LEGGE DI BILANCIO 2026: le novità fiscali

IRPEF: riduzione dell’aliquota del secondo scaglioneDal 2026 viene ridotta l’aliquota IRPEF del secondo scaglione di reddito: si passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.L’obiettivo è alleggerire il carico fiscale sul cosiddetto “ceto medio”. Nuove aliquote IRPEFDal 2026 le aliquote IRPEF saranno quindi: 23% fino a 28.000 euro; 33% da 28.000 a 50.000 euro; 43% oltre i 50.000 euro. Il risparmio massimo annuo può arrivare fino a 440 euro. Quando si applicaLa riduzione è strutturale e si applica dal 1° gennaio 2026.Sarà applicabile per la prima volta nelle dichiarazioni dei redditi 730/2027 e Redditi PF 2027. Effetti su stipendi e pensioniLe nuove aliquote saranno applicate già sulle buste paga e pensioni del 2026. Eventuali ritardi tecnici verranno recuperati con i conguagli nei mesi successivi. ———————————————————————————————————————————————————————–Bonus casa: confermate le detrazioni per il 2026Per gli interventi di recupero edilizio viene confermato anche per il 2026 il cosiddetto bonus casa. Detrazione “ordinaria” per le spese dal 2025 al 2027 36% per le spese sostenute dall’1.1.2025 al 31.12.2026 30% per le spese sostenute dall’1.1.2027 al 31.12.2027 Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare (comprese le pertinenze). Detrazione “maggiorata” per le spese dal 2025 al 2027Per i lavori sulla prima casa: 50% se le spese sono sostenute dall’1.1.2025 al 31.12.2026 dai proprietari titolari o di un diritto reale di godimento e gli interventi sono effettuati sull’abitazione principale; 36% se le spese sono sostenute dall’1.1.2027 al 31.12.2027 dai proprietari titolari o di un diritto reale di godimento e gli interventi sono effettuati sull’abitazione principale; Anche in questo caso il tetto massimo è di 96.000 euro per unità immobiliare (comprese le pertinenze).———————————————————————————————————————————————————————– Ecobonus e sismabonusLe detrazioni per le spese sostenute dall’1.1.2025 per gli interventi di ecobonus (riqualificazione energetica) e sismabonus (riduzione del rischio sismico) seguono le stesse percentuali del bonus casa. Abitazione principale: 50% per le spese sostenute nel 2025 e 2026 36% per le spese sostenute nel 2027 Altri immobili: 36% per le spese sostenute nel 2025 e 2026 30% per le spese sostenute nel 2027———————————————————————————————————————————————————————– Bonus mobili: proroga al 2026Viene prorogato anche per il 2026 il bonus mobili, che consente una detrazione del 50% per l’acquisto dall’1.1.2026 al 31.12.2026 di mobili e di grandi elettrodomestici, se collegati a lavori di recupero edilizio iniziati dall’1.1.2025. Limite di spesaIl tetto massimo di spesa resta fissato a 5.000 euro.———————————————————————————————————————————————————————– Buoni pasto elettronici: aumenta l’esenzioneSale da 8 a 10 euro l’importo giornaliero dei buoni pasto elettronici che non concorre al reddito di lavoro dipendente.Resta invece invariato a 4 euro il limite per i buoni cartacei.———————————————————————————————————————————————————————– Previdenza complementare: aumento del limite di deducibilitàDal 2026 aumenta il limite di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione versati dal lavoratore e dal datore di lavoro: da 164,57 euro a 5.300 euro annui. E’ previsto inoltre il conseguente coordinamento con la norma speciale di deducibilità relativa ai lavoratori di prima occupazione successiva al 31.12.2006. ———————————————————————————————————————————————————————– Partecipazioni: aumenta l’imposta sulla rideterminazione del costo fiscaleL’aliquota dell’imposta sostitutiva sulla rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (quotate e non quotate) sale dal 18% al 21%.Resta invece al 18% quella per la rivalutazione dei terreni (agri-coli ed edificabili).Le agevolazioni in argomento sono state messe “a regime” a partire dall’1.1.2025, senza che vi sia necessità di proroghe. ———————————————————————————————————————————————————————– Locazioni brevi: soglia più bassa per l’attività imprenditorialeDal 2026 cambia la regola sulle locazioni brevi: fino a 2 appartamenti: si resta fuori dall’attività d’impresa; da 3 appartamenti in poi: scatta l’obbligo di partita IVA, con esclusione della cedolare secca. Cedolare seccaNon sono state modificate, invece, le aliquote della cedolare secca sulle locazioni brevi. 