📍 Domenica 20 settembre – Bergamo, Borgo Palazzo, 15.00–19.00📍 Venerdì 25 settembre – Treviglio, Street Food Festival, 19.00–22.00 La sede di Confesercenti Bergamo resta inoltre a disposizione degli associati per la firma. Invitiamo tutti gli associati a fare la propria parte:👉 firma la proposta di legge👉 invita colleghi, collaboratori e clienti a sottoscriverla👉 contribuisci a dare forza alla voce delle imprese che ogni giorno tengono vivi i nostri territori PERCHÉ È IMPORTANTE FIRMARELe imprese di prossimità non sono soltanto attività economiche: sono presidi sociali e di comunità. Rendono le città più vive, accessibili e sicure e rappresentano un punto di riferimento per residenti, famiglie, giovani e anziani. La proposta di legge chiede di riconoscere questo ruolo e di mettere in campo strumenti capaci di contrastare la desertificazione commerciale e favorire la rigenerazione urbana. Più firme raccogliamo, più forte sarà il messaggio che Confesercenti potrà portare alle istituzioni. COME FIRMARE👉 online, in modo semplice e veloce, attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, con SPID, CIE o CNS👉 presso la sede di Confesercenti Bergamo👉 ai prossimi banchetti di raccolta firme: domenica 20 settembre a Bergamo (Borgo Palazzo) e venerdì 25 settembre a Treviglio (Street Food Festival) Il futuro delle nostre città passa anche dalla presenza dei negozi di vicinato. Facciamoci sentire.

FIPAC Lombardia. A Brescia l’incontro regionale “Sempre Protagonisti”: presente anche Confesercenti Bergamo

La FIPAC della Lombardia si prepara a riunire dirigenti, associati e rappresentanti del territorio per l’incontro regionale “Sempre Protagonisti”, in programma lunedì 21 settembre 2026, dalle 9.45 alle 11.00, presso l’Auditorium BTL di Brescia, in Via Sostegno 58. L’appuntamento rappresenta un importante momento di confronto e condivisione dedicato al ruolo attivo delle persone anziane nella società contemporanea. Un’occasione per riflettere sulle sfide del presente, valorizzare il contributo dei pensionati alla vita delle comunità e rafforzare l’impegno della Federazione sui temi della partecipazione, della rappresentanza e del benessere sociale. L’incontro, vedrà i saluti istituzionali di Emanuele Moraschini, Presidente della Provincia di Brescia e Federico Manzoni, Vicesindaco Comune di Brescia Introdurrà i lavori Barbara Quaresmini, Presidente Confesercenti Lombardia. Alle 11 verrà presentato il libro “Il canone della longevità. Aver cura dell’età avanzata” di Renzo Rozzini. Sono previsti gli interventi di Alfredo Cucaro Santissimo, direttore provinciale sede INPS di Brescia e di Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. Le conclusioni sono affidate a Pier Giorgio Piccioli,  Presidente Nazionale FIPAC Confesercenti. Parteciperà la Giunta Nazionale FIPAC Confesercenti, Marco Pasi, Direttore Confesercenti Emilia Romagna e Filippo Caselli, Direttore Confesercenti Regione Lombardia. La partecipazione è aperta previa registrazione. ISCRIVITI QUI

PEC scaduta o inesistente: migliaia di imprese rischiano la cartella esattoriale. Ecco come evitarla