21% su un solo appartamento; 21% su primo e 26% sul secondo appartamento; oltre i due immobili, non si applica più la cedolare. Come si conteggiano i tre appartamentiAi fini della presunzione di imprenditorialità, si considerano solo gli appartamenti con contratti di locazione breve. Sono quindi esclusi i contratti ordinari, come i “4+4” e i “3+2”.Se più contratti brevi riguardano stanze dello stesso appartamento, l’immobile viene comunque conteggiato una sola volta.Infine, per includere un appartamento nel calcolo è sufficiente aver stipulato anche un solo contratto breve nel periodo d’imposta, anche di pochissimi giorni. ———————————————————————————————————————————————————————– Regime forfettario: confermato il limite di 35.000 euro Il regime forfettario non può essere applicato se, nell’anno precedente, il contribuente ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 30.000 euro. Per il 2025, questo limite era stato innalzato a 35.000 euro, e la nuova legge di bilancio 2026 conferma lo stesso tetto anche per il 2026. Di conseguenza, per poter accedere o rimanere nel regime forfettario nel 2026, occorre verificare i redditi percepiti nel 2025.Se nel 2025 il totale dei redditi di lavoro dipendente e assimilati supera 35.000 euro, il regime forfettario non potrà essere applicato nel 2026. ———————————————————————————————————————————————————————– Iper ammortamenti: le nuove agevolazioniPer i titolari di reddito d’impresa viene previsto un nuovo sistema di iper‑ammortamenti, che consiste nella maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili 4.0 e 5.0 ai soli fini delle imposte sui redditi, esclusivamente per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Beni agevolabiliRientrano nell’agevolazione gli investimenti effettuati dall’1.1.2026 al 30.9.2028 relativi a: beni materiali e immateriali strumentali nuovi 0, secondo i nuovi Allegati alla legge di bilancio 2026, prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo e destinati a strutture produttive situate in Italia; beni materiali strumentali nuovi destinati alla produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo e destinati a strutture produttive situate in Italia; Misura della maggiorazioneLa maggiorazione del costo dei beni agevolati è così articolata: 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; 100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro; 50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro. Modalità di accessoPer ottenere il beneficio, l’impresa dovrà inviare telematicamente, sulla piattaforma predisposta dal GSE e sulla base di modelli standardizzati, specifiche
Prevenzione incendi: chiarimenti dal Ministero su bar, ristoranti e locali di intrattenimento

Il Ministero dell’Interno, con nota del 15 gennaio 2026 (prot. n. 674), ha fornito importanti indicazioni operative alle Direzioni regionali e ai Comandi dei Vigili del Fuoco per il corretto inquadramento, ai fini della prevenzione incendi, delle attività di bar e ristorazione, distinguendole nettamente dai locali di intrattenimento e pubblico spettacolo, come discoteche e sale da ballo. Il chiarimento ministeriale arriva in un contesto di particolare attenzione sul tema della sicurezza, anche a seguito di recenti e tragici fatti di cronaca, e mentre sono in corso numerosi controlli sul territorio che hanno già portato alla chiusura di alcuni locali per irregolarità riscontrate. Bar e ristoranti: niente automatismi con le regole dei locali da balloIl Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha ribadito che bar e ristoranti, in quanto tali, non rientrano tra le attività soggette agli adempimenti del D.P.R. 151/2011 sulla prevenzione incendi, poiché non inclusi nell’Allegato I del decreto. Restano tuttavia alcuni casi specifici: qualora bar e ristoranti siano inseriti all’interno di attività soggette a specifiche regole tecniche antincendio, devono rispettarne le prescrizioni; continuano a essere soggette agli adempimenti le attività a servizio, come ad esempio gli impianti di produzione di calore con potenza superiore a 116 kW. Distinzione tra bar/ristoranti e locali di pubblico spettacolo Sono invece soggetti a verifica di agibilità e a una disciplina antincendio più stringente solo i locali destinati prevalentemente a spettacoli e trattenimenti pubblici, caratterizzati da intrattenimento come attività principale, elevato affollamento e permanenza prolungata del pubblico (discoteche, sale da ballo). In questi casi trovano applicazione le norme specifiche di prevenzione incendi per i locali di pubblico spettacolo (D.M. 19.8.1996, D.M. del 22.9.2022 e D.P.R. 151/2011). Il Ministero chiarisce però che musica di sottofondo, musica dal vivo occasionale o karaoke non trasformano automaticamente un bar o ristorante in un locale di pubblico spettacolo, purché l’intrattenimento resti accessorio e non prevalente rispetto alla somministrazione. Diversamente, se l’intrattenimento diventa l’attività principale o comporta modifiche sostanziali al locale (assetti, impianti, layout, gestione affollamento), è necessario un riesame complessivo dell’inquadramento dell’attività e degli adempimenti. Sicurezza antincendio: valutazione del rischio e gestione dell’emergenzaIn assenza di una regola tecnica specifica di prevenzione incendi per bar e ristoranti, la sicurezza antincendio e le condizioni di esercizio in sicurezza è demandata alla valutazione del rischio incendio, da effettuare secondo i criteri del D.M. 3.9.2021, uno dei regolamenti di attuazione della disciplina in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (D.lgs. 9.4.2008, n. 81). Le misure possono essere individuate facendo riferimento: al Codice di prevenzione incendi oppure al cosiddetto “Minicodice”, per i luoghi di lavoro a basso rischio, se ne ricorrono i presupposti. Il Ministero ha inoltre chiarito il rapporto tra Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e gestione della sicurezza antincendio: il DVR resta focalizzato sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, tenendo conto anche anche degli effetti organizzativi legati alla presenza del pubblico; la prevenzione incendi e la pianificazione dell’emergenza devono invece considerare tutte le persone presenti nell’attività, inclusi clienti e visitatori. In particolare, il piano di emergenza è obbligatorio: nei luoghi di lavoro con almeno 10 lavoratori; nei luoghi di lavoro aperti al pubblico con più di 50 persone presenti contemporaneamente, indipendentemente dal numero di addetti; nei luoghi di lavoro rientranti nell’Allegato I al D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151. Il ruolo degli addetti antincendioInfine, la nota ministeriale richiama l’importanza degli addetti al servizio antincendio, che devono essere adeguatamente formati e numericamente coerenti con lo scenario di rischio dell’attività. Il loro ruolo non è solo operativo, ma anche preventivo, a tutela della sicurezza di tutti gli occupanti. Confesercenti Bergamo invita le imprese associate a prestare attenzione a questi chiarimenti, utili per evitare interpretazioni improprie e per gestire correttamente gli adempimenti in materia di sicurezza e prevenzione incendi.
LEGGE DI BILANCIO 2026: le novità su lavoro e famiglia

La Legge di Bilancio 2026 introduce diverse novità in materia di lavoro, con l’obiettivo di sostenere i redditi più bassi, rafforzare il potere d’acquisto, ridurre la tassazione per famiglie, lavoro dipendente e ceto medio, sostenere la produttività e favorire l’occupazione stabile. Di seguito una sintesi delle principali misure: Aumenti di stipendio e premi: più detassazione per i lavoratoriTassazione agevolata dei rinnovi contrattuali: nel 2026 gli incrementi retributivi dei lavoratori dipendenti del settore privato, derivanti da contratti rinnovati tra il 2024 e il 2026, prevedono l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali pari al 5%, per chi nel 2025 ha avuto un reddito fino a 33.000 euro. Detassazione dei premi di produttività: tassazione agevolata al 5% per i premi erogati nel 2025 e riduzione dell’imposta all’1% per i premi erogati nel 2026 e 2027 ai dipendenti del settore privato. Inoltre, il limite massimo agevolato sale da 3.000 a 5.000 euro. Dividendi ai dipendenti: confermata la tassazione agevolataConfermata anche per il 2026 l’agevolazione fiscale sui dividendi riconosciuti ai lavoratori dipendenti. In pratica, quando un’azienda assegna ai propri dipendenti delle azioni al posto dei premi di risultato, i dividendi che ne derivano saranno tassati solo per la metà del loro valore.L’agevolazione vale fino a un importo massimo di 1.500 euro: oltre questa soglia, i dividendi vengono invece tassati per intero. Lavoro notturno, festivo e a turni: meno tasse sulle indennitàPer l’anno d’imposta 2026 è prevista una tassazione agevolata al 15% su alcune somme riconosciute ai lavoratori dipendenti del settore privato. L’agevolazione riguarda importi fino a 1.500 euro annui e si applica in particolare a: maggiorazioni e indennità per lavoro notturno; maggiorazioni e indennità per lavoro svolto nei giorni festivi o di riposo settimanale; indennità di turno e