La Camera di commercio di Bergamo ha dato avvio a una nuova campagna periodica di verifica e cancellazione d’ufficio degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (PEC) non attivi, revocati o non univoci iscritti al Registro delle imprese. Da ottobre 2020 è obbligatorio per legge che ogni impresa sia dotata di un domicilio digitale ufficiale, ovvero di un indirizzo elettronico certificato, rappresentato da una PEC che va comunicata al Registro delle imprese. Ogni indirizzo PEC deve essere mantenuto attivo e può fungere da domicilio digitale per una sola impresa. La Camera di commercio, che ha il compito di verificare periodicamente la regolarità dei domicili digitali, ha registrato nel triennio 2023-2025 circa 8.000 posizioni irregolari.L’elenco delle imprese irregolari viene pubblicato sul sito web della Camera di commercio perché gli interessati regolarizzino spontaneamente la situazione. Tuttavia, se non lo fanno entro 30 giorni dalla pubblicazione, l’indirizzo non valido viene cancellato e l’Ente assegna d’ufficio un domicilio digitale, applicando le sanzioni per l’inadempienza. Le sanzioni base previste dalla legge ammontano a 412,00 euro per ciascun amministratore in carica per le società e 60,00 euro per il titolare unico nel caso di ditte individuali. Il problema si complica con il fatto che queste sanzioni vengono notificate sulla nuova casella assegnata d’ufficio, che spesso gli imprenditori non si curano di controllare. Così, tra il 2022 e il 2026 si sono accumulate circa 10.000 notifiche di sanzioni insolute per le quali la Camera di commercio sarà presto tenuta ad avviare il procedimento di recupero forzoso. Dal prossimo anno 2027, cioè, verranno emesse le prime cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per le sanzioni comminate nel 2022 e non pagate dagli imprenditori, maggiorate delle spese di riscossione. Come controllare gratis il domicilio digitale comunicato al Registro delle impreseL’elenco delle imprese risultate irregolari all’ultimo controllo è pubblicato alla pagina www.bg.camcom.it/registri/registro-imprese/domicilio-digitale-pec. Queste imprese hanno tempo fino al 17 ottobre 2026 per regolarizzarsi senza conseguenze. Gli imprenditori possono verificare in ogni momento lo stato del proprio Domicilio Digitale in totale autonomia attraverso due strumenti gratuiti e sempre attivi. L’app “Impresa Italia” scaricabile gratis su smartphone oppure il portale nazionale di Unioncamere, consultabile all’indirizzo https://domiciliodigitale.unioncamere.gov.it/home. Come risolvere l’irregolaritàSe si riattiva lo stesso indirizzo PEC scaduto, prima della cancellazione da parte della Camera di Commercio, non bisogna fare alcuna comunicazione al Registro delle imprese. La casella torna automaticamente valida in visura e la procedura di cancellazione viene annullata. Se si registra una nuova PEC, o se si riattiva la PEC nel frattempo cancellata dalla Camera di Commercio, è necessario inviare una pratica telematica di variazione al Registro delle imprese. L’operazione è gratuita, esente da diritti di segreteria e bolli per i soggetti obbligati. Come accedere al Domicilio Digitale attribuito d’ufficioPer accedere al Domicilio Digitale attribuito d’ufficio, trovi tutte le informazioni e le istruzioni sulla nostra pagina dedicata: https://www.bg.camcom.it/registri/registro-imprese/domicilio-digitale-pec. È importante farlo per verificare la presenza di comunicazioni ufficiali inviate, che si considerano validamente recapitate anche se non vengono aperte o consultate. L’accesso al Domicilio Digitale consente di visionare e pagare tempestivamente i verbali notificati. Il mancato pagamento della sanzione comporta il passaggio del debito all’ente di riscossione e la conseguente emissione della cartella esattoriale.

Sicurezza piscine: in vigore il nuovo articolo 4-bis sul rischio di intrappolamento

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026 la legge 4 agosto 2026, n. 142, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108. In sede di conversione è stato introdotto l’articolo 4-bis, rubricato “Misure per la sicurezza nelle piscine”, in vigore dall’8 agosto 2026. La norma si applica a una platea ampia di strutture: piscine pubbliche e private destinate a un’utenza pubblica, comprese quelle presenti in alberghi, campeggi, ristoranti, villaggi turistici, agriturismi, bed and breakfast, case vacanze, stabilimenti balneari e centri sportivi. Il rischio di intrappolamentoLa disposizione riguarda in particolare le prese di aspirazione, le griglie di fondo, i bocchettoni e gli altri dispositivi del sistema di ricircolo per la depurazione delle acque, che devono garantire condizioni di sicurezza tali da impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di qualsiasi parte del corpo dei bagnanti. È questo il rischio che la norma intende prevenire: l’intrappolamento dei bagnanti nei sistemi di aspirazione e ricircolo, con conseguente pericolo di annegamento.In caso di violazione dell’obbligo, è prevista la chiusura immediata dell’impianto fino all’adempimento di quanto richiesto dalla norma. Restano inoltre fermi gli ulteriori obblighi già previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine. Nessun periodo transitorioLa norma si applica anche agli impianti già esistenti, senza la previsione di un periodo transitorio che tenga conto dei tempi tecnici di adeguamento. Per le piscine pubbliche è stato istituito un fondo di 4.725.000 euro per l’anno 2026 a copertura delle spese di adeguamento dei sistemi di ricircolo; nessun analogo sostegno è invece previsto per i gestori delle strutture private. L’invito ai gestoriConfesercenti Bergamo invita i gestori delle strutture interessate a procedere tempestivamente a una verifica dei sistemi di circolazione e aspirazione delle acque presenti nei propri impianti, avvalendosi di professionisti qualificati, al fine di accertare l’eventuale presenza di situazioni suscettibili di determinare fenomeni di intrappolamento o di aspirazione ad effetto ventosa.La predisposizione di adeguata documentazione tecnica e l’aggiornamento della valutazione dei rischi possono costituire strumenti utili per dimostrare l’attenzione prestata agli obblighi di sicurezza introdotti dalla normativa. Per informazioni e approfondimenti, i gestori possono rivolgersi agli uffici di Confesercenti Bergamo.