altri compensi legati al lavoro a turni, come previsti dai contratti collettivi. L’imposta sostitutiva del 15% prende il posto dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali. La misura si applica automaticamente, salvo rinuncia scritta del lavoratore, ed è riservata ai dipendenti del settore privato che nel 2025 hanno avuto un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro. Buoni pasto elettronici: soglia più altaLa soglia esentasse dei buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 euro, con un beneficio diretto per lavoratori e aziende. Assunzioni stabili: nuovi incentivi per il tempo indeterminatoLa Legge di Bilancio prevede risorse dedicate a incentivare le assunzioni stabili, con uno stanziamento di 154 milioni di euro per il 2026, 400 milioni per il 2027 e 271 milioni per il 2028. L’obiettivo è favorire l’occupazione giovanile a tempo indeterminato, promuovere le pari opportunità per le lavoratrici svantaggiate, sostenere lo sviluppo occupazionale nella ZES unica del Mezzogiorno e ridurre i divari territoriali. Le risorse saranno utilizzate per riconoscere ai datori di lavoro privati un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali (restano esclusi i premi e i contributi INAIL), per un periodo massimo di 24 mesi. L’agevolazione riguarda le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di personale non dirigente con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, nonché la trasformazione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, se prevista. Le modalità operative saranno definite da un apposito decreto ministeriale. NASpI anticipata: nuova modalità di pagamentoL’anticipo della NASpI non sarà più versato in un’unica soluzione, ma in due rate: una prima rata pari al 70% dell’importo complessivo; una seconda rata pari al restante 30%, erogata al termine della durata della prestazione e comunque entro sei mesi dalla presentazione della domanda di anticipazione. Il pagamento della seconda rata è subordinato alla verifica che il beneficiario non abbia trovato una nuova occupazione e non sia titolare di una pensione diretta, fatta eccezione per l’assegno ordinario di invalidità. Previdenza complementare: adesione automatica per i neoassuntiDal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti del settore privato scatterà l’adesione automatica alla previdenza complementare se non viene espressa una scelta entro 60 giorni. Cambia anche la platea delle aziende tenute a versare al fondo INPS le quote di TFR non destinate alla previdenza complementare. L’obbligo viene esteso anche alle imprese che, negli anni successivi all’avvio dell’attività, raggiungono i 50 dipendenti. Sono però escluse per il 2026 e il 2027 le aziende che, nell’anno precedente, hanno avuto una media annua inferiore a 60 dipendenti. A partire dal 2032, l’obbligo si estenderà alle imprese con almeno 40 dipendenti. La norma prevede inoltre interventi per rafforzare gli investimenti in infrastrutture da parte dei fondi pensione e introduce diverse modifiche alle regole su finanziamento, prestazioni e attribuzioni della COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione). Sostegno alla genitorialità: bonus e incentiviLa Legge prevede misure a sostegno della genitorialità come l’aumento del bonus mamme da 40 a 60 euro al mese. L’incremento riguarda le lavoratrici madri dipendenti (con esclusione del lavoro domestico) e le lavoratrici madri autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la gestione separata. Il bonus spetta alle madri con due figli, fino al mese in cui il secondo figlio compie 10 anni, a condizione di avere un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui. La misura resta in vigore in attesa dell’attuazione dell’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2025 per le madri con due o più figli, la cui applicazione è stata rinviata al 2027. Lo stesso aumento a 60 euro mensili è riconosciuto anche alle madri con più di due figli, fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 18 anni, per ogni mese (o frazione di mese) in cui è attivo il rapporto di lavoro o l’attività autonoma. In questo caso, il reddito da lavoro non deve derivare da un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, né coincidere con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in corso. Assunzione di madri lavoratrici: esoneri contributiviA partire dal 1° gennaio 2026, i datori di lavoro privati che assumono donne madri di almeno tre figli, tutti di età inferiore ai 18 anni, e senza un lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi, possono beneficiare di un esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali
Formazione sicurezza: nuove tempistiche per ristorazione e turismo

Importante novità per le imprese dei settori turistico, della ristorazione e dell’ospitalità sul fronte della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con la legge di conversione n. 198 del 30 dicembre 2025 del Decreto Legge n. 159/2025, il cosiddetto “Decreto Sicurezza”, è stata introdotta una misura che rende più compatibile l’obbligo formativo con le esigenze organizzative delle aziende. La norma prevede infatti che, negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e nelle imprese turistico-ricettive, la formazione e l’eventuale addestramento specifico di cui all’art. 37, comma 4, lettera a), del D.Lgs. 81/2008 possano essere completati entro trenta giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro, anche nel caso di contratti in somministrazione. La scelta tiene conto del basso livello di rischio che caratterizza questi comparti e delle particolari modalità di erogazione dei servizi. La disposizione, in vigore dal 31 dicembre 2025, introduce quindi una deroga rispetto alla disciplina generale del Testo Unico sulla sicurezza, che imponeva al datore di lavoro di garantire la formazione contestualmente all’assunzione. Nei settori a basso rischio l’obbligo resta quello di 8 ore complessive – 4 di formazione generale e 4 di formazione specifica – ma con una maggiore flessibilità nei tempi di svolgimento. Confesercenti valuta positivamente l’intervento normativo, che rappresenta una risposta concreta alle richieste delle imprese, consentendo di conciliare la tutela dei lavoratori con le esigenze operative delle attività, spesso caratterizzate da forte stagionalità e turnazioni rapide del personale.
SPOSI 2026 | Treviglio Edition

SPOSI 2026 | Treviglio Edition è il Salone degli Sposi e della Cerimonia che si terrà sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 presso Treviglio Fiera, uno degli appuntamenti wedding più importanti e attesi in Lombardia.Un evento dedicato a tutte le coppie che stanno organizzando il matrimonio e desiderano trovare idee, servizi e professionisti del settore wedding in un’unica location. Dopo il successo della precedente edizione alla Fiera di Bergamo, il Salone giunge alla sua 32ª edizione, confermandosi come punto di riferimento per chi cerca una fiera sposi nella bassa bergamasca, fra le province di Bergamo, Milano, Brianza, Lodi e Cremona e Brescia. SPOSI | Treviglio edition ospiterà oltre 50 espositori qualificati, selezionati tra i migliori professionisti del mondo wedding. Durante le due giornate, le coppie potranno confrontarsi direttamente con esperti del settore e pianificare ogni dettaglio del matrimonio. L’evento è ideato da Promozioni Confesercenti e organizzato da Ecspo Srl, con CESVI come charity partner. Cosa trovare a SPOSI 2026 | Treviglio Edition All’interno della fiera sarà possibile scoprire una proposta completa di prodotti e servizi per il matrimonio:• abiti da sposa, sposo e cerimonia• bomboniere, partecipazioni• fiori e allestimenti• foto e video matrimoniali• location per matrimoni, catering e servizi ricevimento• musica, intrattenimento e animazione• noleggio auto per matrimoni• viaggi di nozze studiati su misura• wedding planner e servizi per gli sposi Una vera e propria guida al matrimonio, pensata per accompagnare gli sposi in ogni fase dell’organizzazione. Il programma di SPOSI 2026 Treviglio edition prevede anche incontri informativi, consulenze gratuite con professionisti del make up e hair Stylist, studiati per aiutare le coppie a fare scelte consapevoli e personalizzate per il proprio matrimonio. Prevista anche una sfilata di abiti da sposa d’epoca. La manifestazione si terrà presso Treviglio Fiera, una sede strategica e facilmente raggiungibile anche dalle province limitrofe:• vicina alla stazione ferroviaria di Treviglio• comoda dal casello A35 Brebemi• parcheggio gratuito all’interno dell’area fieristica Date e orari:Treviglio Fiera – 24 e 25 gennaio 2026• Sabato 24 gennaio 2026: 9.30 – 19.00Inaugurazione ufficiale alle ore 10.00• Domenica 25 gennaio 2026: 9.30 – 19.00 Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria online.Dopo l’iscrizione, i visitatori riceveranno un QR Code valido per entrambe legiornate. Registrati ora su www.fierabergamosposi.it e scopri tutto il meglio del wedding.