Negozi di vicinato, la campagna entra nel vivo: il 9 e 10 settembre le date simbolo della mobilitazione

Prosegue la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti a livello nazionale per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere i negozi di vicinato. Il cuore della proposta è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di prossimità (ZESpro), che prevedono agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche, sostegno agli investimenti e misure per il riutilizzo dei fondi sfitti nei centri storici e nei quartieri delle nostre città. L’obiettivo è raggiungere le 50.000 adesioni necessarie per portare il provvedimento all’esame del Parlamento. Il 9 e 10 settembre, date simbolo della campagnaIl 9 e il 10 settembre sono le due giornate simbolo della mobilitazione nazionale. A partire da mercoledì 9 settembre sarà possibile firmare la petizione anche presso la sede di Confesercenti Bergamo, in via Guido Galli 8, dalle 9.30 alle 19.00. Nello stesso giorno un banchetto sarà allestito al mercato di Lecco, dalle 9.00 alle 12.00, mentre giovedì 10 settembre l’iniziativa proseguirà al mercato di Dalmine, sempre dalle 9.00 alle 12.00. Il calendario dei prossimi banchettiLa raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane in diverse località della provincia: Venerdì 4 settembre – Albino, Sbarazzo, 19.00–22.00 Domenica 6 settembre – Bergamo, Sbarazzo, 16.00–20.00 Mercoledì 9 settembre – Bergamo, sede Confesercenti (via Guido Galli 8), 9.30–19.00 Mercoledì 9 settembre – Lecco, mercato in centro, 9.00–12.00 Giovedì 10 settembre – Dalmine, mercato, 9.00–12.00 Lunedì 14 settembre – Clusone, mercato, 9.00–12.00 Domenica 20 settembre – Bergamo, Borgo Palazzo, 15.00–19.00 Venerdì 25 settembre – Treviglio, Street Food Festival, 19.00–22.00 Come firmareLa firma si raccoglie online sulla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. Bastano pochi secondi: Vai al link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009 Accedi con SPID, CIE o CNS Sottoscrivi la proposta con un click In alternativa, è possibile firmare di persona presso i banchetti in calendario e presso la sede di Confesercenti Bergamo. Firma adesso: ci vogliono meno di un minuto e una firma può fare la differenza. Più siamo, più forte è il messaggio che arriva a chi legifera. Condividi questa iniziativa con colleghi, collaboratori, familiari e clienti: ogni firma conta.

Documenti d’identità degli ospiti: il Garante Privacy richiama le strutture ricettive

Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto con una nota indirizzata alle associazioni di categoria del settore turistico-ricettivo per fornire chiarimenti sul trattamento dei documenti di identità degli ospiti di hotel, campeggi e altre strutture ricettive. L’iniziativa nasce dall’aumento di segnalazioni, reclami e casi di violazione dei dati personali registrati negli ultimi anni, spesso legati alla raccolta e alla conservazione di copie dei documenti degli ospiti. Il Garante segnala in particolare la diffusione di pratiche rischiose come la fotografia dei documenti tramite smartphone o la richiesta di invio tramite applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp. Cosa prevede la normativa L’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza obbliga i gestori delle strutture ricettive a identificare gli ospiti e a comunicarne i dati al Ministero dell’Interno attraverso il sistema “Alloggiati Web”. Questo adempimento costituisce la base giuridica del trattamento dei dati ai sensi del GDPR. Il Garante precisa però che l’obbligo di legge riguarda solo la comunicazione dei dati alle autorità, non la conservazione delle copie dei documenti da parte delle strutture. I dati trasmessi restano infatti archiviati sui sistemi del Ministero dell’Interno: i gestori devono cancellare i dati digitali utilizzati per l’invio e distruggere le eventuali copie cartacee non appena ricevuta la conferma di avvenuta comunicazione. L’unico documento da conservare, per cinque anni, è la ricevuta della trasmissione. Secondo l’Autorità, archiviare in modo sistematico fotografie, scansioni o fotocopie dei documenti degli ospiti dopo la comunicazione tramite Alloggiati Web viola i principi di minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati previsti dal GDPR, ed espone al rischio di furti di identità e accessi abusivi. In caso di violazione dei dati (data breach), le strutture sono tenute a notificarla al Garante entro 72 ore e a informare gli interessati. Le indicazioni operative per le strutture Il Garante invita gli operatori del settore ad adottare alcuni accorgimenti: istruire il personale sul divieto di effettuare o conservare copie, analogiche o digitali, dei documenti di identità dopo l’adempimento degli obblighi di legge; informare in modo chiaro gli ospiti sulle modalità di raccolta e utilizzo dei dati, specificando che eventuali immagini acquisite in fase di check-in non verranno archiviate; regolare correttamente, ai sensi dell’art. 28 del GDPR, i rapporti con i fornitori dei servizi di prenotazione e di acquisizione dei documenti d’identità; evitare di raccogliere i dati dei documenti tramite foto con dispositivi mobili o servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp. Confesercenti Bergamo invita le imprese associate del comparto ricettivo a verificare le procedure adottate per il check-in e per la gestione dei dati personali, adeguandole alle indicazioni del Garante. Compila la richiesta di contatto se desideri ricevere ulteriori informazioni e chiarimenti.