13^ Festa del Cioccolato di Bergamo

La magia del cioccolato torna ad avvolgere Bergamo. La 13^ edizione della Festa del Cioccolato arriva sul Sentierone, dal 22 al 25 gennaio. L’appuntamento organizzato da Promozioni Confesercenti invita appassionati e curiosi di ogni età a visitare stand, partecipare ad eventi e scoprire curiosità, tutto nel nome del cioccolato. Ogni stand è un piccolo laboratorio del gusto, dove è possibile scoprire i segreti della lavorazione del cacao e degustare prodotti unici e di alta qualità. In arrivo 20 operatori da Cuneo, Torino, Verona, Bergamo, Lecco, Pavia, Monza, Parma, Firenze, Pistoia, Reggio Calabria, Catania, Campobasso, Avellino. Si può gustare e apprezzare anche il cioccolato siciliano per eccellenza, quello di Modica, una vera e propria peculiarità italiana. Come da tradizione, non mancheranno nemmeno le presenze europee, come i dolci tipici ungheresi. Fondente, al latte, bianco, aromatizzato, speziato, gianduja, il cacao è protagonista in ogni gusto e forma, filo conduttore di un lungo fine settimana che ospita anche la cena solidale alla Trattoria D’Ambrosio da Giuliana, la “notte nera” con gli stand aperti fino a tardi e una nuova opera firmata dallo scultore Bruno Manenti. A partire da giovedì 22 gennaio gli stand saranno aperti dalle ore 9.00 alle 19.30, il sabato fino alle 22.00. L’inaugurazione è prevista giovedì 22 alle 16.00, con la creazione della maxi tavoletta di cioccolato. Un momento di condivisione del gusto che darà ufficialmente il via a questa nuova edizione della Festa del Cioccolato. Il programma:Giovedì 22 gennaio alle ore 16.00 il momento inaugurale con il tradizionale taglio della tavoletta di cioccolato. Una tavola lunga 20 metri, realizzata partendo dal cioccolato caldo temperato, tagliata in cubetti e offerta a tutti i presenti. Venerdì 23 gennaio alle 20.30 il cioccolato è protagonista dell’ormai abituale cena di solidarietà alla Trattoria D’Ambrosio da Giuliana di via Broseta. In tavola saranno servite le tagliatelle al cacao preparate dai mastri pasticcieri e cucinate secondo una ricetta dei fratelli Cerea del ristorante stellato “Da Vittorio”. Il ricavato della cena è interamente devoluto in beneficenza. Sabato 24 gennaio la “Notte Nera”, una serata speciale durante la quale gli stand restano aperti fino alle 22.00 per proporre degustazioni di cioccolata calda e tutta la magia delle loro creazioni. Domenica 25 gennaio lo scultore Bruno Manenti realizza la tradizionale scultura di cioccolata dedicata alle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, partendo da un cubo di cioccolato di 20 kg. Orari:Apertura: 9.00 – 19.30Sabato 24 gennaio fino alle 22.00
Convenzione Confesercenti – Unipol

Confesercenti e Unipol rinnovano la convenzione per le imprese associate, anche per la stipula della polizza catastrofale (prodotto Protezione Impresa con sconto del 10% per gli associati Confesercenti). La convenzione rimane attiva per tutti i prodotti Unipol, anche per i familiari conviventi dei soci Confesercenti: Veicoli e Mobilità, Lavoro, Casa e famiglia, Persona, Risparmio e previdenza. Per una panoramica di tutti i prodotti disponibili e gli sconti applicati consulta il seguente link: https://www.unipol.it/convenzioni/nazionali/confesercenti o contatta la tua agenzia Unipol di riferimento.
Fondo Catastrofi Naturali – il nuovo progetto Cat/Nat Confesercenti

Con l’introduzione del nuovo obbligo normativo Confesercenti ha studiato un piano di sostegno per la tutela e la gestione delle necessità delle imprese colpite da eventi catastrofali. Le motivazioni fondamentali alla base del progetto sono molteplici: Sostenere le proprie aziende associate, colpite da un evento catastrofale, in maniera veloce ed efficiente; Garantire una risposta pronta ed una presenza fattiva già dalle prime ore successive al manifestarsi dell’evento; Fornire un’ulteriore serie di strumenti finalizzati alla tutela preventiva non esclusivamente finanziaria e non unicamente collegata al manifestarsi di un evento catastrofale. Per gli associati che decidono di aderire al progetto i servizi a disposizione saranno i seguenti: Una primaria compagnia di assicurazioni e una polizza contro i rischi delle catastrofi naturali a condizioni di particolare vantaggio; Anticipo dell’indennizzo fino a € 10.000,00 nell’immediatezza dell’evento in caso di danni subìti a causa di terremoto, alluvione, frana etc.; Assistenza legale per trattare le modifiche al contratto di locazione se non si è proprietari dei locali; Istruttoria gratuita per un finanziamento di € 10.000,00 erogato da Cassa del Microcredito alle imprese che ne facciano richiesta, anche in caso di catastrofe naturale, ad esempio dopo un terremoto, che abbia gravemente danneggiato l’attività. L’adesione al Progetto CatNat può avvenire in maniera attraverso l’iscrizione da parte dell’impresa sulla piattaforma dedicata, raggiungibile tramite la pagina ufficiale www.fondocatastrofinaturali.it Dal portale l’impresa avrà la possibilità di visualizzare tutte le informazioni utili e le caratteristiche sul Progetto CatNat nonché la normativa di riferimento. Se interessato, l’imprenditore o un suo incaricato procederà con l’attivazione della registrazione sul Portale in modalità “Diretta”. All’interno dell’Area riservate del Portale saranno presenti: Il form per richiedere la quotazione assicurativa; Il Modulo “Manifestazione d’interesse” per accedere alle prestazioni associative; Il Modulo “Procedura Smart” per la richiesta del Plafond di Cassa del Microcredito; Modulo di richiesta per “servizi diversi”. Ulteriori informazioni sul progetto Cat/Nat possono essere richieste scrivendo a info@fondocatastrofinaturali.it o telefonando al numero 06 5740957.
Obbligo polizze catastrofali. Le novità dal 1° gennaio 2026.

Dal 1° gennaio scatta anche per le imprese di micro e piccola dimensione l’obbligo di stipula della polizza catastrofale. L’obbligo assicurativo riguarda le imprese con sede legale o sede secondaria in Italia, comprese le sedi italiane di imprese estere, iscritte al Registro delle Imprese, con l’esclusione delle sole imprese agricole. Come noto, l’obbligo della copertura assicurativa interessa i seguenti beni: terreni e fabbricati; impianti e macchinari; attrezzature industriali e commerciali. La mancata stipula di una polizza catastrofale comporta il rischio di perdere il diritto all’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quanto previsto in occasione di eventi calamitosi e catastrofali. Hai ancora dei dubbi? Consulta le FAQ di Confesercenti Proroghe Il DL Milleproroghe 2026 ha posticipato l’obbligo di stipula della polizza catastrofale al 31 marzo 2026 per le imprese di somministrazione di alimenti e bevande e le imprese turistico-ricettive. Il decreto-legge dovrà essere convertito in legge entro febbraio 2026, quindi sarà suscettibile di eventuali variazioni. Fino ad allora la proroga in questione non potrà considerarsi definitiva.
Gli orari degli uffici durante le feste natalizie

In occasione delle festività natalizie, gli uffici di Confesercenti Bergamo resteranno chiusi nei giorni di festa e nelle seguenti date: mercoledì 24 dicembre e mercoledì 31 dicembre.Ricordiamo inoltre che il venerdì gli uffici seguiranno il consueto orario di apertura: dalle 8.30 alle 12.30. Ecco gli orari in cui ci trovate a Dicembre e Gennaio. DICEMBRElun 22 | 8.30 – 12.30; 13.30 – 17.30mar 23 | 8.30 – 12.30; 13.30 – 17.30mer 24 | chiusogiov 25 | chiusoven 26 | chiusolun 29 | 8.30 – 12.30; 13.30 – 17.30mar 30 | 8.30 – 12.30; 13.30 – 17.30mer 31 | chiuso GENNAIOgio 1 | chiusoven 2 | chiusolun 5 | 8.30 – 12.30; 13.30 – 17.30mar 6 | chiuso